Flash

28/02/2017

Flash | I VIVI, I MORTI E I MORITURI

2205753_fabo_fabiano_antonelli.jpg.pagespeed.ce.OEW5KgDxEP (1)

Qualcuno ricorderà – dalla scuola dell’”obbligo” o magari dal film “Il gladiatore” con Russell Crowe – la famosa invocazione con cui i gladiatori salutavano l’Imperatore assiso in tribuna nel momento in cui entravano nell’arena per battersi a morte per il diletto degli spettatori – “morituri te salutant”.   E’ una frase che abbiamo sempre trovato più che sinistra, disgustosa fino a generarci una persistente avversione per l’impressionante rudere del Colosseo.

 

Esattamente quella meraviglia (esaltata da un recente restauro astutamente aggiudicatosi da un imprenditore calzaturiero di dubbia eleganza) che induce milioni di turisti a visitare la sempre più degradata Capitale d’Italia: il Colosseo.  Quello che per chi scrive è più che altro un segno indelebile della nostra natura ferina.   Naturalmente credevamo – chissà perché – che un paio di millenni di civilizzazione (dal Cristianesimo e dalle altre religioni monoteiste fino all’imbiancatura illuminista) fossero bastati per mondarci della crudeltà originaria.    Ma così non è stato.

 

L’allucinante dibattito sul “suicidio assistito” in terra straniera (ohibò…) di un ancor giovane uomo condannato da un incidente stradale ad una vita di dolore e totale menomazione ha infatti rinnovato in noi quel tipo di disgusto morale nonché un pessimismo sempre più radicale sull’esistenza di vie d’uscita dalla nostra radicale intossicazione.   Tanto più forte in un Paese la cui somma abilità consiste nello sminuzzare i problemi fino a deglutirne a cuor leggero la sostanziale unicità.

 

Il proliferare canceroso di fatue norme di legge (inutili, velleitarie, contraddittorie e compiacenti) ne è prova da sempre.  Oltre a costituire l’essenza e lo “scopo” di una pletorica ed inconsistente nomenklatura, per di più supportata da un apposito corpo sociale di natura quasi sacerdotale: la magistratura.  Altro che Montesquieu e divisione dei poteri…

 

Oltre tutto l’attuale kermesse mediatica ha scrupolosamente evitato di portare il dibattito sul più generale tema della violenza: quella della natura e quella delle strutture umane.     Si è così investito un paio di giorni sul tentativo di inzuccherare una assai visibile (e conclusiva) tragedia umana.   Si sono distinti coloro (cattolici professionali e volontari) che per secoli hanno praticato le più orrende e mortali torture (roghi, ruote spezzaossa, abiure, anatemi) attribuendole per sovrammercato al braccio “secolare”  mentre essi “salvavano” le anime….

 

Sull’altro versante le “mosche” radicali biascicavano la loro sempre più stanca litania individualista.  D’altro canto non c’è da stupirsi se ancor oggi – nel più drammatico collasso demografico e migratorio – ancora ricordano con orgoglio la farneticante campagna sullo “sterminio per fame”.   Quella che legittimò non soltanto inedite ruberie ma anche l’archiviazione di qualunque prospettiva di intervento concertato e sovranazionale su quello che allora si definì lo squilibrio Nord Sud….  Oggi riaffiorato più violento e criminale come i corpi degli affogati e vessati del Mediterraneo.

 

In breve una canizza verbale da cui mancava perfino il più banale dei collegamenti: quello della mancata approvazione di una legge anti-tortura (a cui l’Italia sarebbe tenuta dalle convenzioni internazionali) con il pretesto parlamentare di essere ostacolo ad “interrogatori robusti”…

Già – come quello del povero Cucchi…

 

Ed allora in un Paese così che esorcizza la morte con la fatuità e – perché no – con la più rapace accumulazione familista tutto si trasforma in un surreale dibattito sulla natura “sacrale” della vita.    Ed allora ci si domanda se tutti costoro abbiano mai assistito – e partecipato – al disfacimento tra mille dolori del corpo e della mente e soprattutto del cuore di persone amate.  E non sarà la vita di qualcuno che resiste (il Nobel della fisica Hawking…)   e neppure l’abolizione di norme “talebane” e la loro sostituzione con norme “moderne” a cambiare la natura del problema.   Che problema non è, bensì tragica evidenza della nostra natura umana.

