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26/02/2013
grillo

Italia: Il Giorno Dopo

Italy: The Day After

Gli Italiani si sono svegliati questa mattina in un panorama completamente diverso: il teatro delle marionette che cosi a lungo ha rimpiazzato un serio dibattito politico è finito. Ora  e speriamo anche nel futuro.

Chi ha vinto? La coalizione di centro sinistra ha vinto con 125mila voti di scarto su 40 milioni di elettori iscritti? Probabilmente si, hanno vinto sul terreno strettamente legale. Ma assolutamente no sul terreno politico: il risultato comparativo, inaspettato, del centro destra (e personalmente dell’ “incredibile” Silvio Berlusconi e dei suoi ostinati sostenitori) è li a dimostrare l’estrema debolezza della piattaforma politica presentata dal leader del Partito Democratico, Pierluigi Bersani.

Cosi, di nuovo,  chi ha vinto? Beppe Grillo e il suo “Movimento Cinque Stelle” (ma anche circa dieci anni di lavoro di base sulla rete e con i cittadini – in particolare i giovani-  in tutta Italia): Grillo, la cui piattaforma era costituita ne più ne meno dall’istituzione di un super- “Ombusman” (un controllore dei cittadini nei confronti dei politici professionali e della pubblica burocrazia) ha preso circa il 25% dei voti popolari: diventando in molti casi il primo partito.

Nel frattempo sono finalmente scomparsi dall’arena politica gran numero dei politici “professionali”, in particolare quelli che rappresentavano soltanto se stessi, con patetiche “etichette” (“moderati”, “centristi”, “tecnici”, “esperti” e cosi via, inclusi giudici “star”). Apparte questo, un’altra sconfitta è stata riservata all’ex primo ministro Monti ( circa 9% del voto popolare): una schiacciante conferma che la “nomina” invece del voto non funziona neppure nella più distrutta democrazia rappresentativa.

I prossimi giorni e settimane mostreranno se stiamo entrando in una “Sindrome Greca” o se possiamo finalmente cominciare ad individuare soluzioni per problemi vecchi come la Repubblica Italiana (1946) o perfino la incautamente celebrata unificazione italiana (1860). Come avevamo detto prima delle elezioni: non una nuova alba, ma il primo giorno di lavoro.

Italians woke up this morning to a totally different landscape: the puppet theater that for so long has taken the place of serious political debate is over.  For now, and hopefully for the future.

Who won?  The center left coalition with a 125 thousand vote lead of 40 million legitimate voters? Probably yes, they won on strictly technical grounds. But absolutely not on political grounds: the comparative, unexpected, result of the center-right (and personally of the “incredible” Mr Berlusconi and his staunch supporters) is there to prove the extreme weakness of the political platform presented by the leader of the Democratic Party, Mr Bersani.

So, again, who won? Mr Grillo and his “Five Stars Movement” (and almost ten years of grass roots work on the net and with the citizens – particularly the young – all over Italy)? Grillo, whose platform was no more no less than to establish a super-“Ombudsman” (a citizens’ controller over professional politicians and the public burocracy) got around 25% of the popular vote, in many cases becoming the majority party.

In the meantime a great number of “professional” politicians finally disappeared from the political arena, particularly those representing only themselves  with pathetic labels – “moderate”, “centrist”, “technician”, “expert”and so on, including  superstar judges.  Aside from this, defeat was also reserved for former Prime Minister Monti (who won around 9% of popular vote): a striking confirmation that “appointment” instead of election doesn’t work even in the most broken representative democracy.

The next days and weeks will show if we are entering  a “Greek Syndrome” period or if we can finally start working out solutions for problems that are as old as the Italian Republic (1946) or even the incautiously celebrated Italian unification(1860).  As we said before the elections, not a new dawn, but the very first day of work.

 

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