Flash

05/05/2017

Flash | PARLAR D’ALTRO

schermata-2017-05-05-a-16-32-28

Mentre siamo alla vigilia del cruciale secondo turno dell’elezione presidenziale francese (nelle quali la scelta è tra un levigato robot e una pasionaria fascista), a tre settimane dal Vertice G7 di Taormina oltre naturalmente in presenza dell’impasse sulla legge elettorale in Italia e mentre Trump (leader del “mondo libero”?) studia nuovi colpi di teatro del tipo di colloqui a quattr’occhi con il dittatore coreano Kim terzo, ebbene mentre tutto ciò impende che si fa (meglio che si dice) in Italia?

 

Ebbene, visto che il polverone sollevato da un magistrato di provincia intorno alle possibili malefatte (ed implicazioni planetarie….) delle Organizzazioni umanitarie va scemando o – peggio – produce solo assalti di bande neo-fasciste alla sede romana di Organizzazioni Internazionali (come quella pluridecennale sulle Migrazioni) il dibattito si sposta sul diritto di difesa o meglio sulla licenza di uccidere concessa dallo Stato ai cittadini impauriti dalla delinquenza comune.

 

Certo i problemi di violenza esistono – e non solo tra “delinquenti” – e circoscriverli alla “notte” o ai soli ladri (preferibilmente non italiani…) testimonia più di un endemico “parlar d’altro” che di un “buon governo” o di una dialettica politica all’altezza dei problemi sul tappeto.

 

Peggio. Non soltanto si tratta di un parlar d’altro ma – esattamente come nel caso dei migranti – il “dibattito” viene sistematicamente spostato dalla sostanza ad una retorica che neppure la “massaia di Voghera” (scoperta da Umberto Eco decenni addietro) riterrebbe minimamente congruo.  Il linguaggio – e i gesti stessi – hanno raggiunto una bassezza che stride con la retorica difesa dei nostri “costumi”.   Che un aspirante Primo Ministro parli di “taxi del Mediterraneo” proprio quando le ONG possono esibire a questi aspiranti becchini di Stato i cadaveri di donne incinte, morte affogate o di violenza con i loro stessi figli, ebbene tutto ciò conferma il degrado di un intero Paese ed in primo luogo della sua squallida ed immarcescibile nomenklatura politica.

 

Gli stessi che rifiutarono di adeguare le norme italiane a quelle internazionali sulla tortura da noi già ratificate (a chiacchiere…) con il pretesto di preservere un “interrogatorio un po’ robusto” (dai dibattiti parlamentari dell’epoca) ora starnazzano sulla “difesa dei propri cari”… difesa preventiva ben s’intende.

 

Non solo, ma personalmente riteniamo più socialmente pericolosi dell’ipotetico Arsenio Lupin terzomondista o Est-Europeo i banchieri italiani (tipo Banca Etruria di boschiana memoria) che hanno polverizzato risparmi di intere modeste esistenze.  Ma tant’è… chi – spinto al suicidio (casi reali) – ritenesse di eliminare preliminarmente chi ha distrutto le sue sicurezze non godrebbe certamente addirittura di non “giudicabilità”, assoluzione preventiva ed automatica come invocano destre e leghisti e – perché no – quei roussoviani (da Rosseau…. Figuratevi…) dei “Cinque stelle” .  Naturalmente nelle loro farneticazioni pseudo-democratiche ignorano che proprio dentro Rousseau si cela non già la democrazia diretta, “pura”, quanto piuttosto la critica del “demone” dell’illuminismo.  Cioè di quel poco che ci resta a presidio del vivere civile.

 

Ma in questo “parlar d’altro” che sconfina con “l’insostenibile leggerezza dell’essere” che caratterizza il Belpaese si cela un numero infinito di guasti ed è forse a sua volta all’origine della nostra incapacità di uscire dalla crisi strutturale in cui ci troviamo.  In Europa noi soli: come e perfino peggio delle astute “cicale” Greche.   Un solo esempio: di fronte al fiume inarrestabile del razzismo, dell’ignoranza, dell’ottusità esibita come la “cravatta della domenica” sul tema delle migrazioni, ebbene di fronte a ciò sono sempre più flebili le voci di chi ricorda un paio di fatti (fatti non opinioni come quelle del giudice siciliano): gli italiani (sì proprio noi…) sono sopravvissuti per oltre un secolo grazie ad una emigrazione di massa… che non era solo di onesti lavoratori ma anche di mafia, “mano nera” e chi più ne ha più ne metta come i cosiddetti colonizzatori dell’Impero italiano in Africa Settentrionale ed Orientale.

