Archivio articoli

26/10/2013
15103923

"Girotondo a Bruxelles, Washington…e Roma."

"Merry-go-round in Brussels, Washington… and Rome”

Il vertice dei Primi Ministri europei si è concluso con – più o meno – nessun risultato. Sull’argomento immigrazione ed il suo “controllo” si faranno colloqui dedicati dal prossimo  Giugno in poi (quando l’Italia avrà la presidenza di turno dell’Unione…) Nel frattempo il sistema europeo Frontex verrà rafforzato (maggior supporto da parte della Francia e dell’Olanda…) Il successo dell’Italia è consistito nell’accettazione comune che il problema non è soltanto nazionale, bensì europeo. E che la revisione della politica dell’unione verrà modellata secondo i tre principi della prevenzione, protezione e solidarietà: più che abbastanza per il Primo Ministro Enrico Letta per dichiarare questo risultato un tremendo successo italiano.

Naturalmente i migranti continuano ad arrivare a frotte: circa mille negli ultimissimi giorni. Il solo cambiamento è stato che, invece di ignorarli anche quando affogano, la Guardia Costiera Italiana, con l’appoggio della Flotta Militare, li soccorre e li inscatola nei “lager d’accoglienza”, soprattutto a Lampedusa e nei più prossimi “centri per gli immigrati”, dove essi arrivano a rimanere perfino per un anno intero in attesa che le formalità siano completate. Urrà. E tutto ciò può essere sintetizzato all’interno dell’operazione militare “Mare Nostrum”: in ricordo delle guerre tra Roma e Cartagine.

La seconda questione trattata a Bruxelles è stato il “Datagate”. La rabbia della signora Merkel per essere stata spiata sul suo cellulare personale e la ferita nell’orgoglio nazionale francese non si sono amalgamate in una forte e comune richiesta europea: entrambi i Paesi saranno pienamente soddisfatti di costringere l’amministrazione statunitense a tenere colloqui che dovrebbero sfociare nella concessione a Germania e Francia dello stesso status (nella condivisione delle informazioni e dei metodi) come Washington concede già ai paesi di madrelingua inglesi (connotati come i più vicini alleati). Questo punto solleva una seria questione: quale “formato” internazionale ha legittimato i legami storici con gli Stati Uniti da parte della Gran Bretagna, Canada, Australia, Nuova Zelanda?

Questa “serie A” non discende da nessun trattato internazionale. È soltanto un fatto, un fatto controverso.

Per dare un esempio del nodo cruciale della questione va ricordato che immediatamente dopo l’attentato alle Torri Gemelle un incontro di emergenza presieduto dal capo dell’ FBI è stato tenuto a Queenstown (Nuova Zelanda meridionale). I partecipanti a questo meeting super segreto erano appunto i funzionari di settore dei “magnifici cinque”.

In ogni caso il vertice europeo ha scelto un approccio bilaterale invece che una posizione realmente comune, così facendo ha confermato che l’Europa è ancor assai lontana dalla costruzione di una politica estera comune e perfino un atteggiamento condiviso di fronte all’ “non chalance” (“ non potrebbe importarmene di meno…”) statunitense.

L’ultimo girotondo del fine settimana è quello di Roma, dove Silvio Berlusconi – ancora in lotta contro l’interdizione giudiziaria dai diritti politici- ha cancellato il proprio partito, il PDL (che era stato “infiltrato dalla politica”..), e riaperto il suo personale “braccio politico” – “Forza Italia”. I tifosi calcistici saranno contenti. La maggior parte degli italiani molto meno. Il Partito Democratico è anche molto infastidito perché la sua fiction di una dialettica politica bipolare è definitivamente svanita.

Infine, il “giovane” Primo Ministro Letta completa il suo weekend parlando alla Sorbona con  discorso di fantasia sull’Europa e lodando tra l’altro l’Inghilterra ( la super-spia del Datagate) per il suo approccio ultra-liberista (mettendo fine a qualsiasi pubblica protezione dei lavoratori).

Addio vecchia Europa.

The European Prime Ministers’ Summit ended up with – more or less – zero results.  On the issue of immigration and its “control” specific talks will be held from next June on (when Italy will held the rotating chair of the Union…).   In the meantime the European system Frontex will be strengthened (more help from France and Holland…).   Italy’s success consisted in the common acceptance that the problem is not only national, but a European one and that revision of the EU policy will be inspired by the three principles of prevention, protection and solidarity: more than enough for the Italian Prime Minister Mr Letta to declare this as a tremendous Italian success.

Of course immigrants are flooding in: almost one thousand in the last few days. The only change has been that, instead of ignoring them even when they drown, the Italian Coast Guard, with the support of the Fleet,  rescues them and packs them into the “welcoming lagers”, mainly in Lampedusa and in the neighbouring “immigrant centers”,  where they can spend even a whole year waiting for formalities to be finalized.  Hurrah.  All this is epitomized under the military operation “Mare Nostrum”: reminiscent of the wars between Rome and Carthage.

The second issue in Brussels was “DataGate”.   Mrs Merkel’s anger at having been spied on and the wounded French national pride didn’t meld into a strong and common European request: both countries will be fully satisfied by forcing the US Administration into talks that should lead to granting Germany and France the same status (in sharing information and methods) as Washington already gives to the English native speaking countries (labelled as the closest allies).   This point raises a serious question: what international “format” legitimized the historical links to the US of Great Britain, Canada, Australia, New Zealand.   This “premier league” doesn’t reflect any formal international Treaties.    It’s just a fact, a dubious fact.

To give an example of the crux of the issue we can remember that in the immediate aftermath of 9/11 an emergency meeting chaired by the head of the FBI was held in Queenstown (Southern New Zealand). The attendants of this super secret meeting were the responsible persons of the “Magnificant Five”.

In any case the European Summit chose a bilateral way instead of a real common stance, thus confirming that Europe is still far away from forging a common foreign policy and a common attitude vis à vis the “imperial” US’s  “non chalance” (couldn’t care less”…).

Last merry-go-round of the week end was in Rome, where Mr Berlusconi – still fighting against his judiciary way out of political rights – cancelled his party, the PDL (that was infiltrated by “politics”), and re-opened  his personal “political arm” – “Forza Italia”. Long live Italy.   Soccer fans will be happy.  The majority of Italians much less.  The Democratic Party is also very annoyed because its fiction of a bipolar political dialectic is definitetively wiped out.

Lastly, the “Young Prime Minister” Letta is filling his week-end lecturing the Sorbonne University with an imaginary speech on Europe and is incidentally praising England (the super-spy of Datagate) for its ultra-liberal approach (ending any labour protections).

Good bye old Europe.

Fatal error: Uncaught Exception: 12: REST API is deprecated for versions v2.1 and higher (12) thrown in /web/htdocs/www.cosmopolitaly.net/home/wp-content/plugins/seo-facebook-comments/facebook/base_facebook.php on line 1273