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07/11/2016

Flash | GUELFI E GHIBELLINI: ORA MATTEO MENA E STUDIA DA ERDOGAN

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Non contento di aver polverizzato mezzo secolo di diritti, di pluralismo e di partecipazione popolare, non pago di aver sprofondato il Paese nella peggior recessione dal dopoguerra ad oggi e – al tempo stesso, di averlo affogato in un mare di insulse chiacchiere ottundendo ogni intelligenza critica, ora il “campione” Matteo passa alle maniere forti facendo bastonare nella “sua” Firenze (custodita dal suo clone,  tal Nardella, il Sindaco che ha fatto quasi sprofondare qualche mese fa il Lungarno e Ponte Vecchio) gli incauti manifestanti del “no” stufi delle solfe salottiere della Leopolda della ninfa Boschi (quella che  consiglia Matteo come la madrina cattiva di Biancaneve e che – al tempo stesso “ama” il proprio padre amico del massone piduista Carboni ed di suo “incauto” amministratore della mortifera  Banca Etruria).

 

Insomma – dopo aver ottemperato al mandato padronale di “spazzare via dai binari i “rottami”  (emblematizzati nel rigido Landini della FIOM) – il Premier Renzi è passato ad affogare l’Italia in un clima medievale (il “suo” futuro?) di mistificazione ed intolleranza.   Un Paese appunto “spaccato in due” come una mela tra Guelfi e Ghibellini.   Così ora “mena” dando campo libero agli “alleggeritori” questurini che di democrazia sanno poco ma di compiacere il “Capo” fanno un vanto…. Ricordate Genova ed il benvenuto a Berlusconi?.

 

Il tutto (pur prendendo le distanze dal tentativo di opporre violenza a violenza…) in un “set “ che ci ha ricordato un profetico film visto l’altra sera (“Inferno” dal libro “gotico” e post-moderno di Dan Brown filmato con l’ineccepibile Tom Hanks): anche qui (finti) carabinieri killer, pretesa di far andare avanti il mondo con un genocidio virale di massa e così via…

 

Firenze domenica era così:  Un altro  successo di “Matteosubito”…   Il quale peraltro ha chiuso la Leopolda con un’allocuzione da fantasista in trance (terremoto, futuro, chiese, chiese  e tanta cultura: forse perché questa gli manca ed è costretto di già a “copiare” appunto Erdogan ed i suoi deliri dittatoriali messianico-narcisisti…)

 

Con due note a margine.   Solo in Italia una accolta di opportunisti reazionari ed ormai esaltati da un’ondata di sansepolcrismo (il PD della Leopolda) può continuare a fregiarsi  di autodenominazioni di “centro-sinistra”.  Quando non c’è né il “centro” (tra i democristiani solo lo Scelba dell’immediato dopoguerra ed il Tambroni del luglio 1960 ricorsero alla repressione dura di piazza con morti e feriti…), né tantomeno la sinistra… nell’accezione di eguaglianza e libertà esemplificata da un maestro liberale come Norberto Bobbio.  Non Lenin, ne Trotzki, né Mao.

 

Dunque a questo siamo arrivati anche grazie al senile protagonismo del Presidente Napolitano ed alla compiacenza per i “poteri forti” che in Italia sono più vivi e vegeti che mai.  Anche se non sanno bene dove andare…

 

E questi sarebbero gli “Ottimati”, l’oligarchia illuminata, forma sublime ed esclusiva di democrazia?    Dio ci scampi…  E pensare che una pletora di Farisei (altra specie molto diffusa nel Belpaese) dipinge il suo “sì” al 4 dicembre con la necessità di evitare un “salto nel buio”.    Una specie di dopo Renzi il diluvio…  Quando è evidente che siamo già nel buio.   E che anzi i “no” (teniamoci almeno la nostra Costituzione…) sono l’ultimo salvagente rimasto nel vuoto cerebrale instaurato (facilmente) nel dopo Berlusconi.  Di più, l’era Berlusconi trascolora nelle nebbie del presente in una mitica “età dell’oro” di allegra bonomia  e felice incoscienza.  Per lui certamente, ma anche un pochino per noi…. Insomma perfino meglio dell’attuale arcigno ed urtante (nonché del tutto finto..) futurismo da allucinogeni. Talebani di casa nostra…

 

Intanto manca un solo giorno (salvo code e contestazioni) alla disfida all’Ok Corral tra l’arancione (capelli finti…) Trump e la “gialla” (in tutti i sensi) Hillary.

 

Anche qui, se non siamo all”Inferno”, poco ci manca.

 

Scusateci.

 

 

 

 

 

 

 

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