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24/12/2012
dickenscut

Il Paradosso Italiano. Parte Quinta

The Italian Paradox. Part V

Così, con la Conferenza Stampa di addio tenuta a Natale il Primo Ministro Mario Monti ha annunciato ai suoi concittadini che “la missione è compiuta” e che la campagna elettorale di due mesi può cominciare.  Egli ha anche annunciato – direttamente e indirettamente – molte altre cose, alcune in suo potere ed altre che riflettono soltanto la sua “Vision” e le sue aspirazioni

1) Il compito di spingere l’Italia lontano dall’orlo della catastrofe finanziaria è stato completato.

2) Il costo di questa operazione è stato posto sulle spalle dell’intera popolazione, a cominciare – come al solito-  non dai più ricchi bensì dalla classe media e dai poveri (che sono drammaticamente cresciuti negli “anni felici” del “Bravo Ragazzo” Silvio Berlusconi.

3) La sua propria Agenda (quella pubblica e quella meno visibile) è apertamente conservatrice. Egli parla di rinnovamento aldilà del “vecchio” concetto di Sinistra e Destra, ma non vi è alcuna proposta concreta di modernizzazione, di equità sociale e di partecipazione e d’impegno nazionale.

4) Analogamente non vi sono proposte per un serio dibattito sulla politica estera e del contributo dell’ Italia al governo mondiale o perfino per il suo ruolo geopolitico

5) Egli è pronto ad accettare ogni funzione istituzionale a condizione che sia di direzione e concordi con la sua “Agenda”.

Grazie a questo esercizio di sincerità (educato, benché chiaramente arrogante e presuntuoso), è ora sufficientemente chiaro che niente è previsto per il futuro e tuttavia ha mostrato ai dirigenti mondiali che l’Italia può essere un paese “normale”.

È dubbio che questa presentazione possa essere la carta vincente delle prossime elezioni, e di fatto i sondaggi stimano la coalizione per l’Agenda Monti come il quarto partito in quanto a sostegno pubblico, dietro il Centro Sinistra (32/37%), il partito domestico di Berlusconi, e il movimento di Grillo.

Dunque la Partita è appena cominciata. Buone Feste a tutti.

With the Christmas  “Farewell Press Conference “ Prime Minister Mario Monti announced to his fellow citizens that “mission is accomplished” and a two months electoral Campaign can start. He also announced – directly and indirectly – a lot of other things, some within his  power and others just reflecting his vision and aspirations:

1) The task of pulling Italy away from the brink of financial catastrophe has been completed.

2) The cost of this operation was shouldered by the entire population, starting – as usual – not from the affluent but from the middle class and the poor (which dramatically increased in the “happy years” of Mr Nice Guy Silvio Berlusconi).

3) His own agenda (the public one and the hidden) is openly conservative.   He is talking of renewal beyond the “old” concept of Left and Right  but there is no concrete proposal  for modernization, social equity and participation and national engagement.

4) Also no proposal for a serious debate on foreign policy and Italy’s contribution to global governance or even its geopolitical role.

5) He is ready to accept any public office provided that it is in a leadership function and according to his “Agenda”.

Thanks to this exercise in frankness (polite, although clearly arrogant and self important), it is now quite clear that nothing is foreseen for the future but he  also showed world leaders that Italy can be a “normal” country.

It is doubtflul that this presentation will be a winning ticket in the coming elections and, as a matter of fact, polls assess his “Agenda” coalition as the fourth party as regards public support, behind the Center-Left (32/37 %), Berlusconi’s House Party, and the comic, Grillo’s movement.

So the game is only starting.  Happy Festivities to everyone.

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