Flash

07/06/2017

Flash | ECCOCI DACCAPO

schermata-2017-06-07-a-10-54-44

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione dei principi costituzionali di rappresentanza e partecipazione popolare siamo di nuovo “punto e daccapo”.   La maledizione partorita dalla fase terminale della Presidenza Napolitano continua a dispiegare i suoi effetti nefasti sul Belpaese… strutturalmente incline alla ricerca di un “uomo della Provvidenza” che evidentemente qui non nasce e non è mai nato.

 

La “nuova” controriforma elettorale e – peggio – le elezioni inopinatamente anticipate (il toscano ha fretta di tornare a Palazzo Chigi… cacciando il suo “ersatz” Gentiloni…) rischiano di coprire di ridicolo l’Italia e di ricondannarla alla più verbosa delle impotenze… in una fase in cui i guai strutturali del Belpaese si coniugano ad un contesto internazionale di drammaticità senza precedenti.   Perfino lo stesso “apprendista stregone” Napolitano se ne è accorto e tenta di mettere una toppa al guasto da lui stesso inaugurato con il “terzetto reale” di Primi Ministri – Monti Letta Renzi – ma probabilmente non ce la farà a stoppare il treno in corsa verso il crash finale…

 

D’altro canto mentre la nomenklatura politica nazionale (si fa per dire…) pensa a sé e alla propria eterna inamovibilità, il Paese rimane silente, siderato dalla propria stessa corsa verso il vuoto.   Intanto il mondo continua a cascare a pezzi, senza uno straccio di progetto. Un’idea – se non forte almeno volenterosa – di aggiustamento razionale.   Attentati a Londra a Westminster, a Parigi a Notre Dame e poi un po’ dappertutto in un orizzonte globale che se ne frega del conflitto localizzato in Medio Oriente.  Raqqa cascherà, l’Isis è in crisi ma l’infezione non fa che spostarsi e riapparire in posti noti e meno noti.

 

Gira da mesi l’intelligente analisi “The Age of Anger” (“l’età del rancore”) dello studioso anglo-indiano Pankai Mishra, ma non pare (forse perché trattasi di impresa impossibile) affiorare alcuna reazione al carattere globale del “malessere”. Il “caso Trump” non è un accidente della storia  bensì la prova provata che i “pannicelli caldi” di Obama non attenuano la febbre, ma – viceversa – la aggravano.  Figuriamoci la fandonie renziane…

 

Perfino Papa Francesco (definito da Mishra stesso come il più acuto osservatore internazionale) si tace da tempo.  Forse ormai convinto della sostanziale inutilità dei propri sforzi…. E ormai autocondannato alla perifericità dei suoi interventi.

 

Ebbene, se questo è il quadro quotidiano del caos globale, l’Italia si distingue per creativa insipienza.   I protagonisti neppure sfiorano il cuore dei problemi, abituati a vivere come sono in una patetica anomia di cui sono i principali beneficiari.  Diciamolo francamente: più che medici d’emergenza (secondo la metafora di Bergoglio) sono le iene che si affollano intorno alle spoglie del cadavere.  Il che è il massimo del paradosso per chi si autopropone come guida del proprio Paese.    Un esempio.  Ascoltare il Renzi giustificare le elezioni anticipate con l’urgenza di… “continuare a ridurre le tasse” e non – come è –con la propria sete di potere è godersi un “Grand Guignol” ottocentesco.   Ma sulla propria pelle….

 

E, d’altro canto, cosa aspettarsi dal terzetto composto dallo stesso Renzi più il comico sul viale del tramonto Grillo più l’imbalsamato viveur brianzolo Berlusconi…?

 

Ed ecco perché da mesi confidiamo nel duo Gentiloni Mattarella…. Ed ecco perché allo stato dei fatti l’unica risposta possibile al “rush elettorale” verso il precipizio (con i vari “pifferai di Hamelin”) ci pare la diserzione di massa dal voto.  L’aveva intuito (nel suo saggio “Sulla lucidità”) il venerando Nobel per la Letteratura Saramago: stare a casa il giorno del voto e così – almeno – astenersi dal firmare la propria fine come soggetti (e non sudditi) civili e politici.

 

E’ poco, è molto? Non lo sappiamo, ma – certo – sarebbe la prova di essere, nonostante tutto, ancora vivi.   Lasciando che “se la cantino” e “se la suonino”.

 

A presto.

 

 

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | IL BARBIERE E IL QUIRINALE

04/04/2018

Questa mattina, passato il moscio interludio pasquale, si stava cercando di sintonizzarsi con l’ansia della nomenklatura – vecchia e nuova – per l’apertura delle consultazioni al Quirinale, anzi della “stagione” (dati i tempi previsti…) che il Presidente della Repubblica dedicherà a ...
Leggi tutto

Flash | LA GUERRA DEI BOTTONI

26/03/2018

Quella che si è combattuta nel fine settimana è stata - più che una guerra – una serie di scaramucce servite non solo a fissare chi ha vinto e chi ha perso il 4 marzo, quanto piuttosto - in perfetta analogia con la “guerra dei bottoni” (famoso e delizioso film francese del – pensate un po’ – ...
Leggi tutto

Flash | ZUCKERBERG NELLA POLVERE, CASALEGGIO SUGLI ALTARI

21/03/2018

Mentre nell’emisfero Nord (quello in cui ci troviamo…) comincia oggi la primavera…. E mentre una pletora di Mamozi (tanto insignificanti quanto privi di contenuti reali, dichiarati e – magari – contrapposti) si disputano il corpo sfatto della democrazia repubblicana e delle sue ...
Leggi tutto

Flash | UN MONDO DI SPIE?

16/03/2018

L’attualità internazionale (non diversamente da quella nostra, “domestica”) sta virando continuamente in una dispersione di fatti minuti che sembrano “inventati” apposta per distrarre da una realtà complessiva tanto angosciosa quanto inafferrabile.   Nel vasto mondo il recente ...
Leggi tutto

Flash | ALDO MORO E DINTORNI

14/03/2018

“Non credo ora opportuno un accoglimento in modo appropriato della richiesta.  Prego leggere e riferire”.   Suona così un appunto (che ancora custodisco da qualche parte) firmato dall’allora Ministro degli Esteri Aldo Moro ed indirizzatomi in qualità di dirigente sindacale (per il Sindacato ...
Leggi tutto

Flash | DALLA “DITTA” A CALIGOLA E ALLE CALENDE

09/03/2018

Ormai archiviato il patetico ed infantile titolo di apertura del “Fatto quotidiano” del 5 marzo “CAMBIA TUTTO”, la crisi post-elettorale sta trascolorando in una farsa quotidiana che soltanto il serioso Presidente Mattarella può richiamare a – udite udite! – alla ...
Leggi tutto

Flash | VINCITORI E VINTI

05/03/2018

E così eccoci qui: un mare di macerie, un Paese definitivamente frastornato, in breve il nulla che sconfigge il male che affligge il Belpaese (ma è ancora tale?) da un quarto di secolo ovvero dall’irrisolto dramma di “mani pulite” del 1992.   Per non parlare della cesura reazionaria che fu ...
Leggi tutto

Flash | PINOCCHIO, MANGIAFUOCO E L’OPERAZIONE SAN GENNARO

28/02/2018

A quattro giorni dalle elezioni politiche, appare più che mai valida la nota battuta della “situazione che è grave ma non seria”.  In breve una sorta di condanna nazionale alla persistente, ed anzi aggravata, condizione di minorità in cui l’Italia tende sempre a trovarsi non appena  - come ...
Leggi tutto