Flash

04/05/2016

Flash | HERI DICEBAMUS

Degrado Villa Altachiara Portofino 84

 

 

Qualcuno ha trovato la nostra nota del “Primo Maggio a rovescio” inutilmente pessimista e di fatto fuori della realtà che sarebbe viceversa in movimento e registrerebbe dinamiche positive nella “classe politica” (da noi ritenuta non da oggi una “nomenklatura” parassitaria ed autonominatasi…).      Peccato che lo stesso Primo Maggio in fine di un telegiornale veniva data una notizia su di un dirigente del PD che in un porto siciliano veniva arrestato mentre si accingeva a salpare con una barca zeppa di droga.    Probabilmente si trattava di allucinazione dal momento che il giorno dopo la notizia era “sparita”.    Insomma nella nostra visione “preconcetta” dovevamo esserci sbagliati…

 

Salvo poi vedere il dietrofront del MinCulPop renziano (l’apparato di propaganda e condizionamento dell’informazione inventato da Mussolini… e riesumato dai Fiorentini) che – dopo 48 ore – era costretto a levare l’”embargo” opportunista sul caso misterioso del “pirata” PD arrestato con chili e chili di “roba”.   Uso personale trans-mediterraneo?

 

Passavano un altro paio di giorni e dall’operoso Settentrione arrivava il flash dell’arresto del Sindaco PD di Lodi, apparentemente impegnato nello “steccare” – con una bella “turbativa d’asta” – l’appalto delle piscine comunali.    Ora delle due una: o si stabilisce che la tessera del PD è una esimente di responsabilità (né più né meno di quanto si è fatto per Berlusconi nel suo “ventennio”) oppure si conclude che da “rottamare” c’è un intero Partito.   E soprattutto il suo “Amministratore delegato”.    Ovvero “Matteochissàquando”.

 

Minuzie, incidenti di percorso, “chi non fa non sbaglia”?    Evviva l’Italia del sì, contro quella del no….   Ma potremmo annegare questa schifezza in siffatti slogan per deficienti?   O dovremmo apprezzare la formazione  dei “fasci di combattimento renziani”, il “porta a porta” minacciato per convincere gli elettori riluttanti, (annunciata in queste ore) per far passare il Sì popolare allo smantellamento della Costituzione Repubblicana.    Io “nuovo”(dice il Premier) voi “contro” perchè vecchi: sembrerebbe una barzelletta se non fosse il cuore del pensiero renziano e dei suoi ispiratori.     Pare a noi che il guasto sia profondo e che sia arrivato il momento di tentare di mettervi rimedio.   Le elezioni municipali del prossimo mese saranno il primo test.    Pensiamoci, prima che sia troppo tardi.

 

Intanto i tamburi della propaganda inventano successi – interni ed internazionali – inesistenti: uno classico è quello degli “eroici” marò (i pescatori indiani si fottano, tanto sono morti…), l’ultimo dei quali ancora “vittima” della vacanza a cinque stelle nell’Ambasciata d’Italia a Nuova Delhi….   Pare che torni in Italia ad attendere (magari ospite di Bruno Vespa… nei ritagli di tempo lasciatigli da parenti ed affini di responsabili dei più mostruosi crimini) il verdetto dell’arbitrato internazionale che dovrebbe rimediare al cumulo di fesserie messe in scena da vari Governi italiani e da varie gestioni della Farnesina.

 

D’altro canto qui il problema è lo speculare di quello del caso Regeni ormai condannato all’oblio nell’inerzia più totale della nomenklatura.   Peggio: Giulio è stato messo nella stessa icona della povera Valeria Soresin.   Peccato che la giovane era un vittima “casuale” del terrorismo che l’ha colpita al ballo, mentre Giulio…..   Ma questo è il livello di confusione e mistificazione mentale che regna nel Belpaese.

 

Viceversa tanto i Marò che Giulio (o la sua memoria) possono ringraziare la nomenklatura che in entrambi i casi ha di fatto ignorato, impasticciato, casi che non dovevano neppure sorgere: dei Marò si è più volte detto, per Giulio il problema nasce (e muore) dall’assoluta intempestività dell’azione di tutela al Cairo (Ambasciata), a Roma (Governo Renzi): la prima – impegnata a festeggiare la Ministra Guidi e l’accordo petrolifero con l’Egitto, sembrava non dare importanza alcuna alla sparizione di Giulio.      Poi la Guidi tornava in Italia ad aiutare il suo “fidanzato” ed i suoi affarucci e Giulio – straziato a morte – veniva trovato sul ciglio della strada.

 

D’altro canto gli Egiziani perché avrebbero dovuto preoccuparsi con uno Stato, Italia, che neppure ha una legge attuativa degli impegni internazionali contro la tortura….ed anzi, nel rifiuto di varare una legge ad hoc, ha lodato in Parlamento gli “interrogatori robusti” (vedasi atti parlamentari). Aspettiamo e gli Italiani si dimenticheranno…. Questo il mantra che sottende alla ridicola “navetta” Roma/Cairo.

 

Infine, se a 360° Governo e partito di Governo (con i suoi accoliti ex berlusconiani… per lo più pluri-inquisiti) perseguono politiche ultraliberiste ed antipopolari sarebbe arrivato il momento di chiamare la destra “destra” e smetterla di ingannare il popolo italiano.

 

Cantava lo chansonnier fiorentino (il delizioso Odoardo Spadaro, il nostro Chevalier): “è primavera, svegliatevi bambine…”: Speriamo che gli Italiani assumano questo ruolo già il 5 giugno.   Non pare ci sia bisogno di aspettare l’autunno referendario….  E sopportare altri mesi di questo strazio nazionale.

Certo meglio il parco delle cascine che l’inferno di Caivano.

Di più, ha ragione Renzi, parliamo del vecchio ma a noi piace di più di un certo “nuovo”. Dal Collatino a Caivano.

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