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20/03/2013
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L’Italia ha il Papa, ma non il Governo.

Italy has Pope, but not Government

Papa Francesco si sta muovendo a gran velocità su tutti i temi che fronteggiano la Chiesa Romana ( e anzi non solo la Chiesa e i soli credenti…).  Questo signore Argentino-Italiano è occupato a trasmettere ogni giorno il proprio messaggio, anzi per meglio dire i propri messaggi: ai “Leaders” (“la politica è un servizio”), ai malati, agli handicappati e ai poveri (“ non abbiate paura della fraternità e anche della tenerezza”, in una parola credete nell’inclusione) e viene attivamente concretizzando le proprie parole con il suo stesso corpo: sorrisi, abbracci, strette di mano.

In una sola settimana ha cambiato l’atmosfera e lo stato d’animo in Italia e tra gli italiani. Anche i politici – vecchi e “nuovi”-  tentano immediatamente di adattarsi a questa ondata: il “buono”  è giusto e di moda, il “cattivo” è di nuovo proprio cattivo e soprattutto è diventato completamente fuori moda. Peccato che questo adattamento immediato non funziona: troppo a lungo il sistema italiano è stato costruito su valori negativi, mentre ogni iniziativa politica era infida: le menzogne erano furbe a condizione che la gente vi credesse, il merito è inutile, le conoscenze sono lo strumento. In breve tutto ciò viene chiamato “familismo amorale”. Per anni il mantra era “rendiamo il Governo più forte”, hanno perfino inventato la parola “governabilità” (che non esiste nell’inglese moderno, con l’eccezione di “ungovernementability” dei tempi coloniali). A questo scopo hanno inventato una legge elettorale che ha prodotto l’effetto opposto ed ha totalmente ucciso il principio della rappresentanza del voto popolare. In ogni caso in questo esercizio autodistruttivo hanno anche ucciso il principio di “ nessuna tassazione senza rappresentanza”. Trasformandola nel suo opposto: “rappresentanza senza tassazione”.

Lo sforzo era chiaramente mirato alla perpetuazione della vecchia classe dirigente ( la “Casta”) senza subire interferenza dalla società civile, o dai votanti. Machiavelli e Guicciardini invece di Francesco d’Assisi. Buono per loro, peccato che l’atmosfera è cambiata drammaticamente. Questa cosi semplice analisi spiega perche l’Italia ora non ha Governo e dovra aspettare un po’ di tempo per preparare una frittata mangiabile.

Nel frattempo e di nuovo mentre il Papa incontra e loda tutti i rappresentanti religiosi: gli Ebrei “storicamente legati ai cristiani”, i Musulmani “che credono in un unico Dio pietoso”, e così via, forse persino oltre la “frontiera” dei non credenti, questa Italia sta inscenando una patetica ed immotivata violenta controversia con l’India intorno all’uccisione di due suoi pescatori da parte di due malaccorti fucilieri di Marina italiani.

Di fatto secondo il vecchio “sistema” questi erano considerati “eroi nazionali” con benvenuto ufficiale all’aeroporto e diffusa simpatia. Ora – almeno secondo il “nuovo” Vangelo di Papa Francesco – la musica è cambiata. Auspicabilmente questo cambiamento raggiungerà l’arena politica.

Pope Francis is moving at full speed on all issues facing the Roman Church (and not only the Church or the believers in general….).     This Argentinian-Italian guy is busy everyday delivering his message, or rather messages: to the leaders (“politics is a service”), to the sick, the handicapped and the poor  (don’t be afraid of “fraternity”, even “tenderness”, in a word, believe in inclusion) and is actively putting  his words into practice with his own body (smiles, hugs, shaking hands).

Within one week he has changed the atmosphere and the mood in Italy and among the Italians.  Even the politicians – old and new – immediately try to adjust to this surprising mood – the “good” is trendy and in fashion, the “bad” is once more just bad and furthermore is totally out of fashion.  A pity this sudden adjustment doesn’t work: for too long the Italian system has been built on negative values  and any political move was tricky: lies are smart, providing people believe in them, merit is useless, connections are the way to go.   In brief, all this is called “amoral familism”.

For years the mantra has been “make the government stronger” They even invented the word “governabilità” (that doesn’t exist in modern English, with the exception of ungovernmentability of Colonial times).   Towards this goal  they invented an electoral law that produced the opposite effect and totally killed the principle of representation of the popular vote.  By the way, in this self destructive exercise they also killed the principle of “no taxation without representation” transforming it into its opposite: representation without taxation.

The effort was clearly targeted to the perpetuation of the old ruling class (la “Casta”) without interference from the general public or the voters.  Machiavelli and Guicciardini instead of Francesco d’Assisi. Good for them, pity that the mood has changed dramatically.

This very simple analysis explains why Italy now has no government and has to wait quite sometime to make an edible omelette.

In the meantime the Pope is meeting with and praising all religious representatives – the Jews “historically linked to the the Christians”, the Muslims “who believe in one Merciful God”and so on maybe even beyond the border of the non-believers, while the current Italy is staging a pathetic and unfounded fight with India over the killing of two of her fishermen by two “incautious” Italian marines.

As a matter of fact, according to the old “system” they were considered “national heroes”, with official welcomes at the airport  and widespread sympathy.  Now – at least according to Pope Francis’ “new” Gospel the music has changed.  Hopefully this change will reach the political arena

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