Flash

11/05/2018

Flash | SARA’ UNA RISATA…

risata

“Sarà una risata … che vi seppellirà”… è con questo ritornello antico (ed un po’ auto-malaugurante…) che tornando nel Belpaese veniamo seguendo gli stupefacenti eventi che – dopo due mesi -  dovrebbero archiviare le elezioni “politiche” del 4 marzo.

 

D’altro canto che più dire quando la nostra sensazione (a vedere l’Italia da lontano, col cannocchiale…) è di assistere ad un’operazione a cuore aperto di un paziente (il Belpaese) che – stanco di pagare le salate parcelle dei “luminari” medici, ha deciso di affidarsi and un “cobas” di portantini un po’ ubriachi.

 

E così nulla più ci stupisce ed anzi l’austero (e dovuto) contrappunto del Presidente della Repubblica ci pare l’unico fatto congruo con il mondo reale.

 

Fuori di questo c’è – nella più ottimistica delle ipotesi – una sorta di estraniamento da tardivo romanzo di fantascienza.  Sensazione rafforzata dalla visione di un privato cittadino (tal Davide Casaleggio) che irrompe sinistramente nel media per annunciare che il “contratto” (così si chiama in Fantasyland il programma del governo ancora nascituro) verrà approvato “in rete” dagli iscritti 5Stelle.

 

Il fatto che – più che di programma – si tratti di “divisione di bottino” alla fine neppure conta: infatti siamo ormai in un mondo virtuale.   Si prenda – a puro titolo di esempio – l’urlo di guerra all’integrazione Europea che dimostra come ormai i due mesi trascorsi dalle urne non siano serviti per una riflessione bensì ad un consolidamento dell’allucinazione.   Il vincolo europeo che a noi sembrava l’unico lascito di sicurezza ad un Paese ubriaco e senza guida, viene attaccato in nome dell’autoillusione e soprattutto di una abissale ignoranza del mondo attuale e della nostra debolezza.

 

Ha ben detto il novantenne De Mita: “… questi non sanno niente”.  Ed è poco dire.

 

A questo punto interessa solo ai media ansiosi di servire i nuovi padroni (e poi sono proprio quelli che vediamo in televisione ed in rete?) il conoscere la “testa di turco” che verrà messa a Palazzo Chigi e quelle che lo affiancheranno al Governo.

 

Non vorremmo esagerare, tanto più che uno dei motti nazionali rimane quello della “situazione grave ma non seria”, ma pare a noi che la “discesa in campo” di  Berlusconi di un quarto di secolo fa appare oggi come uno “scherzetto” assorbibile nel corpaccio del Paese.  E così fu, fino a costituire oggi un “babau” per distogliere l’attenzione da quanto sta avvenendo.

 

Anche questa è una atmosfera da romanzo “noir”  con il cattivo di prammatica contro il quale indirizzare gli strali.  E distoglierli da sé…

 

Insomma uno scenario che ricorda in peggio lo schema profetizzato oltre mezzo secolo fa dal “1984” dell’insuperabile George Orwell.   E non è un caso che (l’ex) grande esperto di media Berlusconi lo abbia denunciato immediatamente.  Ovviamente anche a propria difesa.

 

E così eccoci qui.   E non consola il sapere che “ne vedremo delle belle”.  Ne avevamo già viste abbastanza.

 

Certo a Roma avevamo già assistito ad una anteprima (che peraltro non ha fin qui provocato alcuna reazione anti-Raggi… tra voragini, mancati eventi “spelacchi” natalizi fino alle esplosioni degli autobus…) del copione, ma qui si tratta di una “scala” nazionale: che tocca tutti i cittadini (consapevoli e non…) dell’ex Belpaese.

 

In calendario (citiamo alla rinfusa…) oltre all’emarginazione europea (altro che “facciamo sentire la nostra voce, l’Italia agli Italiani e via farneticando) c’è l’intesa diretta con l’autocrate russo, l’esposizione diretta ai conflitti intorno a noi, l’oltraggio programmatico ai diritti umani universalmente riconosciuti.

 

E scusate se è poco…  Ma in cambio avremo i cosiddetti “agenti provocatori” anticorruzione ed il giustizialismo  come arma universale di intimidazione e controllo sociale.

 

Davvero un buon “contratto”… tra loro e… con gli Italiani.

 

Sarà una risata…?

 

 

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