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30/03/2016

Flash | La madre di Regeni al Senato, “Matteochissàquando” in Nevada – “Boycott Egypt”

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Che non fosse un Churchilll (il conservatore che condusse la Gran Bretagna fuori della II Guerra mondiale dopo aver resistito imperterrito all’aggressione nazista), che qualcuno – irriverente assai – lo definisse un “burattino”  (anche Pinocchio con il suo naso estensibile alle bugie veniva dalle sue parti…) animato dai suoi “grandi elettori” (anzi SOLI elettori) quelli che l’avevano incaricato di “sgombrare i rottami dalle rotaie” (Camusso dixit) lo sapevamo da subito.     Eppure non immaginavamo il pericolo che comporta il “lusso” di avere un siffatto Primo Ministro…     La struggente conferenza stampa di ieri della madre di Giulio Regeni ha – forse involontariamente ma implacabilmente – acceso un fascio di luce che mette, e sempre più metterà, in chiaro l’illusione propagandistica di un Paese dei balocchi.

 

Parliamone, prima che sia troppo tardi.   Tanto più che abbiamo sott’occhio un “test case” di primordine:  l’impunito martirio di Giulio Regeni.    Un evento che – lo ripetiamo ancora una volta – nasce in Egitto ma cresce in Italia: un Paese che nulla ha imparato dall’infelice esperienza del caso marò.   Anche se lì non si era “fatto male” nessuno.   Tranne evidentemente due sfortunati pescatori indiani…    Qui il caso è stato colpevolmente fatto crescere fino alle attuali abnormi dimensioni: nessuna reale pressione o ritorsione, soltanto un atteggiamento che rievoca – completamente a sproposito – il contadino prussiano che resisteva al suo Re invocando “i giudici a Berlino”…..  Al Cairo di oggi (basta leggere la stampa internazionale o averci viaggiato una sola volta, magari per ammirare la Sfinge) questi giudici non ci sono.   O se ci sono parlano a mezza bocca, non potendo ribellarsi al loro padrone.

 

Il Governo Renzi (intanto “Matteochissàquando” è in vacanza “intelligente” in Nevada…USA) continua infatti ad annaspare in una nebbia da esso stesso prodotta.   Quando Giulio era ancora vivo in mano ai suoi aguzzini il Governo parlava di affari (ignaro e comunque omertoso) e l’Ambasciata al Cairo “proteggeva” la missione governativa in corso, invece di utilizzarla per individuare e stoppare il martirio.   Se poi vogliamo essere “innocentisti” non possiamo tuttavia non dire come la strada della “cooperazione” con quelli che potrebbero essere – quanto meno -  i tutori dei boia era fin dal principio irrituale, stupida: un vicolo cieco regalato al Cairo.  Lasciandolo cullare nell’illusione che prima o poi l’ira italiana sarebbe “sbollita”.  Anzi un Ministro egiziano ha parlato di “esagerazione” italiana.   Certo che sarà mai: noi si va in Nevada e chissenefrega di un intellettualino friulano.      Ragazzino, lasciaci lavorare, lasciaci pavoneggiare a “giro nel mondo” e svolgere le funzioni di commesso viaggiatore per il grande capitale….   Intanto si inventano missioni di anziani giudici e di intelligence “ex post”.         Un consiglio alla Signora Regeni: la mostri la foto del figlio così gli Italiani – se non questo Governo – capiranno di cosa stiamo parlando. Ma forse dopo Cucchi ed il massacro del Collatino quel “nazismo” di cui parla questa mamma già c’è….

 

Intanto l’Europa da Nord a Sud (ed ovviamente la Riva Sud del Mediterraneo) variamente esplodono e qui il problema è di non avere né Governo né Primo Ministro in grado di formulare una politica conforme agli interessi nazionali… il tutto in un’orgia di cinismo senza precedenti…    Possibile mai che tra le svariate migliaia di membri della nomenklatura che i cittadini pagano per dissertare di uteri ed embrioni (ma non di approvare una legge nazionale sulla tortura)  non si trovi un dirigente minimamente all’altezza di questo Paese e di questo caos?

 

 

Finiamo – con qualche leggerezza – con una domanda: ma se il pur determinato Procuratore Pignatone non è riuscito a debellare su i “sette colli” Mafia Capitale (almeno così dice il “Moralizzatore di Stato” giudice Cantone) poteva riuscirgli di vincere all’ombra delle  Piramidi?      Certo non è colpa sua, ma un giorno o l’altro andrà spiegato a tutti gli italiani (e a chi li governa) che la giurisdizione italiana non è universale.   Lo è – quando c’è – il rispetto di sé.

 

Ed infine un modesto interrogativo. libero o no il governo italiano di continuare la sua “melina”, esiste pur sempre la possibilità di lanciare una grande campagna popolare, degli italiani per bene: potremmo chiamarla in stile renziano “Boycott Egypt”.

Per vedere le piramidi c’è sempre tempo…

 

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