Flash

28/02/2018

Flash | PINOCCHIO, MANGIAFUOCO E L’OPERAZIONE SAN GENNARO

pinocchio

A quattro giorni dalle elezioni politiche, appare più che mai valida la nota battuta della “situazione che è grave ma non seria”.  In breve una sorta di condanna nazionale alla persistente, ed anzi aggravata, condizione di minorità in cui l’Italia tende sempre a trovarsi non appena  – come appunto si dice – i nodi vengono al pettine.

 

Insomma per quanti sforzi si dicano di fare, la condizione nazionale rimane – a cavallo dei secoli, se non dei millenni – quella del non più eludibile arrivo dell’”ufficiale giudiziario” per regolare forzosamente le scadenze bellamente ignorate. Lo fanno i singoli, più grave che lo faccia un intero Paese.   E non una volta, ma sempre.

 

Ciò detto, eccoci qui evidentemente impreparati e – per di più – frastornati da una serie di nevicate alle quali – ovviamente – il Belpaese si era dimenticato di provvedere con il dovuto e possibile anticipo.  Meno male che il “circo” mediatico (altra specialità nazionale…) è stato pronto a passare – dopo la fosca “allegria” dei naufragi di Macerata (anzi eccola lì la “meraviglia” delle nostre “cento” città…) alla pantomima finale dell’eclissi di quella che si definisce: l’offerta politica.

 

Che francamente definire vuota o farlocca o inconsistente e mendace è poco dire.    Allora appunto ecco i variamente prezzolati “operatori” del suddetto circo impegnati a condire (con troppo sale e poco pepe) un menu elettorale di squallore eccezionale perfino per un Paese perennemente in crisi ed afflitto da una totale astenia di idee.  Per non parlare di “valori”…

 

Ad aiutare nell’operazione “far montare il sufflé” hanno fortunatamente operato i cosiddetti “Cinque stelle” con una serie di “trovate” culminate con la passeggiata al Quirinale per mostrare (e la chiamano cortesia istituzionale…) al Capo dello Stato la lista dell’ipotetico Governo assemblato dal loro “Capo politico” (quello con apposita etichetta, non quelli effettivi… ).   In breve una sceneggiatura da film di serie B (“B Movie”) confezionata alla bella e meglio.  Insomma un cinepanettone un po’ triste in epoca di saldi di fine stagione.

 

O più semplicemente – come ha giustamente detto il Primo Ministro Gentiloni – siamo di fronte ad una iniziativa “surreale”.  A poco dire…

 

Ancor meglio se si scorrono i nomi dei “vincitori” della Lotteria grillina che – tanto per dire – con un colpo di bacchetta magica trasforma una funzionaria di Ministero nella Ministra stessa.

 

L’intero spettacolo si sintetizza come se Pinocchio e Mangiafuoco si fossero divisi i compiti per realizzare la loro ultima impresa…: l’operazione San Gennaro…  Di nome e di fatto, considerate le performances del Di Maio in occasione dello scioglimento rituale del  sangue di San Gennaro… alla quale ha “doverosamente” presenziato facendoci provare una struggente nostalgia per le scarpe spaiate regalate agli elettori dall’indimenticato “Comandante” Lauro col suo partito monarchico negli anni 50 del secolo scorso….

 

D’altro canto perché stupirsi dopo aver visto il Salvini arringare padani veri ed ascari con tanto di rosario e Vangelo al posto della solita polenta taragna…

 

In conclusione e senza neppur tentare di profanare la “tregua elettorale”, qui si vorrebbe suggerire di utilizzare l’eventuale ultimo brandello sopravvissuto di ragione per spazzare via questo ed altri – molti altri – fantasmi che si affollano al podio elettorale.

 

Arrivederci a lunedì prossimo.

 

 

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