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19/12/2012
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Il Paradosso Italiano. Parte Quarta

The Italian Paradox. Part IV

Il Parlamento Italiano lavora a tutto vapore per approvare il Bilancio (pudicamente chiamato “Legge di Stabilità”) prima di Natale. Questi sono affari correnti, ma nulla in questo Paese di questi tempi sembra “normale”, persino per gli standard italiani.

Quindi la corsa contro il tempo ha solo una spiegazione: sciogliere questo stesso Parlamento prima della fine dell’anno e svolgere le elezioni politiche entro Febbraio 2013 (più le regionali in Lazio e Lombardia, dove gli scandali hanno fatto collassare i rispettivi governi): se questo obiettivo è facilmente raggiungibile, non lo è cosi tanto una chiarificazione di dove siamo e dove stiamo andando.

I partiti, a cominciare dal PDL (già Forza Italia e ancora la struttura domestica di Berlusconi) si separano e mescolano ogni giorno: attori, giudici e sicuramente i politici di professione stanno disperatamente cercando nuove occasioni di impiego.

I due casi più interessanti  sono :

1) Berlusconi stesso che è occupato a promettere dalle sue 3 emittenti (e parzialmente le tv pubbliche), un futuro brillante e sicuro ai suoi concittadini. Ovviamente quest’ottantenne signore nega di aver portato l’Italia sull’orlo del collasso raggiungendo allo stesso tempo un arricchimento personale senza precedenti.

2) il Prof. Sen. Monti, attuale Premier di un cosiddetto gabinetto tecnico con l’obiettivo assegnato dal Presidente della Repubblica di raggiungere un qualche equilibrio economico e poi lasciare il Paese ad un nuovo Governo eletto da voto popolare, e che per questo è stato nominato Senatore a vita: il risultato è che adesso è affaccendato a lanciare la sua propria agenda politica e la sua personale futura carriera. Dalla sua parte ci sono la maggior parte dei circoli economici e finaziari, più “l’Armada” cattolica, dal Vaticano (dimentico del suo indefettibile supporto a Berlusconi) ai vescovi italiani passando per la maggior parte delle associazioni cattoliche.

Di fatto l’opinione pubblica italiana ha un po’ di difficoltà a leggere questo scenario incredibile. Per non menzionare cosa sta succedendo negli ultimi giorni, quando lo storico leader dei Radicali è coinvolto in uno sciopero della fame totale per l’amnestia e la riforma nella giustizia e nel sistema carcerario. Se morirà anche questo si trasformerà in un’altra tragedia nazionale.

Qualcosa di buono? Forse si: 12 milioni di spettatori ad applaudire il premio Oscar Roberto Benigni (non un politico amatoriale…) che leggeva in televisione la Costituzione Italiana del 1948: molto probabilmente l’unico e ultimo sforzo di fare della Repubblica Italiana una seria “casa comune aperta al mondo” e non un palcoscenico  per le più stravaganti performances personali.

The Italian Parliament is working full steam in order to approve the budget (nicely called in Italy: “Stability Law”) before Christmas.  This is business as usual, but nothing in this country seems “normal” these days, even by Italian standards.

So this race against time has just one explanation: dissolve this Parliament before the end of the year and run general political elections within February 2013 – plus vote in two Regions, Milan’s Lombardia and Roma’s Lazio, where scandals made the respective Governments collapse. if this target is easily achievable, a basic clarification on where we are and to where we are going…isn’t.

Political parties, beginning with the Liberty Party (previously “Forza Italia” and still the house organ of Mr Berlusconi) are splitting and reshuffling daily: actors, judges and of course professional politicians  are frantically searching for new chances of employment.

The two most interesting cases are:

1) Mr Berlusconi himself  who is busy promising to his fellow citizens from his three TV stations (and partly Public TV) a brilliant and safe future. Obviously this octogenerian denies having run Italy to the brink of financial collapse while at the same time achieving personal wealth without precedent.

2) Prof Monti, at present premier of a so-called technical cabinet, assigned by the Presidente of the Repubblic to achieve some financial fixing and then let the country be ruled by a new parliament and a new government chosen by popular vote. To this end he was appointed “senator for life”. The result is that he is now busy launching his own political agenda and his personal political future career.  On his side are most of the economic and financial circles plus the entire Catholic “armada” from the Vatican (oblivious of its staunch support for Mr. Berlusconi) to the Italian bishops and most of the Catholic associations.

As a matter of fact Italian public opinion has quite a lot of difficulty in reading this incredible scenario.    Not to mention what has been happening in the last few days when the historical leader of the “Radical” (left wing liberal and pro-civil rights) Party is engaged in a total hunger strike for amnesty and reform of the judiciary and prison systems.  If he dies all this will turn in another national tragedy.

Anything good? Maybe yes: 12 milion people clapping hands for the Oscar  winning Roberto Benigni (not an amateur politian…) making a tv reading of the Italian Constitution of 1948: most probably the sole and last effort to make the Italian Republic a serious “common house, open to the world” and not a stage for the most extravagant personal performances.

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