 

Individuale e collettiva.  Ed infatti, mentre da noi si “dibatte”, l’ottimo Presidente Trump affida il futuro di chi lo ha votato a ben 54 miliardi aggiuntivi di spesa militare e gli stessi Europei invocano in misura crescente la patetica – ed anacronistica – valorizzazione nazionale.   Forse un replay rovesciato del “morire per Danzica”: trasformato dalle orde leghiste in “morire per la polenta taragna”….

 

Davvero – non potendo andare avanti – l’orologio della storia corre indietro in un furore sempre più accelerato.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | IL BARBIERE E IL QUIRINALE

04/04/2018

Questa mattina, passato il moscio interludio pasquale, si stava cercando di sintonizzarsi con l’ansia della nomenklatura – vecchia e nuova – per l’apertura delle consultazioni al Quirinale, anzi della “stagione” (dati i tempi previsti…) che il Presidente della Repubblica dedicherà a ...
Leggi tutto

Flash | LA GUERRA DEI BOTTONI

26/03/2018

Quella che si è combattuta nel fine settimana è stata - più che una guerra – una serie di scaramucce servite non solo a fissare chi ha vinto e chi ha perso il 4 marzo, quanto piuttosto - in perfetta analogia con la “guerra dei bottoni” (famoso e delizioso film francese del – pensate un po’ – ...
Leggi tutto

Flash | ZUCKERBERG NELLA POLVERE, CASALEGGIO SUGLI ALTARI

21/03/2018

Mentre nell’emisfero Nord (quello in cui ci troviamo…) comincia oggi la primavera…. E mentre una pletora di Mamozi (tanto insignificanti quanto privi di contenuti reali, dichiarati e – magari – contrapposti) si disputano il corpo sfatto della democrazia repubblicana e delle sue ...
Leggi tutto

Flash | UN MONDO DI SPIE?

16/03/2018

L’attualità internazionale (non diversamente da quella nostra, “domestica”) sta virando continuamente in una dispersione di fatti minuti che sembrano “inventati” apposta per distrarre da una realtà complessiva tanto angosciosa quanto inafferrabile.   Nel vasto mondo il recente ...
Leggi tutto

Flash | ALDO MORO E DINTORNI

14/03/2018

“Non credo ora opportuno un accoglimento in modo appropriato della richiesta.  Prego leggere e riferire”.   Suona così un appunto (che ancora custodisco da qualche parte) firmato dall’allora Ministro degli Esteri Aldo Moro ed indirizzatomi in qualità di dirigente sindacale (per il Sindacato ...
Leggi tutto

Flash | DALLA “DITTA” A CALIGOLA E ALLE CALENDE

09/03/2018

Ormai archiviato il patetico ed infantile titolo di apertura del “Fatto quotidiano” del 5 marzo “CAMBIA TUTTO”, la crisi post-elettorale sta trascolorando in una farsa quotidiana che soltanto il serioso Presidente Mattarella può richiamare a – udite udite! – alla ...
Leggi tutto

Flash | VINCITORI E VINTI

05/03/2018

E così eccoci qui: un mare di macerie, un Paese definitivamente frastornato, in breve il nulla che sconfigge il male che affligge il Belpaese (ma è ancora tale?) da un quarto di secolo ovvero dall’irrisolto dramma di “mani pulite” del 1992.   Per non parlare della cesura reazionaria che fu ...
Leggi tutto

Flash | PINOCCHIO, MANGIAFUOCO E L’OPERAZIONE SAN GENNARO

28/02/2018

A quattro giorni dalle elezioni politiche, appare più che mai valida la nota battuta della “situazione che è grave ma non seria”.  In breve una sorta di condanna nazionale alla persistente, ed anzi aggravata, condizione di minorità in cui l’Italia tende sempre a trovarsi non appena  - come ...
Leggi tutto