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27/09/2016

Flash | CLINTON BATTE TRUMP. MATTEO “CHISSA’QUANDO” INDICE IL REFERENDUM DEI GONZI

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E’ andata come previsto.   Hillary Clinton ha battuto Trump nel primo “faccia a faccia” in vista delle elezioni presidenziali di novembre.   Almeno questo è il responso della maggior parte dei sondaggi: lei sa e lui non sa. Lei conosce il mondo e lui no.   Lui piace solo a quelli come lui (e non sono pochi….).  Lei appare responsabile e qualificata per il “Job” forse più importante al mondo.  Sicuramente il più pericoloso per tutti noi.   Fine del discorso.   Il resto è fuffa e comunque il prossimo appuntamento tra i due è per il 9 ottobre: insomma ne avremo fino alla nausea…

 

Da noi continua invece l’”allegria di naufragi” di cui abbiamo più volte parlato.  E l’orizzonte si è definitivamente ristretto al “mangia questa minestra o salta dalla finestra”.   E poco male se davanti a noi rimane solo la realtà – negata fino alla nausea dalla nomenklatura – di un Paese in recessione permanente, frustrato e svuotato. Che – come si dice – non va da nessuna parte.

 

Ora anche spaccato in due come una mela e, soprattutto, messo di fronte ad una finta alternativa, stretto in un bluff inventato a tavolino (da Renzi stesso o dai suoi ispiratori) in un delirio di  onnipotenza che non si ferma davanti a nulla.    E non è un caso che in molti rimpiangano la melassa berlusconiana.   Quella il cui conto non finiamo mai di pagare…

 

Fuor di metafora con stile “imperiale” ieri sera il Caudillo di Rignano sull’Arno ha spedito un suo messo (tal Vice Ministro De Vincenti) a spiegare al popolo che Cesare aveva varcato il Rubicone e che tra un po’ più di due mesi il popolo sarebbe stato chiamato a scegliere tra “nuova” e “vecchia” Italia con il voto referendario per confermare – o no – la mostruosa eutanasia della Costituzione repubblicana cucinata – in suo nome – dal duetto Boschi Finocchiaro.    Al tempo stesso sono partite raffiche di idiozie del tipo “volete il vecchio regime? Vi piaceva la Bicamerale Berlusconi-D’Alema? Votate no”, “Volete cancellare l’orrendo CNEL?, votate sì.   Volete una Camera che sforni leggi come caramelle e senza l’impaccio del Senato, votate sì”.   E soprattutto volete il “vincitore” la sera delle elezioni?  Votate sì.

 

Naturalmente senza di dire che il combinato disposto di modifiche costituzionali e legge elettorale sanciscono che – come Napoleone istituì il sistema metrico decimale – Renzi ha trasformato il 51% di consenso elettorale (il minimo della democrazia…) in uno smilzo 25% “pigliatutto”.   Motto: crepa popolo bue.

 

In estrema sintesi e nonostante il finto tentativo di “spersonalizzare il dibattito”: vi piace la mia Italia?   Votate sì.

 

Manco Hillary e Donald l’hanno messa così… soprattutto perché quei “fessi” di Americani non l’avrebbero bevuta….  Gli Italiani magari sì.

 

Anzi per aiutarli a bere l’amaro calice  avranno tutto il tempo.  70 giorni di “bombardamento” e poi l’euforia finale delle “tredicesime” e qualcuno anche la droga della “doppia” quattordicesima (80 euro…..: un cappone in ogni focolare.   Ed ecco spiegata la fatidica data del 4 dicembre, cioè tre giorni per incassare il “malloppo”.   Non solo ma il prudente Presidente Mattarella (emulo scrupoloso del suo predecessore…) per quella data conta di aver varato la cosiddetta “legge di stabilità” (= bilancio) e poi succeda quello che deve succedere…

 

Segno che mettono in conto la cacciata di Renzi a “furor di popolo”.   Ne riparleremo mentre assistiamo alle vicende americane…

 

 

 

 

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