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03/03/2014
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Un Paese Matto

A Mad Country

Lo scorso weekend ci ha offerto un’altra sorpresa, per meglio dire un evento inspiegabile. Anche per il “trash” post-moderno italiano. Ci riferiamo al corretto saluto di benvenuto pronunciato dal nuovo Ministro degli Esteri italiano al Congresso di Roma del Partito Socialista (e Democratico) Europeo. Federica Mogherini (parlando in un assai corretto inglese) è stata piuttosto chiara nel riaffermare i più progressivi valori europei contro qualunque ritorno nazionalista e sciovinista. “Noi siamo europei, democratici europei…”. Per cancellare qualsiasi dubbio, il Primo Ministro Renzi ha ripetuto (alla sua maniera barocca ed emozionale) analoghi concetti.

Dunque, dove sta la sorpresa? Molto semplice: il governo Renzi è supportato da una maggioranza di centro-destra e lui stesso è sinceramente mosso da un approccio ultra-liberista: i suoi “amici” sono imprenditori e non sindacalisti. Naturalmente egli non costituisce un’ eccezione nel panorama social-democratico europeo. Ma egli è il solo ad aver aggiustato il proprio Gabinetto con l’accordo preliminare del leader super conservatore nonché confermato “criminale” Silvio Berlusconi.

Stranezze italiane. E questo è tutto.

Inoltre dobbiamo registrare alcune novità minori nel Congresso: prima di tutto l’inclusione del termine “Democratico” a fianco di quello un tempo glorioso (ed ora ignorato…) “Socialista”. Naturalmente questa innovazione asseconda meglio il Partito Democratico Italiano e attenua l’ostracismo degli ex Democristiani… senza contare l’allergia anti-Socialista di Matteo Renzi, il cui “Pantheon” include i fratelli Kennedy ed esclude completamente qualunque riferimento marxiano o anche “socialista”…

Un’altra novità all’incontro di Roma è stata la conferma della candidatura del social-democratico tedesco Martin Schulz a nuovo presidente della commissione UE per rimpiazzare Barroso.

Di più, una questione rimane aperta e si sviluppa di continuo e consiste nel come reagire al duro atteggiamento russo nel caso ucraino. Mentre un approccio comune europeo deve ancora essere definito, il governo tedesco sta direttamente approcciando Putin (stigmatizzato dalla gran parte dell’occidente ma supportato dalla stessa Cina, secondo una frattura che ritenevamo definitivamente archiviata): con qualche successo.

Per quanto riguarda il “paese matto”, i nuovi venuti ( Primo Ministro, Ministro degli Esteri, Ministro della Difesa) stanno ancora cercando di finalizzare una linea di condotta credibile: possibilmente iniziando a mettere nella propria agenda qualche punto specifico della politica estera italiana. Un tema dimenticato nel frettoloso programma di Matteo Renzi.

La confusa partenza del Gabinetto Renzi è d’altro canto complicata non dalla tragedia ucraina, ma dal proprio primo “scandalo”: la nomina a vice ministro di un parlamentare di destra con sgradevoli connessioni con la malavita della propria originaria regione meridionale. Non male per il “fresco” Premier del nuovo rinascimento italiano.

Abbastanza normale per un “paese matto”.

Doppio Post Scriptum. La scorsa notte un film italiano, “La Grande Bellezza” ha ottenuto l’Oscar come Miglior Film Straniero. Alla maggior parte degli italiani non era piaciuto in quanto sbiadita e provocatoria ripetizione de “La Dolce Vita” di Fellini. Ma Fellini esplorava il nostro futuro, mentre Sorrentino gioca con il passato.

Mentre la (seconda) guerra di Crimea si trova in un pericoloso “standby” molti italiani cominciano a interrogarsi se un Primo Ministro “Speedy Gonzales” sia all’altezza del compito di guidare il Paese in tempi così turbolenti.

The last week-end offered us another surprise, better say an inexplicable event.   Even for the post-modern Italian trash.    We refer to the clever welcome speech delivered by the new Italian Foreign Minister to the Rome Congress of the European Socialist (and Democratic) Party.    Ms Mogherini (speaking a fluent English) was quite clear in reaffirming  the most progressive European values against any nationalist and chauvinist resurgence. “We are Europeans, Europeans democrats…”.      To wipe out any doubt, Prime Minister Renzi repeated (in his baroque and emotional way) the same line of thought.

So, where is the surprise?   Very simple: the Renzi Cabinet is supported by a center-right majority and he himself is frankly inspired by an ultra-liberist approach: his “friends” are entrepreneurs and not tradeunionists.   Of course he is not an exception in the European social-democrat panorama.   But he is the only one to fix his government with the preliminary agreement of a super-conservative leader such as the convicted “criminal” Mr Berlusconi.

Italian oddities and that is it.

In the meantime we have to register a few  minor “surprises” from the Congress: first of all the inclusion of the word “democratic” side by side with the once glorious (and now neglected…) word “Socialist”.  Of course this innovation accomodates much better the Italian Democratic Party and reduces the ostracism of the former Christian-Democrats…   Not to mention the anti-Socialist allergy of  Mr Renzi whose “Pantheon” includes the Kennedy brothers and firmly excludes any marxian (or even “Socialist”) reference…

Another news from the Rome meeting was the endorsement of the candidature of the German Social-Democrat Mr Martin Schulz as the new Chairman of the EU Commission, to replace Mr Barroso.

Furthermore, a question that remains open and is developing every moment is how to react to the tough Russian attitude in the Ukrainian case.   While a common European approach has still to be defined, the German Government is directly approaching Mr Putin: with some success.

As far as the “Mad Country” is concerned, the “newcomers” (Prime Minister, Foreign Minister, Defence Minister) are still trying to finalize a credible  line of conduct: possibly starting to put in their agenda any specific headlines of the Italian foreign policy.  An item forgotten in Mr Renzi’s hasty program…

The messy start of the Renzi Cabinet is – on the other hand – complicated not by the Ukranian tragedy, but by his first “scandal”: the appointment as Vice Minister of a right wing MP with unpleasant connections with the Mob of his native Southern Province.     Not bad for the “fresh” Premier of the new Italian Renaissance.

Quite normal for a “Mad Country”.

Double Post-Scriptum.  Last might an Italian Movie “La Grande Bellezza” has been awarded  the Oscar as Best Foreign Movie.   Most Italians dislike it as a pale and provocative repetition of Fellini’s “Dolce Vita”:  Fellini explored our future while Sorrentino was playing with the past.

While the (Second) Crimea war is in a dangerous stand-by, many Italians are starting to puzzle if a “Speedy Gonzales” Prime Minister is up to the task of running  the Country in such turbolent times.

 

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