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26/03/2018

Flash | LA GUERRA DEI BOTTONI

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Quella che si è combattuta nel fine settimana è stata – più che una guerra – una serie di scaramucce servite non solo a fissare chi ha vinto e chi ha perso il 4 marzo, quanto piuttosto – in perfetta analogia con la “guerra dei bottoni” (famoso e delizioso film francese del – pensate un po’ – 1961 con un testo dell’epoca della prima Guerra mondiale…) – a stabilire che comanda quello che “ce l’ha più lungo”.    Tra i ragazzini ma – verosimilmente anche tra i “Grandi”…

 

Stabilito facilmente chi ce l’ha più corto, ovvero il cadavere (quante volte lo abbiamo già detto in apertura della campagna elettorale…) anzi le ceneri del figlio illegittimo del PCI, ovvero il PD, restava in ballo la questione del – o dei – vincitori.  Ed anche qui non ci sono stati grandi dubbi, ma soltanto qualche ben costruito “colpo di scena”.   Ed ora, fatto il Parlamento, non resta che fare il Governo.   Con calma, dopo Pasqua come ha deciso il Presidente della Repubblica che – da buon cattolico – nutre grande fiducia nel potere rigenerativo e pacificante di questa ricorrenza.    Quanto ai Partiti, non avendo fretta alcuna, si apprestano ad un “replay” della due giorni appena trascorsa.

 

Intanto fioccano i commenti con netta prevalenza di quelli di pura fantasia.  Esempi e “suggerimenti”: Lega e 5Stelle hanno radici programmatiche non conciliabili.  Può darsi ma chissenefrega: in comune hanno deciso di dare al Paese l’elettrochoc che ha chiesto col voto, e loro cercheranno di darglielo.   Soprattutto per non essere poi puniti dagli elettori che se la sono “bevuta”.

 

Arrivati a questo punto ce lo auguriamo anche noi (che qualcosa cambi…) e sappiamo di essere in vasta compagnia. Quanto al PD – ormai definitivamente e a ragione etichettato come il Partito degli “abbienti” o meglio dei conservatori “bene” ha deciso di restare pietrificato ad oltranza… forse nella speranza che qualcuno si accorga della sua assenza.

 

Così ha deciso il pifferaio Renzi quello che andò per “suonare” e fu meritatamente ripetutamente “suonato”. D’altro canto – e misteriosamente – lui è occupato soprattutto ad assicurare un “futuro” alla sua fatina Boschi (quella che con i suoi dubbi cinguettii gli ha bruciato milioni di voti): per lei ha pensato alla Vigilanza RAI, così si distrarrà dai suoi sogni infranti quale quello di prendere magicamente perfino lo scettro di Palazzo Chigi.   Altro pensiero del “Capo” è quello di mettere a vigilare sui servizi segreti lo scudiero Lotti.  Tanto per “coprirsi” le spalle.

 

Quel che farà lui non si sa… probabilmente passerà al “settore privato”: all’uso “americano”.

 

Insomma, tale e quale alla “Guerra dei bottoni” tutto continuerà come prima, ma con attori (parzialmente) “nuovi”.   E tuttavia non c’è da preoccuparsi perché date le premesse si calmeranno presto e faranno poco o nulla..  Tipo la Sindachessa Raggi che è attualmente impegnata  (“retour de Maxique”…) a far distruggere i capanni (e le docce e tutto il resto) dell’arenile a Sud di Ostia.  Quel Castel Porziano del magico Festival dei Poeti (con il grande Allen Ginsberg).

 

Davvero – come per le fontanelle di Roma – non si sa se sono più stupidi o più masochisti (sulla nostra pelle…).   E teniamo conto che ora recitano sul grande teatro nazionale e non più nelle piazzette dei Comuni.

 

D’altro canto se lo sono meritato perché, invece di lisciare il pelo di certe minoranze (come ha fatto il PD con i cosiddetti “diritti civili”), le hanno proprio portate al vertice in quanto lobby  organizzate.   Ma questa – pur vera – è una notazione maligna e ci dispiace citarla in un momento così ”nuovo” e pieno di “promesse”.

 

Come sarebbe impietoso raffrontare la Camera dei Deputati presieduta dal giovane Fico (non dei peggiori, a nostro avviso) con il pluridecennale candidato “eccellente” del PD (avete letto bene…) Pierferdinando Casini.

 

Segue.

 

Ed intanto Buona Pasqua.

 

 

 

 

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