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23/08/2016

Flash | “VENTOTENE: SEDUTA SPIRITICA O GITA SUPER-VIP ALLE ISOLE PONTINE?”

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E’ assai imbarazzante – e forse inutile – commentare un evento come quello voluto ieri da Renzi sulla tolda di nave “Garibaldi” con la presenza di cortesia del duo franco-tedesco Hollande Merkel.   Gli interventi di entrambi di fronte ad una platea di dignitari della Marina non hanno contenuto – come prevedibile – alcun elemento di novità rispetto a quanto già ampiamente noto.  E, del resto, non avrebbero potuto a fronte dell’evidente rischio di urtare le suscettibilità degli altri 25 membri dell’Unione, nonché della Commissione che resta comunque –  a dispetto del preteso “triumvirato Italo, Franco, Germanico” – un organo “costituzionalmente” e politicamente centrale dell’UE.

 

Così nell’isola che un quarto di secolo fa venne celebrata con il film “La villeggiatura” , ovvero la rievocazione del – tutto sommato bonario – isolamento imposto da Mussolini ai suoi oppositori (quelli di “buona famiglia”, ben s’intende…) si è celebrata una fiction che – senza alcuna volontà di irriverenza – pare alludere alle visite alla tomba di Jim Morrison al Pere Lachaise a Parigi o a quella di Marx  al cimitero di Highgate a Londra.    Noi non siamo stati da meno grazie al “genio” mediatico di Renzi e della sua equipe.

 

Ovviamente la “ciccia” è la solita: quella vera che consiste nel rosicchiare qualche ulteriore margine di “flessibilità”, ovvero più ampi margini per indebitarsi e coprire i bisogni di – come si dice – qualche simbolica “mancia elettorale“ che copra il fallimento (le cifre dell’incistarsi della recessione italiana sono incontestabili…)  della politica economica del Gabinetto Renzi e quella rivolta al pubblico che già oggi in Francia come in Italia non ne può più di annunci sugli zero virgola.  Veri o presunti.     La brezza di mare e le vaghe indicazioni su di un passato di gloriose ed ancorché vaghe indicazioni avrebbero dovuto fare il resto….  Mentre per quanto riguarda la rocciosa Merkel (burbera sempre meno benefica…) si approssimano non soltanto scadenze elettorali ma un giro di boa simile a quello che colpì  un trentennio fa (ed ancora dura…) il già trionfante Giappone della fine degli anni ’80 del secolo scorso.  E’ bene dunque che lei si goda (con il prediletto, ma discolo, Matteo) la vicinanza con la sua Ischia e le acque termali in cui ama tonificarsi.  Il futuro non sarà così confortevole.  Né per lei, né per i Tedeschi.

 

Ma intanto un evento da righetta “a margine” è stato rimpolpato con messaggi costruiti a tavolino (e che manco sfiorano l’incontro del dicembre 1989 nelle acque di Malta tra Bush padre e Gorbaciov con  l’abbozzo di ridisegno del mondo) come quello della “resilience” del nocciolo storico europeo di fronte alla strega “Brexit”. La quale nel frattempo continua – più che a dispiegare chissà quali effetti – a diluirsi…

 

Certo è – ed il cinemascope militarista delle acque pontine rafforza questa impressione – con questo tipo di approccio non si va da nessuna parte ed il nodo epocale dell’eclissi europea – con tutti gli annessi e connessi della crisi dei meccanismi integrativi e cooperativi – non fa che rendersi più evidente.   D’altro canto anche qui si mistifica (e non solo in Italia) “vendendo” come Stati nazionali quelli che sono soltanto i gusci in cui si annidano nomenklature con solo parassitarie quanto palesemente inette.    Logico che vadano “in gita”.   Che altro potrebbero fare?

 

 

 

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