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24/01/2013

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L’eccezionalità ( negativa…) italiana nel contesto europeo (certo la Grecia sta peggio, ma sono più allegri comunque) si impone con evidenza con un “test case” forse minore, ma che impone a tutti – o quasi – gli Italiani severe “sofferenze” e perfino nei casi più gravi un suicidio “liberatorio”: ci si riferisce ai “gabellieri di Stato” di Equitalia/GERIT.

“Stranamente” difesi dalle massime Autorità nazionali come indefessi e coraggiosi “Servitori di Stato”, costoro sono viceversa il terminale di un sistema iniquo che, mentre impone il “redditometro” ai cittadini (dove prendono i soldi per sopravvivere?…) esenta di fatto l’Amministrazione pubblica dal rendere conto ai cittadini medesimi di come utilizza le somme “recuperate” dai gabellieri.

Anche tralasciando questo punto di fondo (sollevato da Grillo…) ed anche quello per cui le multe si trasformano in tragedie di vita e le grandi evasioni fiscali in “compromessi” (cioè pago metà o un quarto del dovuto e lo Stato ringrazia), un esempio concreto tra noi e la vicina Francia documenta il “medioevo” italico.    Un’infrazione stradale con auto noleggiata Oltralpe (eccesso di velocità di 20 km rilevato elettronicamente) viene sanzionato con 68 euro, il cittadino italiano colpevole riceve a casa una notifica numerata (numero leggibile ed unico in tutto il procedimento) e, se paga con carta di credito entro 61gg, il dovuto è di 45 euro: il tutto richiede 5 min con immediato accesso e riscontro internet e si svolge nella lingua del “colpevole”.        Viceversa l’Italiano che “infrange” nel proprio Paese riceve un malloppo pre-stampato con un’ incomprensibile contestazione non numerata (perché?) del tipo  “sei passato con il rosso in una qualunque zona semi-periferica, paga 165 euro entro 60gg o saranno 613 euro.   Il procedimento è inverso a quello francese: non già la riduzione bensì la “triplicazione”.    Ciò non bastasse al malcapitato viene ingiunto di trasmettere copia della patente per una congrua riduzione di “punti”: se non lo farà verrà immediatamente “punito” con altri 269  euro.

L’abnormità di procedimenti, punizioni pecuniarie, l’arretratezza sociale culturale legislativa ed operativa che vi sottende è talmente evidente da non richiedere alcun commento.  Se mai una domanda: “quando gli Italiani, tutti gli Italiani, verranno riconosciuti come cittadini?

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