Flash

08/07/2016

Flash | SCIMMIE AFRICANE O BABBUINI ITALIANI?

article-2383689-1B14CFD6000005DC-371_634x423

 

Nell’arco di un paio di giorni si sono inanellati vari “fattarelli” che dimostrano come qui ci sia ben poco da difendere e nulla da riformare: il Paese è a pezzi ed è succube di una classe dirigente (quella visibile e quella dietro le quinte) di cui ci si può solo vergognare.  E, tanto per stare tranquilli il suo “ricambio” non ha dato fin qui nessun segno di intelligenza e soprattutto di capacità di cambiamento.

 

Roma. Per promuovere il turismo e l’immagine della Capitale un giovane studente statunitense viene derubato, percosso ed infine buttato “a fiume” ove annega mentre  un inferno di derelitti celebra indisturbato la propria dissoluzione.  Accade a Trastevere ma potrebbe accadere ogni notte alla stazione Termini.  Nel frattempo le forze dell’ordine vigilano sul “buoncostume”…

 

Il Papa se ne accorge e –quanto meno – regala un paio di rosari e parole di conforto ai genitori dello sventurato volati nell’Urbe da Oltreoceano.   La sindachessa (che confessiamo di aver votato per cancellare Orfini e gli orfinoidi del PD e già definita “bambolina” dal rude Governatore campano De Luca) manco se ne impippa  dell’accaduto (non è stata lei) e neppure scende le spallette del “biondo Tevere” e continua a passeggiare con la fascia tricolore armeggiando con quello che si ostina a chiamare “cambiamento”.  Ma de che?  Se perfino le facce sono le stesse.  Auguri, buon lavoro, bambolina. E buona passeggiata in Campidoglio impennacchiata con il tuo pargoletto.  Anche lui (incolpevole…. di tanto nome) Matteo.

 

Provincia. Un bruto (naturalmente “ultra” di calcio…) insulta (“scimmia africana”) ed ammazza il compagno di una giovane donna africana – anch’egli profugo nigeriano – che la difende.   L’”eroe nazionale” dell’oscurantismo italico tal Giovanardi giustifica in Parlamento l’assassino e tenta di trasformare l’intero popolo italiano in feroci babbuini.   Forza, tanto ci siamo già quasi.

 

Il Ministro dell’Interno – tal Alfano già noto per aver espulso una bambina di sei anni colpevole di essere figlia di un dissidente della cara dittatura dell’Azebargian – con un motu proprio conferisce la cittadinanza alla “scimmia” vedova.  Ed intanto dipinge come “barbarie” le critiche al suo papà che mandava ottanta curricula di raccomandazione.   Il di lui fratello si gode intanto un’assunzione alle Poste da 160 mila euro l’anno.    Tutti contenti.    I “nostri valori” sono salvi.    Al Quirinale si incontrano Mattarella e Renzi e preparano tutti i paracadute per la salvezza della nomenklatura ormai precipitata nella fibrillazione pre-caos….

 

Queste le minutaglie.  Poi c’è il grosso.  Ovvero la “politica”.   Cioè nel luogo ove si conferma che alla classe dirigente (autonominata) italiana dell’Italia (figurarsi del mondo…) non ne frega nulla.  Le centinaia di miliardi regalati agli “amici” dal sistema bancario rischiano di farlo collassare nelle turbolenze post-Brexit.  Le rassicurazioni renziane ai risparmiatori valgono come lo storico “Enrico stai sereno”.

 

 

Peraltro, mentre tutti i comprimari di questa farsa macabra inverano il detto “Il Signore acceca quelli che vuole perdere” (cioè in Italia praticamente tutti quelli che contano) il Papa si distingue per una qualche acutezza: ad esempio assolvendo i giornalisti del “Vatileaks” e condannando le sue mele marce vaticane: la faccendiera calabrese e il monsignorino spagnolo.   Quando costringerà il famigerato Cardinal Bertone a traslocare dalla sua “Penthouse” a San Pietro (restaurata con i soldini dei bambini malati…) in un ostello della Caritas l’opera sarà quasi compiuta…..  Buon lavoro, Papa Francesco.

