Flash

12/12/2016

Flash | DA PACE E GUERRA A GUERRA E PACE

9

“Attenzione e rispetto” ma per chi….  Ecco qui il macigno che pesa sul diligente lavoro compiuto dal “nuovo” inquilino del Quirinale.    Ha parlato con tutti e in qualche modo li ha soddisfatti tutti, eccezion fatta per quei cittadini (19 milioni di uomini e donne, ovvero il 60 per cento dei  votanti al referendum costituzionale del 4 dicembre…) che – attraverso la scheda – hanno cercato di far capire che “la misura è colma”.   Ovvero che gli Italiani sono completamente stanchi e disillusi di una nomenklatura politica che – più che inetta – è totalmente parassitaria ed ostile alla generalità dei suoi concittadini.  Insomma tutto meno che classe dirigente riconosciuta del Belpaese. Piuttosto due Paesi: uno largamente maggioritario che cerca di sopravvivere anche se non è capace di esprimere una classe dirigente dignitosa e commisurata ai “tempi fatali” che stiamo vivendo; in Italia e nel vasto mondo sempre più sinistramente interconnesso. E l’altro (il solo riconosciuto da Mattarella, a sua volta chiara figura del passato, né più né meno del suo predecessore Napolitano) eternamente autoreferente.  Fino a quando.

 

Questo è il contesto in cui va collocata la nomina di Paolo Gentiloni a Presidente del Consiglio incaricato.   Incaricato de che?   Non è stato detto ai cittadini.   Che tanto evidentemente non contano.   Fino a quando?

 

Ciò detto.  Aggiungiamo la nostra voce a quella che – ahimè – condividiamo della stupenda “vegliarda” Luciana Castellina che di Paolo Gentiloni (come di molti di noi) fu la “levatrice” nei remoti anni 80 del secolo scorso.   “Paolo era bravo, poi non so cosa gli è capitato…”.

 

Era bravo e siamo e gli rimaniamo amici.   Però non “sappiamo” come si possa passare indenni da “Pace e Guerra” a guerra e pace.    Cioè dove il termine negativo si “mangia” quello positivo, lo eclissa e lo annulla.    Infine lo inverte: prima la guerra e poi – eventualmente – la pace.

 

Insomma anche tra amici ci possono essere posizioni opposte.  L’uno si è “adattato” all’esistente, altri pensano che le ragioni dell’antagonismo non siano venute meno, anzi siano più forti che mai nell’evoluzione tossica ed anarchica della realtà nazionale ed internazionale.

 

Senza contare che alla felice sintesi di Castellina ne aggiungeremo un’altra – più personale – infatti ci è sempre risultata estranea una banale massima: “rivoluzionari a vent’anni, conservatori dai quaranta in su”. E così si finisce cambiati e stremati proprio quando ci sarebbe bisogno del massimo di lucidità ed energia.   Ed ecco perché condividiamo quanto scrisse Natalia Ginzburg al “giro” del millennio: “sento nostalgia per “Pace e Guerra”. Sentiva – la scrittrice – che i tempi “nuovi” richiedevano più idealismo che realismo.

 

Il “caso Gentiloni” è un po’ questo: adottare l’omeopatia. Dosi massicce di Verdini e Verdiniani, di Alfano ed Alfaniani quando questi – se mai – rappresentano la malattia.  Certo non il rimedio…

 

La “splendida regia” del Presidente Mattarella, emulo del “grande Leviatano” Napolitano ha dato il “là” all’operazione di sedazione a cui stiamo assistendo in queste ore.     Non vorremmo essere profeti di sventura ma ragionevolmente non possiamo pensare che mentre la CIA sfida l’FBI sul ruolo russo nell’elezione di Trump (il quale a sua volta provoca il gigante cinese), mentre da noi arrivano sempre più e sempre più caoticamente “flussi” umani, mentre le banche italiane cascano a pezzi ed il Paese si avvita nel nulla renziano e post-renziano, ebbene mentre tutto ciò accade come potrebbe l’ottimo Gentiloni rivestire l’inusitato ruolo di “fatina buona”.   E poi dove nasconderebbe la sua “bacchetta magica”?  Certo non l’ha usata nel caso Regeni (che si avvia a diventare il “caso Dreyfuss” italiano più che egiziano) irrisolto a fronte del “successo” sull’incomparabile e – per noi – ininteressante ”caso marò” o caso “pacifesse” riscattate in Siria.

