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10/10/2013
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Stabilità all’italiana.

Stability Italian Style

“L’Italia ha un eccesso di stabilità”. Chi ha osato dire questo? Molto semplice: il “New York Times”. E quando? Adesso? Non esattamente: è successo nei primi anni ‘80 del secolo scorso, pressappoco tre decenni fa. L’analisi era molto semplice: i Governi duravano abitualmente pochi mesi, poi cadevano, ed infine si riassemblavano intorno al “Centro”: i Democratici Cristiani.

Naturalmente questo sistema non consentiva alcun serio cambiamento, ma comunque, aveva accompagnato lo sviluppo del Paese senza intervenire sui deficit storici nazionali.

Successivamente negli anni ’90 il movimento giudiziario di “Mani Pulite” aveva spazzato via sia la Democrazia Cristiana che il Partito Socialista (il solo competitore degli ex comunisti): a questo punto invece di adottare una legge elettorale sul modello tedesco (soglia minima al 5%), allo scopo di snebbiare scelte, modelli e programmi mantenendo al tempo stesso la “ricchezza” politica del Paese, la nomenklatura politica inventò un salvagente per sè stessa: il modello “Bipolare” (come negli Stati Uniti i Democratici di fronte ai Repubblicani). Questa “soluzione” era d’altro canto ritenuta il modo più semplice per gli ex comunisti per accedere al potere ( temevano infatti la “sfiducia” degli italiani e sostanzialmente non si preoccupavano di programmi seriamente riformistici). Per rendere le cose più facili assorbirono nel neonato Partito Democratico i sopravvissuti della DC.

Il risultato finale è stato un sostegno acritico a – indovina a cosa – la “stabilità”, l’unico mantra dei politici professionali italiani. Per rendere le cose peggiori Silvio Berlusconi ( già sostenuto dal socialista Craxi, a sua volta cacciato nell’esilio tunisino) inventò un proprio partito e abilmente (per sé stesso) divenne il perno della politica italiana. Per tutti gli ultimi vent’anni. Ora, quando il Cavaliere è pressochè finito, di nuovo il mantra della stabilità è diventato la parola chiave ed i Democratici hanno scelto un’ex membro della DC (nonché nipote del guru di Berlusconi, Gianni Letta) per diventare Primo Ministro.

E indovinate un po’ chi appoggia questo Gabinetto? Molto semplice: gli avanzi del partito di Berlusconi.

Dunque, la “stabilità” è al timone: e naturalmente nessuna opposizione dal momento che la stabilità – secondo le ultime dichiarazioni parlamentari del giovane Letta – è un “valore assoluto”. E così sia.

Risultato finale: la sola opposizione forte è il Movimento Cinque Stelle, il cui maggiore merito è l’inesperienza. Così il Paese è completamente paralizzato, gli Italiani sono i fanalini di coda nelle statistiche OCSE  perfino per la cultura generale e gli “skills” contemporanei, il tutto mentre i fondamentali economici sono sotto zero.

Di più. Il Governo Italiano – dopo le “celebrazioni” per l’Unità Nazionale -  ha sostituito il ricordo di Ellis Island (dove così tanti venuti dalla penisola italiana ottennero accesso al “sogno americano”) con il “cimitero marino” dell’isola di Lampedusa. Non paghi della tragedia stavano perfino incriminando i 155 sopravvissuti, e nel frattempo questi poveracci ( inclusi i bambini) venivano confinati in una specie di lager, con nessuna sorta di servizi. Gli altri 300 in più “riposano” in bare inutilmente lussuose, bianche per i bambini.

Fine della storia, trionfo della “stabilità”, il vecchio sporco mostro che ha ucciso questo Paese.

Post Scriptum. In tutto questo casino il Capo dello Stato ha interrotto il suo silenzio ufficiale nei confronti dell’iniziativa parlamentare (durato i sette anni del suo primo mandato e questo del nuovo) per spingere il parlamento a votare un’amnistia per migliorare l’ “inferno” carcerario italiano, una dannazione sociale. Peccato che quest’appello formale sia arrivato proprio nel momento in cui Berlusconi sta perdendo i propri diritti politici e civili. Naturalmente nessun collegamento fra i due fatti… ma certamente una scelta dei tempi assai infelice…e così sia.

“Italy has an excess of stability”.   Who dared to say that?  Very simple: the New York Times.  And when?  Now?  Not exactly.It happened in the early Eighties of the last century, almost three decades ago.  The analysis was very simple: governments used to last a few months, then fall, and eventually gather again around the “center”: the Christian Democrats.

Of course this system didn’t allow any serious change, but nevertheless it accompanied the development of the country although without changes in the historical national shortfalls.  Then in the Nineties the “Clean Hands” judicial movement wiped out both the Christian Democrats and the Socialist Party (the only competitor of the former communists). At this stage instead of adopting an electoral law on the German model (step at 5%), to clarify options, models and programs while keeping the political “richness” of the country,  the political nomenklatura invented a life belt for itself: the “bipolar” model (e.g. in the US Democrats versus Republicans).   This “solution” was supposed to be the easiest way for the former Communists to have access to power (they fear the “mistrust” of the Italians and basically don’t care for serious reformistic programs).     To make things easier they picked up in the new Democratic Party the survivors of the “Democrazia Cristiana”.

The final result was uncritical support to – guess what – “stability”, the sole mantra of Italian professional politicians.   To make things worse Silvio Berlusconi (previously sponsored by the Socialist Mr Craxi, kicked off to his Tunisian exile) “invented” his own party and cleverly (for himself) became the “pivot” of the political scene.  All through the last twenty years.     Now, when the “Cavaliere” epoche is almost over, once again the stability mantra has become the key word and the Democrats selected a former member of the Christian Democrats (and nephew of Berlusconi’s guru Mr Letta Senior) to be Prime Minister.

And guess who is supporting the cabinet? Very simple the left overs of Berlusconi’s Party.    So “stability” is at the helm: no more opposition, because “stability” – as Letta the younger stated last week in Parliament – is an “absolute value”.  Amen.

Final result: the only strong opposition is the 5 Stars movement, whose major merit is inexperience. So the country is completely paralized. Italians are the tail lights in OECD statistics even for general culture and contemporary skills, while the economic fundamentals are below zero.

Furthermore, the Italian govenment – after the “celebrations” for national Unity – has replaced the memory of Ellis Island (where so many from the Italian penninsula accessed the “American Dream”) with the sea cemetery of  Lampedusa island.   Not satisfied with the tragedy, they are planning to send to justice the 155 survivors and in the meantime those poor guys (including kids) are restricted in a sort of lager with no facilities whatsoever.   The other 200 plus are resting in incongrous luxury coffins, white for kids.

End of the story, triumph of “stability” the dirty old monster that killed this country.

Post scriptum.  In all this mess, the Head of State broke his official silence (lasted the seven years of his first mandate plus this year of the new mandate) to call on Parliament to vote an amnesty to improve the Italian jail “Inferno”, a social hell.    Pity that his appeal arrived in the very moment when Mr Berlusconi is losing any political and civil right. Of course no connection.. but surely very bad timing…..  Amen

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