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Redazione - 31/07/2013

Una “nazione” nuvolosa?

Che gli italiani abbiano di sé una percezione infantile e, soprattutto, non contestualizzata è cosa nota.   Sarà dunque difficile far smettere quelli che definiscono pubblicamente “orango” una Ministra della Repubblica colpevole di non avere il flaccido candore e la fisionomia tutt’altro che apollinea del Vice Presidente del Senato: autore della squisita metafora dedicata alla noiosa (questo sì) Ministra dell’Integrazione.   Purtroppo – a dispetto dell’affaccendarsi su sempre nuove (ed inutili) previsioni legislative – anche le fonti di informazione pubbliche vanno nella direzione opposta.  Il più minuto esempio sono le previsioni del tempo sul canale di sinistra (per così dire) della televisione pubblica: qui un titolista probabilmente esentato dalla scuola dell’obbligo si ostina a parlare di “bel tempo stabile sulla nostra nazione”.  Delle due l’una o il tizio preposto al compito ignora cosa significa il vocabolo “nazione” (storicamente fluido e marcato dalla contingenza storica e dall’uso ideologico del medesimo), ovvero ritiene di dover informare anche gli abitanti dell’Istria e della Dalmazia e – perché no – di Nizza e la Savoia.   E, naturalmente gli immigrati (soprattutto se non dotati di biancore “padano”) dovranno astenersi dal fruire dal servizio e viceversa godranno di un’apposita  e separata nuvola.

Insomma chi potrà spiegare a questo individuo (e ai suoi datori di lavoro) che la nozione esatta è “Paese” che geograficamente (di questo si tratta) copre l’area di previsione e, ovviamente, gli utenti del servizio (turisti e non appartenenti alla “Nazione” inclusi).

Un maligno sospetto: poiché è l’arma alata (aereonautica) che fornisce i dati meteo, lo sprovveduto redattore potrebbe avere – appunto – dei risibili palpiti patriottici “usque ad sidera”.   Li esprima nei luoghi deputati e intanto torni a scuola.