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30/09/2016

Flash | IL PONTE DEI SOSPIRI E IL NASO DI CLEOPATRA

van-gogh

Intanto che la clessidra fa passare la sabbia verso la fatidica data del 4 dicembre ed il voto referendario, il nostro Paese – ma soprattutto gli Italiani in quanto tali – vedono peggiorare le proprie condizioni, materiali ma anche psicologiche… Ci spieghiamo meglio…

 

Il Governo Renzi – cioè quello “inventato” dal Presidente Napolitano al culmine di una frenesia da “eredità” ai posteri che ha lasciato tramortito un Paese già che usciva dal catastrofico ventennio berlusconiano (felici 80 anni…. lui?) – annaspa nel solito mercanteggiamento di fine anno con le istituzioni europee.   Tutti i dati economici volgono al peggio e la disperata ricerca di “cerotti” da applicare sulle piaghe nazionali (debito, diseguaglianze, iniquità sociali, crollo di vitalità e prospettive) non fa che aggravare la situazione.

 

Idem l’inutile referendum sulla Costituzione che – per quanto “invecchiata” – reggeva molto meglio di quanto non faccia l’inetta (disgustosa?) nomenklatura politica.   E perché reggeva? Reggeva perché frutto di un ragionato consenso che scaturiva non tanto dalla povera Italia sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale e al velleitario ”esperimento” mussoliniano quanto dal meglio che il Paese tutto aveva prodotto in decenni e decenni di vita e di riflessione unitaria e – almeno in prospettiva – diretta verso un “patto nazionale”.   Magari ancora non definito ma aperto.    L’ultimo ventennio ha invece bloccato questa corsa costata enormi sacrifici agli Italiani.  O almeno alla maggioranza di essi.    Sacrifici che proprio da un ventennio non producono più alcun risultato, ma solo nuove frustrazioni.    Il diapason è stato –a nostro avviso – raggiunto dal Governo Renzi che ha accoppiato la “lezione” berlusconiana (parole, parole…) con un “verbo” che sta crollando in tutta Europa ed ormai viene esportato nei Paesi in via di sviluppo.     In sintesi: leader apparentemente freschi e giovani e ricette iperliberiste e al tempo stesso iperprotezioniste e sussidiate dal settore pubblico.   Un paio di esempi: Cameron, Valls…. E naturalmente Matteo “Chissàquando”.

 

Fin qui tutto bene, o meglio tutto assai chiaro.    E, per di più, tutto intrinsecamente legato a livello sovranazionale allo sfaldamento (eccettuata la grande finanza globale…) di tutti i meccanismi concertativi preposti dal secondo dopoguerra alla regolazione della crescente globalizzazione.   Le Nazioni Unite (la “famiglia” istituzionale ONU) tramortita, gli aggregati “regionali” (continentali e geopolitici (esempio l’Unione – sic – Europea) più morti che vivi.  Eccetera…

 

Preoccupa tutto ciò la classe “dirigente” italiana?    Macchè… manco lo sanno… Sono impegnati con i “diritti civili”, i “fertility days” senza neppure gli asili nido e le detrazioni fiscali… E’ un vortice sul nulla su cui “regna” un “prodotto” fasullo come il Premier Renzi, negli ultimi mesi impegnato in un velleitario “swing” tra l’immaginario triumvirato europeo (Germania, Francia ed Italia) ed una ipertrofica ortodossia filoamericana.   Da un punto di vista “commerciale” il test di mercato decisivo avverrà tra un paio di mesi quando il Presidente del Consiglio “costruito” in laboratorio verrà sottoposto a scrutinio popolare.  Che poi resti o se ne vada e sparisca nei titoli di coda è in fondo secondario….

 

Intanto nel giorno felice in cui si apprende che due tele di Van Gogh vengono ripescate.  Dove? Nei caveau napoletani della camorra (altro “primato” italiano…), il nostro scenario può essere sintetizzato con il Ponte dei sospiri ed il “naso di Cleopatra”.  Come, perché?

 

Beh il ponte dei sospiri (con l’evidente metafora di quello che a Venezia vedeva il passaggio dei più sfortunati o colpevoli verso le galere) è quello appena “riscoperto” dal Nostro, ovvero la secolare baggianata di quello che dovrebbe restituirci la Sicilia….   Peraltro già strappata da quasi un secolo alla tentazione separatista e ad una improbabile congiunzione con – indovinate un po’ – gli Stati Uniti d’America.  E del Mediterraneo.   Complimenti, Signor Primo Ministro, questa proprio ci mancava…. Con tutti i centomila posti di lavoro tra Scilla e Cariddi.  Uguali uguali agli “zecchini” di Pinocchio, sotto l’albero del Gatto e la Volpe….

 

Quanto al “ruolo” storico dei nasi femminili (che intrigò perfino il serioso Pascal) intendiamo alludere alle fattezze di colei che segna la nemesi dell’irsuto Beppe Grillo e cioè dell’”inventata” Virginia Raggi la quale – mentre i pentastellati perdono nei sondaggi almeno un punto alla settimana – continua a circondarsi (all’ombra di una imperturbabile inerzia nella Roma di fronte al baratro…) di una serie di improbabili personaggi vuoi della destra capitolina (per intenderci quella del motociclista neo-fascista Alemanno, vuoi protagonisti del malaffare  e della “monnezza” all’ombra della Lupa.

 

E non cambia il conundrum il fatto che più che del naso si tratti delle orecchie della graziosa neo-avvocatessa e fresca “Sindaca”…

 

 

 

 

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