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23/10/2013
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“Il potere della menzogna” Mario Guarino – “Saggio sui potenti” Piero Melograni

Due brevi testi, uno uscito in questi giorni ed uno che ha ormai superato il trentennio (rimanendo “fresco come una rosa”): il primo – cioè l’ultimo – del giornalista Mario Guarino “Il potere della menzogna” per Dedalo; il secondo – cioè il primo… – “Saggio sui potenti” dello storico socialista (all’epoca esistevano ancora… e certamente non si offenderebbe di essere definito come tale) Piero Melograni, uscito verso la fine degli anni ’70 per Laterza ed ancora ampiamente reperibile anche in Amazon.

Ma non ci si inganni: entrambi sono di stretta attualità ed entrambi spiegano – da punti di vista diversi ma concorrenti – l’atmosfera non solo pesante, ma esplicitamente fasulla, in cui ci si trova a vivere nell’Italia di oggi.

Guarino si concentra sulla pervasività della menzogna: dall’autoinganno protettivo (effetto struzzo) agli effetti distorsivi delle tecnologie alle manipolazioni e perfino ai plagi (letterari e non) di cui è costellato il vivere attuale: in breve uno “zibaldone” giornalistico a tratti opinabile eppure ricco di informazioni e di collegamenti intelligenti e controcorrente.

Melograni distilla invece un’analisi storica e sociologica pacata ma feroce su come gli inganni del potere trascolorino in autoinganni che – alla lunga, molto alla lunga – producono il suo decadimento interno fino alla fragilità ed infine alla dissoluzione.   Il ragionamento di Melograni è semplice ed inoppugnabile: il potere si rinchiude in un castello ben guardato in cui entrano solo le informazioni ad esso gradite: E, d’altro canto, il primo compito dei cortigiani è quello di rallegrare il potente – i potenti – con lo scopo evidente di assicurarsi briciole del banchetto.  Ma il risultato finale è la cecità del potente, del sistema di potere medesimo.  Vittima esso stesso appunto della “realtà” che intende trasmettere ai cittadini.

Provino i lettori ad applicare le “lezioni di Guarino e Melograni” a ciò che ci circonda e – forse – riusciranno a passare dall’“horror vacui” ad una salutare reazione fisiologica di ragionato disincanto.  E’ già qualcosa…

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