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01/11/2016

Flash | TERREMOTO, IDIOZIE E MALAFFARE. SAN BENEDETTO VS MARTIN LUTERO

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“Ci vorrà tanto tempo”… “Seguiremo le regole” e poi giù una sbrodolata su San Benedetto, patrono d’Europa.    Eccolo qui l’Ercolino chiamato a ripulire il Paese (ricordate i rottami sui binari dello yankee-canadese Sergio Marchionne… ed il prescelto “leader” per spazzar via diritti, aspettative e partecipazione democratica?).

 

Insomma proprio ora che si apprestava all’ultima battaglia prima della vittoria finale (il referendum sulla riforma farlocca della Costituzione da lui voluta…ed approntatagli da una non limpida vecchia “routard” della politica e da una “praticante” di “glamour” se non di esperienza, ovvero il famoso duetto Finocchiaro Boschi…) la realtà irrompe e polverizza il castello immaginario che si era costruito… l’Italia cambiata, con le ali ai piedi, i giovanotti e le giovanotte che costruiscono il futuro.   Niente di tutto ciò: è bastato il “mostro” sismico come lo definiscono assurde interviste sui giornali nazionali per spezzare l’incantesimo.  Anch’esso farlocco.

 

Mentre svanisce perfino il ricordo dell’inutile e costosa gita alla Casa Bianca, il meccanismo appare definitivamente inceppato.  Il primo a dirglielo è stato il suo vecchio predecessore (segretario del Partito di maggioranza e premier) Ciriaco de Mita il quale – dopo aver precisato di non essere affatto “rincoglionito” gli ha dato pubblicamente dell’”irrecuperabile” quanto a vano narcisismo e vari altri disturbi del comportamento e – perché no? – dell’intelligenza. E così De Mita si è visto costretto a spiegare al Nostro che non era lui un “passatista” bensì un politico e statista che conosce l’abc della politica: il passato e la memoria non sono anticaglia ma la premessa per ogni futuro.

 

L’uomo nuovo venuto dal Sieve pareva non saperlo…. E tanto basti.  Ed ora eccolo a San Benedetto… nella speranza che ci pensi lui.    Fin qui i media nazionali lo assecondano ed evitano scrupolosamente di dire DOVE è caduto il tragico evento naturale (naturale su questa Terra…) ed è precisamente caduto in un contesto ove i terremoti sono stati ritenuti soprattutto come ottime occasioni per ruberie e malversazioni,   i “restauri” e la protezione del patrimonio storico-architettonico altre occasioni per rimpinguare i portafogli degli imprenditori “amici”.

 

Peraltro in Italia ponti e viadotti crollano anche senza terremoti…

 

Il malaffare italiano – lo si è qui detto più volte – è tale che (anche vista l’impotenza o il disinteresse mostrato da San Benedetto…) l’Europa dovrebbe monitorare più di quanto non faccia per il nostro (loro…) bilancio.  Detto in altri termini: sono o no gli Italiani di oggi in grado di conservare gli artefatti di quelli di ieri?    Culturalmente certo no.  E quanto a Renzi c’è da aspettarsi che – nel suo evidente disprezzo per storia competenza cultura – potrebbe affidare la questione a qualcuno dei suoi prediletti.   Tipo (senza offesa…) Fabio Volo.

 

Il suo “modulo” sarà piuttosto ricorrere all’amico confezionista cachemire Cucinelli (che è di quelle parti) ovvero il “Mecenate” con sciarpa al collo Della Valle (ormai preposto al Colosseo) e via così in una collana da bigiotteria.

 

D’altro canto il suo personale “Truman Show” sta cadendo in pezzi ed affiora giorno per giorno il fallimento nazionale e soprattutto quello della nomenklatura.  E perfino quello dell’unica “alternativa” fin qui consentita: quella di cartapesta dei cosiddetti “Cinque stelle”.  Ai quali difficilmente basterà il ricorso (come a Roma) degli zombi sopravvissuti al fascista Alemanno del quale sono stati sodali e corresponsabili.

 

In breve non possiamo che concludere questa rassegna preliminare di una tragedia già in via di trasformazione in farsa con l’auspicio che risparmi almeno Roma.  In fondo la storia (quella che Matteo disprezza…) dimostra che la “Capitale” ha retto – nel bene e soprattutto nel male – per secoli.

 

Segnaliamo a margine che – mentre tutto ciò avveniva – il Capo dello Stato si prodigava per rassicurare.. indovinate chi? – i dirigenti Israeliani.   I quali ovviamente non ne hanno il benchè minimo bisogno.. sapendo che gli attuali dirigenti italiani già li amano incondizionatamente.   Senza alcuna delle passate “equidistanze”.   E, di fatto, rinunciando anche ad una parvenza di autonoma politica estera.

 

Anche qui i media (tutti sovvenzionati) tacciono… sono troppo occupati a riferire del “Cucinelli” (cachemire…) “pensiero” sull’amato San Benedetto.

 

Elicotteri televisivi, idiozie geologiche, farneticazioni culturali ed ambientaliste: il re è sempre più nudo.  Altro che San Benedetto… qui ci vorrebbe San Francesco.  O quanto meno Papa Francesco che a Lund (Svezia) ha giustamente celebrato Lutero.   Lutero chi era costui?   Il Premier poteva informarsi durante la “Messa di Stato” partecipata dalla propria moglie e dal suo seguito governativo.   In breve: che Dio ci aiuti.  “Orate fratres”….

 

Ma di Lutero chissenefrega: qui si costruisce il futuro.   Bummm.

 

Piccolo sondaggio finale. Preferite (se ricordate chi sia) la famosa politica democristiana (sia democratica che cristiana) Tina Anselmi, oggi scomparsa, oppure la vivissima “enfant prodige” Maria Elena Boschi?   Potrebbe esserci un premio.

 

 

 

 

 

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