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31/03/2017

Flash | TRUMP ATTACCA SAN PELLEGRINO

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A bordo di carri armati alimentati con glorioso carbone autoctono yankee Donald Trump sta infrangendo la linea (Maginot?) del liberoscambismo (e delle norme sanitarie dei rammolliti europei…).      La sua “Border Tax”   ricorda sinistramente lo smantellamento nazista della frontiera polacca che aprì la seconda guerra mondiale: più di mezzo secolo di trattati di liberalizzazione degli scambi (ossigeno della vituperata globalizzazione…) vengono messi al rogo in un autodafé che verosimilmente dovrebbe eccitare tutti i Salvini e le Le Pen d’Europa (mentre Grillo ci sta riflettendo con l’ausilio della Casaleggio Associates…).

 

Così “The Donald” prepara azioni esemplari in difesa della carne agli ormoni americani (quella che ha prodotto “campioni” della sua stazza) e si bea dello smantellamento europeo messo in atto dall’ “astuta” ed orgogliosa “Brexit”…  Al momento l’obbiettivo primario è costituito dalla cittadina montana (italiana…) di San Pellegrino: colpevole – attraverso la mediazione svizzera della Nestlè – di aver inquinato il rifornimento idrico degli stomaci nord-americani nonché di aver danneggiato gli interessi dei produttori di acque “premium” statunitense.   E – già che ci siamo – anche i commandos europei trasportati da vecchie Vespe vengono stanati uno ad uno, liberando il sacro suolo della Terra promessa nord-americana e restituendolo ai “pick up” da dieci tonnellate e quintali di gas di scarico.

 

Ci sarebbe da ridere come ci sarebbe da ridere a constatare che il celebrato neo “sovranismo” rischia di trasformare il Regno Unito di Gran Bretagna in una parcella delle isole Britanniche (Scozia ed Irlanda del Nord insistono a sentirsi europee…) e – magari – in una esplicita “dependance” del cugino d’Oltreatlantico.

 

Nella “furba” Italia i “geopolitici” de noantri “scoprono” che se Londra esce noi potremmo “contare” di più… Per far che, Dio lo sa…

Un po’ come il sogno affrettato di Milano di soppiantare la City….  Il tutto mentre si rappezzano i cocci della farsa Expò e ci vuole il solito Papa Francesco per mostrare come la nostra “capitale morale” conviva con un degrado ed una miseria umana che manco Calcutta…

 

Davvero l’arancione (capelli…) Trump e la sua corte sempre più ci fa temere che un novello Dr Stranamore sia in agguato… ma con ben poche risate da fare.   Vedremo.

 

Intanto da noi (sempre in attesa di approfittare di un fantomatico “spostamento del baricentro geopolitico europeo”, sic…) pare scesa una calma meteorologica a malapena turbata dagli stridii dei Fazio che reclamano il mantenimento dei loro introiti RAI faraonici… per salvare la qualità…   E se invece la si buttasse a mare ed i quattrini li si travasassero dai Fazio e Co ai vecchietti (e non solo) delle periferie milanesi, sarebbe poi la fine del mondo?

 

O qualcuno crede che gli italiani hanno così bisogno di “distrazioni”.   O non bastano i “branchi” omicidi, i padri che ammazzano i figli a martellate… ed i figli che reciprocano l’attenzione, mentre i maschi scoprono  l’autonomia femminile e rispondono con il caro vecchio uxoricidio… Allargato a “fidanzate” o presunte tali…

 

Certo siamo – ancora? – a fenomeni di minoranza.  Ma per quanto?

 

Nel frattempo – e nel vuoto di prospettive – in politica cresce la “camomilla” Gentiloni e la tisana Mattarella.   Confessiamo che entrambe stanno cominciando a piacerci…  Di più ci piacerebbe ampliarle con un nuovo prodotto: il “sussurrato” Orlando.  Potrebbe essere l’ultimo “servizio” alla Nazione del morituro PD: risparmiarci l’isterico megalomane del contado fiorentino (già provato: non solo non funziona, ma addirittura fa male…)  ed eleggere a suo leader il compunto Orlando. Una coppia rassicurante con il garbato Gentiloni.  Addirittura un antidoto al “satanasso” Grillo.

 

Pare a noi che il Belpaese – come e più del resto del mondo – ha urgente bisogno di una terapia calmante non di bevande “energetiche”.   Di più.  La “nuova” dirigenza italiana pare disporne e farebbe assai male a non approfittarne.    Non solo ma così come fummo gli apripista dello sciagurato esperimento berlusconiano (di cui Trump è l’epitome al cubo…), potremmo ora essere gli anticipatori di una esperienza di segno opposto: quella della “decenza”.

 

Si sa, l’Italia ha da secoli un solo primato: quello di anticipare le tendenze.  E quando non lo fa, muore.  Allora?

 

Davvero buon fine settimana.

 

 

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