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03/10/2012
Krugman Fuori dalla crisi adesso

Paul Krugman

“End This Depression. Now!” (W.W. Norton & Co, 2012)
“Fuori da questa crisi, adesso” (Garzanti, 2012)

Con una dedica che, nell’Italia di oggi verrebbe immediatamente etichettata come sovversiva (“Ai disoccupati che meritano di meglio”), il Nobel dell’economia ed autorevole commentatore “Liberal” del “New York Times” ci regala una completa analisi di dove si trova oggi l’area sviluppata ad economia di mercato trans-atlantica (Stati Uniti ed Europa)), di cosa comporta l’attuale depressione (ovvero protratta e strutturale recessione) in termini di crollo di aspettative e prospettive, nonché in costi umani.

Di più, Krugman spiega ancora una volta come la crisi si sia trasformata in recessione e questa in depressione (con dinamiche assolutamente analoghe al 1929) e, soprattutto, come tale incistamento recessivo sia largamente dovuto a politiche che non hanno evidentemente come obiettivo la fuoriuscita dalla crisi medesima, bensì una sorta di “regolamento dei conti” che – sotto l’etichetta del “risanamento di bilancio” e di non meglio precisate riforme persegua in sostanza il ritorno ad un modello ultraliberista e la riduzione dello Stato sociale ai più minimi termini sotto il pretesto della compatibilità di bilancio.

Queste politiche vengono da lungo tempo criticate da Krugman non soltanto in nome dell’arretratamento sociale che comportano ma soprattutto per la dose massiccia di irrazionalità economica che contengono.
In verità sembra quasi che il Krugman economista non riesca – o non voglia – accendere i riflettori dell’analisi sulle cause politiche – non economiche – di quanto è avvenuto e di conseguenza si scontri di continuo con “errori”, politiche “controproducenti”, perfino con la “follia dell’austerità europea” (“NYT 29/30 Settembre2012) di ritenere che: “il deficit di bilancio e non la disoccupazione di massa sia il problema”.

Eppure questo ultimo libro non soltanto spiega e convince. ma (anche con i più gustosi aneddoti quale quello del banchiere di “Ombre Rosse” – film del 1939 – che voleva “un imprenditore come Capo del Governo”…) riesce a mettere alla berlina le “Very Serious People” (la gente seria…) che, dopo aver determinato l’atuale situazione, pretendono di risolverla a modo loro….
Si direbbe da noi: i piromani camuffati da pompieri…

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