Flash

21/03/2016

ROMA, L’AVANA, L’ASIA MINORE

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Tre sono i temi a “saldo” del fine settimana delle “Palme”.  La “battaglia” di Roma, l’”escapade” di Barack Obama all’Avana, la piaga siriana ed il flusso umano alle porte d’Europa.

 

Lo si è detto e lo si ripete: nessun dibattito di sostanza è consentito sull’orizzonte politico del Paese Italia…. a quello ci pensa Renzi in attuazione del suo personalissimo “mandato di investitura”.  Quanto agli Italiani è meglio che non se ne occupino, altrimenti potrebbero illudersi che – come dice una obsoleta e ahimè votata dal popolo pergamena chiamata “Costituzione” -  “la sovranità appartiene al popolo che la esercita (ohibò…)…. “.    Dunque cosa resta?    Un referendum sui beni pubblici tipo le coste ed il mare e poi la saga popolare dell’elezione dei Sindaci delle città e soprattutto delle metropoli.   Per il referendum che ridarrebbe al mare il ruolo di mare, il governante PD ha già deciso che è meglio per i cittadini di andare in gita (eventualmente anche in spiaggia…) ma che non rompano i c…. Tanto ci pensano loro a regalare a destra e a manca il diritto perpetuo di scempio.     Resta la scelta degli ometti e delle donnette da usare come pupazzi totemici nei “Campidogli”.   E qui occorre il voto…. Che – naturalmente – va ridotto ad un referendum per idioti sugli idioti.  Di qui l’epica tenzone tra gravidanza e sindacatura….

 

Purtroppo – come la Roma di Marino insegna – anche i più innocui candidati sindaci se eletti possono diventare fastidiosi o perfino pericolosi.  Quindi la nomenklatura sceglie tra i suoi i più suoi.   E peggio sono, meglio è: così non si rischia.     E i nomi, tutti i nomi, parlano da sé.   Naturalmente i programmi non esistono: non servono.   A quelli ci pensano (dal carcere) Carminati e Buzzi, ovvero la sempiterna fenice di Roma mafiosa.   Amen?

 

Fino ad un certo punto. Come insegna il colpo di fortuna capitato ai Cinquestelle.  Loro hanno pescato nel loro calderone una donna (bene, benissimo…) decisamente alfabetizzata (addirittura laureata in diritto) con un look simile alla Sindachessa Hidalgo di Parigi (incredibile!), il contrario della solita virago della casta (o delle leziose e stucchevoli ebetine del PD).    In breve una sciagura e un rischio.   Speriamo che regga e non si sciolga in corso d’opera.   Non sarà facile.  Auguri e viva la normalità.    Auguri anche alla  coriacea Meloni e al suo futuro “figlio della lupa” , balilla, e così via.

 

Intanto, l’incantatore di serpenti di provincia, il nostro Tony Blair in sedicesimo, sta perdendo perfino la sua calma apparente e perde le staffe nella difesa dell’ingresso sostanziale in maggioranza del condannato Denis Verdini, ormai solidamente passato a suo servizio dopo essere stato per anni l’uomo di stocco parlamentare di Berlusconi.  Destra e sinistra per me (e per tutto il PD…) pari sono…

 

Non bastasse: peggiora il caso (e i guai giudiziari) della famiglia Boschi cin il padre ormai decisamente nel mirino ed i truffati di Banca Etruria sul lastrico… e senza l’ombra dei promessi risarcimenti.  Lei resiste come una statua della Magna Grecia.  A “Matteochissaquando” saltano i nervi.

 

Intanto all’Avana si balla e si scommette sul futuro: la visita di lampo di Obama non appare più la chiusura di una pagina sbagliata, quanto piuttosto l’apertura di una nuova.  I tic autoritari del regime vanno stemperandosi e – ancora una volta – all’economia e alla cooperazione vengono affidati (con gioia dei cubani-americani) i compiti di battistrada. Anche se con qualche chiaroscuro, è una bella pagina che si è aperta e quasi chiude la Presidenza Obama con una svolta meno ottusa e brutale dell’esportazione di democrazia (sic) voluta dal sinistro duetto Bush Blair e che oggi tutti paghiamo (altro che terrorista delle soffitte di Bruxelles…).   I sacrifici e le sofferenze cubane di mezzo secolo potrebbero essere ripagate con una transizione non traumatica e l’eredità di un Paese orgoglioso ed importante.

 

Chiediamoci piuttosto quando toccherà a noi. Uscire dalla fanga che ci avviluppa…

 

Intanto il Papa buono ha inaugurato la Pasqua con un messaggio forte ed intelligente…  anche se francamente gran parte del “glamour” iniziale è svanito ed il Giubileo è entrato in una routine non particolarmente esaltante, quasi un affare interno della Chiesa di Roma.  La quale peraltro stenta ad affrontare rinnovamento e rigenerazione spirituale. Ma questo non è nostro problema…

 

Più specificamente Bergoglio è tornato sul tema dei rifugiati ai quali – dice – tocca – come a Cristo – di trovarsi di fronte ad un Pilato che “se ne lava le mani”(noi e sopratutto i governi europei).   Così mentre con la bella stagione (?!) i fuggiaschi muoiono a fasci (al massimo vengono segnalati i bambini…) fastidio, indifferenza e paura dominano in Europa.   Le parole di Francesco sembrano ricordare le pagine di Bulgakov  su Ponzio Pilato (in “Il Maestro e Margherita”…) ed il suo terribile malditesta.

 

Tutto ciò detto, dobbiamo scusarci del disagio che ci ha provocato l’isteria luttuosa per le povere ragazze morte in vacanza in Spagna.   Per noi magari l’”uno vale uno” dei grillini è flatus vocis, parole al vento.  Ma le vite valgono tutte anche se non le porta via un Erasmus ma – solo? – la fuga per vivere.

 

E indovinate un po’: non esiste quasi foto di Renzi con gli immigrati, eppure è volato di corsa a Bercellona.    Avrebbe detto l’antico Fantozzi: “Come è buono lei…”.   Diciamo noi: beato chi ci crede.

 

 

 

 

 

 

 

 

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