Archivio articoli

26/06/2013
cropped-Banksy-Flower-Chucker-header

Istanbul, Rio e l’aeroporto di Mosca. L’Italia e gli F35.

Istanbul, Rio and Moscow airport. Itay and F35.

Un puzzle – e non più uno “spettro” – si muove per il mondo (e naturalmente non più nella sola Europa…). La contraddizione sta nel fatto che i governi nazionali (inclusa l’Amministrazione statunitense…) sono così occupati nel controllare i movimenti e le agitazioni sociali in patria e a monitorare controversie geopolitiche spesso “inventate” che non rimane alcuna energia (e immaginazione) per fare i conti con i principali temi cooperativi.

Il risultato complessivo è che le questioni interne non vengono affrontate ma perlopiù represse (gli ultimi esempi: la Turchia e il Brasile, ma la “tranquilla” e frustrata Italia non fa eccezione) e nel frattempo tutti i formati internazionali (G8, G20, la “famiglia” delle Nazioni Unite, le unioni regionali come la UE) sono diventate scatole vuote e hanno perso qualunque ambizione per una governance globale. Mentre questa tendenza storica mostra tutta la propria impotenza, alcuni singoli individui emergono sulla scena mondiale (e sia pure per qualche settimana o mese): da principio ci sono stati Julian Assange e Bradley Manning, ora Edward Snowden.

E ogni volta che ciò accade i paesi “minori” e i loro rispettivi governi colgono l’opportunità per giocare queste carte individuali: così ciò che accade adesso a Mosca all’aeroporto Sheremetyevo (dove Snowden sta tentando di sfuggire all’ordine d’arresto statunitense) fa con tutta evidenza parte del Puzzle. Solo qualche giorno fa il summit G8 “britannico-irlandese” si è mostrato completamente sfocato fino ad apparire piuttosto come una riunione di routine  fra vecchi compagni di scuola…

Ora, mentre i movimenti di massa dei paesi più dinamici del pianeta vengono gestiti come affari di polizia, si moltiplicano i segnali di uno sforzo disperso ma tenace per far crescere l’attenzione internazionale per i valori più fondamentali cari alla “comunità globale”. E la rete è il perno di tuto questo…anzi per meglio dire è il campo di battaglia di questo cambiamento epocale.

Ma la parte più grande del Puzzle rimane ancora nelle mani dei governi nazionali: non soltanto essi sono stati praticamente sconfitti dalla finanza globale ma si baloccano testardamente con l’illusione che i problemi globali possano essere risolti senza un’azione onesta di crescita della governance globale. L’ultima proposta del Presidente Obama sull’ambiente è emblematica di questo vano esercizio.

E questa logica determina simultaneamente violente proteste a Istanbul e a Rio come pure la “sovversiva” entrata in scena degli Assange e degli Snowdens.

Infine una nota sul caso italiano, dove il Movimento 5 Stelle (all’ incirca il partito più votato d’Italia) è un chiaro esempio di questa piattaforma “anarchica”, eppure di massa. E qui la risposta è un acquisto mostruoso di 90 aerei da combattimento, contemporaneamente super-costosi e difettosi. Per farne che? Per difendere l’Italia da chi?

A puzzle – and not anymore a “spectre” – is moving around the world (of course not in Europe alone anymore…).   The contradiction lies in the fact that national governments (including the US administration) are so busy controlling social movements and unrests at home and monitoring often invented geo-political disputes that no energy (or imagination) is left to deal with major cooperative issues.

The overall result is that domestic issues are not tackled, but mostly repressed (last examples: Turkey and Brazil, but the “quiet” and frustrated Italy is no exception) and in the meantime all international “formats” (G8, G20, the UN “family”, regional unions like the EU) have become empty boxes and have lost any ambition to global governance.      While this historical trend reveals all its impotence, some individuals emerged on the world stage, although only for a few weeks or months: first we had Julian Assange and Bradley Manning , now Edward Snowden .

And anytime this happens “minor” countries and their respective governments seize the opportunity to “play” these individual cards: so what is happening now in the Moscow Sheremetyevo airport (where Mr Snowden is trying to escape the US order of arrest) is with a clear evidence part of the puzzle.      Just a few days ago the British-Irish G8 Summit was totally out of focus and looked more or less like a routine gathering of old school mates….

Now, while mass movements in the most dynamic countries of the planet are dealt with as police business, signals multiply of a dispersed but tenacious effort to raise international attention to very basic values cherished by the global community.   And the net is the pivot of all this… Better say is the battlefield of this epoch change.

But the largest part of the puzzle still remains in the hands of national governments: not only they have been already almost defeated by global finance but they are stubbornly  playing with the illusion that global problems can be solved without earnestly fostering a global governance.  The last proposition from Mr Obama on environment is emblematic of this vain exercise.

And this logic produces simultaneously  riots in Istanbul and Rio, as well as the “subversive” emergence of the Assanges and the Snowdens.

Lastly, a note on the Italian case where the 5 Stars Movement (roughly the party with the most votes in Italy) is a clear example of this anarchic, but mass, attitude.   And here the answer is a monster  purchase of 90 fighter planes, both super-expensive and faulty.  To do what?  To defend Italy from whom?

 

 

Fatal error: Uncaught Exception: 12: REST API is deprecated for versions v2.1 and higher (12) thrown in /web/htdocs/www.cosmopolitaly.net/home/wp-content/plugins/seo-facebook-comments/facebook/base_facebook.php on line 1273