 

Un ottimo saggio romanzato appena uscito da Sellerio ricorda come noi vivemmo il “fardello dell’uomo bianco” di Kiplinghiana memoria: rapine, massacri, stupri e così via.  Altro che opere di civilizzazione… Fateci ridere, anzi smettete di farci ridere.    E appunto di parlar d’altro.

 

E, quanto alle migrazioni e al ridicolo “rimandiamoli a casa loro”, qualcuno rispieghi all’opinione pubblica (si fa per dire) che da almeno trent’anni il bacino mediterraneo era esposto ad uno dei più gravi squilibri demografici della storia: il lato europeo vecchio e marcescente, il lato sud ricco solo della propria demografia…  Avessero rubato meno sugli spiccioli della cooperazione, avessero sostenuto meno i peggiori dittatori ed arretratezze non sarebbero costretti – qui da noi – ad inventarsi una specie di “apartheid universale”.

 

Era stato detto – invano – quasi mezzo secolo fa.  Ora siamo alla “venticinquesima ora”.     E difficilmente ci salverà il Procuratore di Catania.

 

 

 

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | AD AMBURGO I PADRONI DEL MONDO

07/07/2017

Mentre scriviamo è in corso ad Amburgo il vertice G20 (versione allargata di quel G8 inconcludentemente tenutosi – per turno – in Italia a Taormina poco più di un mese fa.   Entrambe le assise, ma questa attuale più rispondente al peso economico e geo-strategico dell’insieme degli ...
Leggi tutto

Flash | DA FANTOZZI A GRILLO E RENZI

04/07/2017

La triste scomparsa del comico (e non solo) Paolo Villaggio ci ha colpito più di quanto non abbia fatto la prevista raffica di dati negativi sull’occupazione… Infatti ci avrebbero stupito di più dati di segno positivo… e cioè del tutto incongrui con la condizione di un Paese che – al di là ...
Leggi tutto

Flash | PERIFERIA D’EUROPA

23/06/2017

Sarà pure vero che gli indicatori macro-economici segnalano impercettibili movimenti nel quadro economico italiano, ma – oltre al fatto di essere alla coda della non brillante Europa – il Belpaese rimane inerte e senza speranza.   Anzi soffuso di sinistri presagi… confermati ad ...
Leggi tutto

Flash | EUROPA: IL MARCIO E’ SICURO, IL NUOVO UN PO’ MENO

13/06/2017

Poiché l’Italia ce l’abbiamo ora sott’occhio, è dal Belpaese che iniziamo questa breve rassegna.   Le elezioni amministrative in varie città italiane hanno – finalmente – fornito una prova del fatto che gli Italiani continuano in qualche misura a pensare e a difendersi dalla ...
Leggi tutto

Flash | ECCOCI DACCAPO

07/06/2017

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione ...
Leggi tutto

Flash | BRIGITTE, MARIA ELENA, VIRGINIA E LE ALTRE

10/05/2017

Di “nonna” Brigitte Macron abbiamo già parlato.  Altro non si può dire se non che il giovanilismo mediatico della “scoperta” Macron è stato “speziato” con la saggia maturità della sua mentore.   Ben diverse – forse miserabili – le storie che ci vengono dal Belpaese.  Sempre meno ...
Leggi tutto

Flash | LE “NOVITA’” DI PARIGI

08/05/2017

E’ un antico ricordo letterario di quando le mercerie più periferiche del mondo presentavano i prodotti della Madrepatria con il fatidico cartello “novità di Parigi”: un richiamo irresistibile per i compratori e soprattutto le compratrici “coloniali” o di provincia.  Ed è quanto ci è balzato ...
Leggi tutto