 

Ma tant’è: la sobria kermesse del Quirinale (trasformato per l’occasione nello studio 5 di Cinecittà) attiene più all’universo mediatico (con tutti quei “generici” e comparse sempiterni, per non parlare dei “critici” ed i “commentatori”) che alla vita reale di milioni di “cittadini”…

 

Infine una (piccola) cattiveria.  Si parla tanto (sbagliando) di un Gentiloni/Renzi fotocopia.   Ma quando mai?  Anzi – avesse deciso lui, Matteo – avrebbe messo (dopo l’evanescente Mogherini) a capo della Farnesina una ragazzotta misteriosamente assunta nei ranghi della famigerata Trilaterale, tal Lia Quartapelle vicina al capo Expò Sala.    Altro che mettersi a fianco un vecchio (scusateci) routard della politica nazionale.    Evidentemente Paolo e Matteo hanno fatto pace e dimenticato lo sgarbo .   Buon per loro….

 

Auguri a tutti loro e sinceramente a Paolo, ma soprattutto a noi.   Che ne abbiamo più bisogno….

 

 

 

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | LA MONTAGNA INCINTA DI UN TOPOLINO

18/01/2018

Sono passati i due mesi (sic) “natalizi”  e, mentre manca poco più di un mese e mezzo alle tanto auspicate (ma da chi?) elezioni politiche, la situazione rimane quella di sempre.  Grave, ma non seria.

Di più: ogni evento ...
Leggi tutto

Flash | CHERCHEZ LA FEMME

15/12/2017

Quando nel 1854 – avete letto bene - Alexandre Dumas pubblicava la sua novella (“I Moicani di Parigi”) difficilmente avrebbe potuto indovinare il successo che avrebbe arriso alla sua espressione (e chiave narrativa) “cercate la donna”.  E, sia detto tra parentesi, neppure avrebbe potuto ...
Leggi tutto

Flash | ORA BASTA?

07/12/2017

E così siamo arrivati all’Immacolata Concezione, festa quanto mai problematica anche se – laicamente – presaga dell’ondata natalizia.     Che – quest’anno – si annuncia gravida più che di incognite (magari anche positive…) di sinistre aspettative.   Anzi potremmo dire ricca soltanto di ...
Leggi tutto

Flash | ANCORA IL PAPA

28/11/2017

Mentre la situazione politica (pre-elettorale?) italiana continua ad avvilupparsi tra insulsaggini, diversioni e testimonianze di irresponsabilità verso l’impasse nazionale, è ancora lui – il Papa – a prendere il “toro per le corna” e ad affrontare nodi umani e scacchieri strategici sul ...
Leggi tutto

Flash | BLACK FRIDAY

25/11/2017

La stagione terroristica natalizia è partita ieri con sangue e fragore: il sangue nel Sinai egiziano, il fragore a Londra alla stazione di metropolitana di Oxford Circus.   I due eventi evidentemente incommensurabili hanno in comune un solo elemento di fondo: l’instabilità ...
Leggi tutto

Flash | MORTI DI PALLONE?

14/11/2017

L’inglorioso zero a zero nel tempio del calcio milanese di San Siro e la conseguente esclusione dai mondiali del calcio del prossimo anno potrebbe  tradursi in un vero e proprio “de profundis” per l’auto (e non solo “auto”…) immagine nazionale.   Dagli e dagli lo “stellone” ...
Leggi tutto

Flash | OSTIA: L’ATLANTIC CITY DE NOANTRI

09/11/2017

Donald Trump che – come è noto – ricopre per volontà degli elettori statunitensi (e – a quanto pare – del KGB russo…) l’incarico di leader del “mondo libero” si trova in questi giorni a Pechino ove può constatare – rinchiuso nella successione rituale di cortili della Città proibita – ...
Leggi tutto

Flash | IL MONDO CAMBIA, L’ITALIA NO

24/10/2017

Mentre Donald Trump si accinge ad una serie di incontri nelle Filippine (ospite del feroce Dutertre…) cioè ben dentro quel Pacifico che rischia di sparire dalla panoplia delle sfere di influenza nord-americana, mentre il nuovo Mao (Xi Jinping) inaugura il “secolo” cinese e perfino mentre il ...
Leggi tutto