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20/04/2013
Image features Roman Polanski

L' Italia "Balla coi Vampiri"

Italy's "Dance with the Vampires"

Dopo tre giorni di inglorioso balletto a cui hanno partecipato mille tra senatori, deputati e rappresentanti delle regioni italiane, tutti seguendo una sceneggiatura copiata dalle ultime ore  della nave da crociera “Concordia” (fortunatamente senza vittime…) proprio quando è affondata sugli scogli tra musica, bevute ed irresponsabilità totale, le elezioni presidenziali italiane sono finite con la trionfale rielezione del Presidente Napolitano.

Senza menzionare (per evitare ogni mancanza di rispetto… ed anche a causa dell’affetto verso questo distinto signore) il fatto che l’odierna “scelta” parlamentare suona come una introduzione nella nostra Costituzione di una nuova figura: il “Presidente a vita”.  Naturalmente il mandato per Napolitano per altri sette anni è – di fatto -  formale ed etico e molto verosimilmente verrà abbreviato dal Presidente stesso quando la situazione italiana si sarà stabilizzata.   Ma quando ciò avverrà?   E siffatta estensione del suo servizio alla Repubblica da cosa sarà caratterizzata?   Da riforme o continuità?  Da sclerosi o innovazione?

Mentre ci occorrono almeno alcune settimane – o mesi – per rispondere a questi interrogativi, l’atmosfera complessiva già sembra simile al magico film di Roman Polanski del 1967, “Ballo con i Vampiri” (in Italia: “Per favore non mordermi sul collo”).  Tutto  è vecchio: facce, commenti, rituali.   Il candidato favorito per la posizione di Primo Ministro è Giuliano Amato che già la ricoprì circa un quarto di secolo fa, dopo la caduta del Primo Ministro Craxi ed anche Amato è prossimo agli ottanta anni.

Di più, in questo “revival” italiano dei “Vampiri” di Polanski possiamo trovare un altro spunto interessante: Alfredo, l’assistente del grande “vampirologo” Prof Abronsius, è interpretato dallo stesso giovane Polanski che sfoggia (con particolare visibilità nei panorami nevosi) una graziosa e pronunciata punta del naso.  Proprio la stessa del giovane Sindaco di Firenze Renzi, pretendente alla guida del Partito Democratico. Proprio quel Partito di maggioranza (molto relativa…) appena esploso nelle mani del Prof Abronsius-On. Bersani, già capo dello stesso.

Ma questa è un’altra storia e – come vedremo più avanti – ha radici profonde ed un tremendo impatto sul declino italiano.

After three days of an inglorious ball attended by one thousand senators, members of the Chamber and representatives of the  Italian Regions, all following a script copied from the last hours of the cruise ship “Concordia” (luckily with no casualties…) just as she sank on the rocks in music, drinks and total irresponsability,   the Italian Presidential elections are ending with the triumphal re-election of President Napolitano.

Not to mention (to avoid any lack of respect… and also due to to the affection for this distinguished gentleman) the fact that today’s parlamentarian “choice” sounds like the introduction in our Constitution of a new role: “President for life”.        Of course Mr Napolitano’s mandate for another seven years is formal and ethical and most likely will be cut short by the President himself when the Italian situation will be stabilized.     But when  will this happen?    And this “extension” of his service to the Republic will be caracterized by what?,   By  reforms or continuity.  Sclerosis or innovation?

While we need at least a few weeks – or months – to answer to these question marks,  the general atmosphere already looks similar to Roman Polanski magic film of 1967, “Dance with the Vampires”.    Everything is old: faces, comments, rituals.     The favorite candidate for the post of  Prime Minister – Mr Amato – had the same job almost a quarter century ago, after the fall of Prime Minister Craxi and he is salso close to his eighties.

Moreover, in this Italian political revival of Polanski’s “Vampires” we can trace an interesting comparison: Alfred, the assistant of the great expert on vampires Prof Abronsius, is played by a young Polanski who has (particularly in the snow landscape) a very nice small end of his nose.    Exactly the same as Mr Renzi (the Mayor of Firenze) the innovative would-be leader of the Democratic Party.    Exactly the Party just exploded in the hands of Prof Abronsius-Mr Bersani, former head of this same Democratic Party.    But this is another story and – as we will examine later on – has deep roots and a tremendous impact on the Italian decline…

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