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16/01/2013
Der-Rattenfaenger-von-Hamlen-Praesentation-2

Il Pifferaio di Hamelin

The Piper of Hamelin

Eccoci qua: Il “Caimano” è di ritorno e –nonostante egli appaia più come un pugile rottamato che una risorsa nazionale- l’ex Primo Ministro Berlusconi ancora una volta vola alto nei sondaggi ogni volta che appare in televisione.

Ore ed ore di ripetizione di fantasie e di bugie vere e proprie ( quali: non ho mai pagato ragazze per fare l’amore, non ho mai messo le mani nelle tasche degli italiani, datemi il 40% dei vostri voti ed il vostro futuro sarà brillante) ma sempre combattendo con le parole, con le mani ( ha colpito un giornalista con un dossier cartaceo…) e con automatici, infiniti, sorrisi. E funziona. Anche perché i competitori sono noiosi, rigidi, percepiti come ipocriti.

Se questo è lo “stato dell’arte” a sei settimane dalle elezioni, la notizia del giorno è uno scontro diretto tra il Caimano e il prof. Monti: il primo ha definito il secondo un “bluff”, (una “Montatura”…) e quest’ultimo ha replicato in un’intervista televisiva definendolo “il Pifferaio di Hamelin”. La citazione è piuttosto ambigua, e mescola una leggenda popolare dalla città Sassone di Hamelin, con le riscritture dei fratelli Grimm.

La versione del prof. Monti è una semplificata: Berlusconi è il Pifferaio Magico, e con la sua musica ingannatrice porta gli italiani ( i bambini di Hamelin) fino al fiume dove annegano. La versione completa è abbastanza differente: il Pifferaio era stato assunto dalla città per liberarla dai topi, ed egli compiva il suo dovere suonando il piffero e conducendo i topi fino al fiume Weser dove di fatto annegavano. Successivamente la città si rifiutava di pagare il compenso; la vendetta era terribile: l’uomo aspettava il momento in cui tutti gli adulti erano riuniti in chiesa e a quel punto con il piffero attirava i bambini o nel fiume oppure in una scura caverna… una fine oscura come accade spesso con i Grimm.

Ciascuno può trarre le proprie conclusioni. Gli italiani lo faranno il 24 febbraio usando le loro schede elettorali. A meno che non decidano di seguire un’altra sceneggiatura: la storia moderna (del Premio Nobel Josè Saramago) dei cittadini votanti che semplicemente decidono di non votare in massa. Il re è nudo…

Here we are: the “Cayman” is back and – although he looks more a wrecked sparring partner than a national resource – the former Prime Minister Mr. Berlusconi is once more flying high in the polls every time he goes on tv.

Hours and hours of repeating fantasies and plain lies (like: Never paid girls to make love, never put my hands in the pocket of the Italians, give me 40% of your ballots and your future will be bright), but always fighting back with words, with his hands (he attacked a journalist with a paper file…) with automatic, endless smiles. And it works. Also because competitors are boring, fossilized, perceived as false.

If this is the “State of the Art” six weeks ahead of the elections, the news of the day is a direct fight between the Cayman and Professor Monti: the former called the latter “a bluff”, and the newcomer replied in a tv talk (he talks…) calling him “The Piper of Hamelin”. This quotation is quite ambiguous and mixes up a popular legend from the Saxon town of Hamelin and the rewriting by the Grimm brothers.

Prof Monti version is a simplified one: Berlusconi is the magic piper and with his fake music takes the Italians (the kids of Hamelin) to the river where they drown. The full version is quite different: the piper was hired by the city to make it free from rats and he fullfilled his task playing his pipe and taking the rats to the river Weser where they drowned. Then the city refused him his fee; the revenge was terrible: the guy waited when all the adults were gathered in the church and with his pipe he attracted all the kids either to the river or to a cave. Dark end as usual with the Grimms.

Everyone can draw the conclusions the Italians will do on February 24th, casting their ballots. Unless they decide to follow another script: the modern story (by Nobel Prize Jose Saramago) of citizen-voters that simply don’t go to vote “en masse”. The Emperor has no clothes…

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