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03/08/2013
berlusconi carabinieri

Il Ruggito del Topo

The Mouse that Roared

Per molti anni ( in totale saranno 20 il prossimo gennaio, esattamente gli stessi di Benito Mussolini che venne fermato dalla sconfitta della seconda guerra mondiale) Silvio Berlusconi ha giocato la parte del lupo secondo la famosa favola greco-romana del lupo e dell’agnello. Suona più o meno così. Il Lupo sta in alto dove sgorga il ruscello, l’Agnello sta più giù, il Lupo è ansioso di uccidere e mangiarsi l’agnello dunque inventa un’accusa: cioè che l’agnello sta sporcando l’acqua, la sua acqua. E dunque merita la “punizione”. Di fronte a questa incredibile logica, nessuna scusa è ammessa: la cosa buffa è che metà degli italiani abbiano preferito il lupo invece dell’agnello. Naturalmente erano loro gli agnelli…

Essi ovviamente ignorano, parte di loro anche adesso che la sentenza definitiva è stata emessa e che il lupo Berlusconi è ufficialmente un impostore fiscale (nei prossimi mesi altre sentenze arriveranno inclusa quella sulle “eleganti” nottate con ragazze minorenni), che fuori del loro paese nessuno crederebbe a questa storia. Non solo ma essi vogliono ignorare che è proprio la leadership di Berlusconi ad avere portato l’Italia vicino al disastro. Ed ora egli si rifiuta di accettare la propria condanna (come se ciò fosse possibile…) e si rifiuta persino di passare un anno agli arresti domiciliari nella sua favolosa villa appena fuori Milano. E i suoi più vicini seguaci (sostanzialmente qualche centinaio di parlamentari inclusi i suoi avvocati…) stanno minacciando la caduta del gabinetto di emergenza presieduto dal giovane Letta e addiriittura un abbandono del Parlamento. La farsa sta diventando più drammatica giorno per giorno e così l’Italia rischia di diventare di nuovo lo zimbello della comunità mondiale.

Ma più urla e piange e ricatta il Capo dello Stato per ottenere la “grazia” (giuridicamente impossibile nel suo caso) e più descrive se stesso come una “vittima”, sempre più viene annoiando i volubili Italiani i quali giorno per giorno devono fronteggiare la peggiore crisi nella storia della Repubblica. Alla fine dei conti l’Italia non dovrebbe essere il Ducato di Fenwick del film di Peter Sellers “Il ruggito del topo”…

Le vacanze estive si avvicinano alla fine e il  Lupo si sta rapidamente trasformando nel “topo che ruggì”. Per vent’anni ok, ma adesso questa saga dovrebbe essere finita. Non importa quanto difficile sarà ricostruire il Paese, finalmente reso libero dal nostro surrogato di Al Capone, un altro criminale condannato per evasione fiscale e non per i suoi multipli crimini…

For many years (in total twenty next January; exactly the same as Benito Mussolini who was stopped by the defeat in WW2), Silvio Berlusconi has been playing the role of the wolf according the famous Greek-Roman fable of the wolf and the lamb.   It goes more or less like this:  The Wolf stands upstream in front of a fresh river, the Lamb downstream, the Wolf is eager to kill and eat the Lamb and invents an accusation; the Lamb is polluting the water – his water – so deserves the “punishment”.   Faced with this unbeliavable logic , no excuses are admitted. The funny thing is that almost half of the Italians “preferred” the Wolf to the Lamb.    Of course they were the lambs….

They obviously ignore – in part even now that the final sentence has been passed and the Wolf Berlusconi is officially a fiscal fraud (in the coming months other sentences will be passed included that on  the “elegant” nights with underage girls) – that outside their country no one will believe this story and they want to ignore that Mr Berlusconi’s leadership drove Italy very close to disaster.   And now he refuses to accept his conviction and even to spend one year in custody in his own faboulous mansion just outside Milan, and his strict followers (mainly a few  hundred MPs including his lawyers) are threatening the fall of Mr Letta’s “emergency Cabinet” and even a walk out of Parliament.     This farce is becoming more dramatic day by day and Italy risks becoming once again the “talk” – the laughing-stock – of the world community.

But the more he is screaming and crying and blackmailing the Head of State to obtain a pardon (legally impossible in his case) and depicting himself as a victim, the more he is annoying the fickle Italians who every day have to face the worst crisis in the history of the Republic.   At the end of the day Italy should not be the Duchy of Grand Fenwick of the Peter Sellers movie “The Mouse that Roared”…

Summer holidays are already close to ending this year and the Wolf is himself quickly turning into the “Mouse that Roared”.    For twenty years, ok, but now this saga should be over. No matter how difficult it will be to rebuild the country,  when it is finally freed from our “ersatz” Al Capone.    Another criminal convicted for tax evasion.  And not for his multiple crimes…..

 

 

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