 

Intanto il vasto mondo registra la definitiva verità sul catastrofico intervento militare anglo-statunitense in Iraq e l’impiccagione di Saddam Hussein… che ha spalancato l’attuale baratro nel Vicino Oriente.  Il Rapporto della Commissione presieduta da Lord Chilcot aggiunge un nuovo tassello al (per noi fecondo) “cupio dissolvi” esploso in Gran Bretagna.   Risulta certificato che il maestro di Matteo Renzi – il viscido Tony Blair al seguito dell’imapergiabile Bush – si era inventato più o meno tutto sulle armi di distruzione di massa dell’ex amico di Londra Saddam Hussein.   Blair non si pente (però piange…) perché – dice – il mondo è comunque meglio senza Saddam… E senza di lui….. il Tony invitato a Palazzo Chigi a cena con Maria Elena e Marianna già nella prima settimana della sciagurata “era renziana”…

 

Ma qui veniamo – ancora una volta – al punto nodale che investe tutti gli scacchieri – guerreggiati e non – di questa Terza Guerra mondiale: e cioè l’aver deliberatamente cortocircuitato tutti i meccanismi della cooperazione internazionale.  E’ stata dura ma ci sono riusciti su scala globale e regionale (tipo: l’Europa) ed il mondo è ora ogni giorno più brutto.

 

Una transizione pacifica, una nuova sovranità erano ancora possibili nel post-1989: ora sembrano proprio fuori tempo massimo e gli stracci volano dappertutto…  Il massacro bianchi/neri in corso a Dallas ne è una ennesima prova.

 

Ma lo è anche la miseria culturale ed etica dei sorci che hanno invaso il Belpaese.    Quelli che comandano e quelli che tacciono o – peggio – non capiscono o non vogliono capire.

 

Ancora, buon fine settimana.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | IL BARBIERE E IL QUIRINALE

04/04/2018

Questa mattina, passato il moscio interludio pasquale, si stava cercando di sintonizzarsi con l’ansia della nomenklatura – vecchia e nuova – per l’apertura delle consultazioni al Quirinale, anzi della “stagione” (dati i tempi previsti…) che il Presidente della Repubblica dedicherà a ...
Leggi tutto

Flash | LA GUERRA DEI BOTTONI

26/03/2018

Quella che si è combattuta nel fine settimana è stata - più che una guerra – una serie di scaramucce servite non solo a fissare chi ha vinto e chi ha perso il 4 marzo, quanto piuttosto - in perfetta analogia con la “guerra dei bottoni” (famoso e delizioso film francese del – pensate un po’ – ...
Leggi tutto

Flash | ZUCKERBERG NELLA POLVERE, CASALEGGIO SUGLI ALTARI

21/03/2018

Mentre nell’emisfero Nord (quello in cui ci troviamo…) comincia oggi la primavera…. E mentre una pletora di Mamozi (tanto insignificanti quanto privi di contenuti reali, dichiarati e – magari – contrapposti) si disputano il corpo sfatto della democrazia repubblicana e delle sue ...
Leggi tutto

Flash | UN MONDO DI SPIE?

16/03/2018

L’attualità internazionale (non diversamente da quella nostra, “domestica”) sta virando continuamente in una dispersione di fatti minuti che sembrano “inventati” apposta per distrarre da una realtà complessiva tanto angosciosa quanto inafferrabile.   Nel vasto mondo il recente ...
Leggi tutto

Flash | ALDO MORO E DINTORNI

14/03/2018

“Non credo ora opportuno un accoglimento in modo appropriato della richiesta.  Prego leggere e riferire”.   Suona così un appunto (che ancora custodisco da qualche parte) firmato dall’allora Ministro degli Esteri Aldo Moro ed indirizzatomi in qualità di dirigente sindacale (per il Sindacato ...
Leggi tutto

Flash | DALLA “DITTA” A CALIGOLA E ALLE CALENDE

09/03/2018

Ormai archiviato il patetico ed infantile titolo di apertura del “Fatto quotidiano” del 5 marzo “CAMBIA TUTTO”, la crisi post-elettorale sta trascolorando in una farsa quotidiana che soltanto il serioso Presidente Mattarella può richiamare a – udite udite! – alla ...
Leggi tutto

Flash | VINCITORI E VINTI

05/03/2018

E così eccoci qui: un mare di macerie, un Paese definitivamente frastornato, in breve il nulla che sconfigge il male che affligge il Belpaese (ma è ancora tale?) da un quarto di secolo ovvero dall’irrisolto dramma di “mani pulite” del 1992.   Per non parlare della cesura reazionaria che fu ...
Leggi tutto

Flash | PINOCCHIO, MANGIAFUOCO E L’OPERAZIONE SAN GENNARO

28/02/2018

A quattro giorni dalle elezioni politiche, appare più che mai valida la nota battuta della “situazione che è grave ma non seria”.  In breve una sorta di condanna nazionale alla persistente, ed anzi aggravata, condizione di minorità in cui l’Italia tende sempre a trovarsi non appena  - come ...
Leggi tutto