Flash

27/11/2013

Flash

20130804_manifestazionecut

Come previsto, come prevedibile, il ventennio berlusconiano si è appena chiuso.  Fuori della sua magione privata (sulla quale aveva apposto la bandiera nazionale inventandosi un uso che è prescritto solo per gli edifici pubblici, ma che bene simboleggiava la sua concezione “proprietaria” della politica: dell’Italia come “bottino”) alcune centinaia di cittadini manifestavano il proprio senso di abbandono.  Ma lui – almeno per ora – non ha nessuna intenzione di abbandonarli ma, se mai, di continuare ad usarli come “scudo umano” per evitare il peggio.  Ovvero venire finalmente giudicato almeno per le numerose accuse che ancora pendono su di lui.

La gelida ed assai tardiva freddezza con cui la politica “politicienne”, professionale (la nomenklatura) lo ha liquidato dovrà essere debitamente digerita dal Capo e dai suoi seguaci.   L’amico Putin – con l’occhio clinico dell’ex agente segreto – gli ha pronosticato l’impraticabilità di una ulteriore resistenza e soprattutto lo ha messo in guardia dal fare affidamento sui suoi seguaci.   Spariranno piano, piano.

C’è voluto un ventennio e – ancora “almeno” – si potrà tornare ad una non allegra “normalità”: i vent’anni non sono però soltanto dovuti al suo talento comunicativo ed illusionistico, ma anche alla sottovalutazione fattane all’inizio, e poi per lunghi anni una compiacenza colpevole assortita di una malsana fascinazione: in fondo lui era uno che “ce l’aveva fatta!”.  In tutti  i sensi, dunque tutto gli poteva essere perdonato e perfino ammirarlo.   E non ci riferiamo ai vecchietti e alle aspiranti veline trasportati a spese del Capo di fronte a Palazzo Grazioli nel freddo pomeriggio romano, quanto piuttosto a coloro che ingaggiarono con lui esercizi sterili come la “Bicamerale” su riforme immaginarie, oppure gli conferirono patenti “realistiche” di legittimità politica.  Così facendo mostravano come al fondo disprezzavano i valori profondi (cattolici, socialisti, liberali e così via) che avevano animato per decenni (magari un paio di secoli) masse enormi di individui coscienti e spesso disposti a sacrificare la propria vita.  Per Berlusconi bastava un nome inconsistente ed imbecille: “Forza Italia” mutuato dalla passione nazionale per il calcio.     Come se il “tifo” potesse diventare l’idea-guida di un Paese moderno e civile.     E gli eredi titolari della memoria del Paese glielo avallavano di buon grado.    E il Paese ha perso vent’anni regredendo ad una specie di “sonno della ragione”.    Che – ahimè – “genera mostri”.     E non mostri fuori di noi, ma anche dentro di noi.

Vedremo nei giorni, nelle settimane a venire come procederà l’elaborazione del “lutto” ed anche dell’ormai svuotato sollievo.    Certo è un gran sollievo (dovrebbe esserlo per tutti) ritornare ad una logica normale, magari ad un po’ più di sincerità: basta abbracci finti, lacrime a comando, iperboli farneticanti (“plotone di esecuzione, vittima sacrificale, crocifissione”) e anche autoincensamenti del tutto immotivati come vantare la (pseudo ammirata amicizia dei leader mondiali…).

Infine e lasciando a domani, e a seguire, una propria analisi del “che fare” si dovrebbe smitizzare la presunta “empatia” di Berlusconi con gli uomini e le donne qualunque: dalla finta adozione della famiglia albanese alle strette di mano (salvo poi nettarsi incomprimibile con aria di schifo) e via ingannando.   Sul ben più pesante “resto” della sua “storia” ci sarà tempo, anche per trarne una lezione al di là della personalizzazione.  Troppo comoda, troppo facile…

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | PERIFERIA D’EUROPA

23/06/2017

Sarà pure vero che gli indicatori macro-economici segnalano impercettibili movimenti nel quadro economico italiano, ma – oltre al fatto di essere alla coda della non brillante Europa – il Belpaese rimane inerte e senza speranza.   Anzi soffuso di sinistri presagi… confermati ad ...
Leggi tutto

Flash | EUROPA: IL MARCIO E’ SICURO, IL NUOVO UN PO’ MENO

13/06/2017

Poiché l’Italia ce l’abbiamo ora sott’occhio, è dal Belpaese che iniziamo questa breve rassegna.   Le elezioni amministrative in varie città italiane hanno – finalmente – fornito una prova del fatto che gli Italiani continuano in qualche misura a pensare e a difendersi dalla ...
Leggi tutto

Flash | ECCOCI DACCAPO

07/06/2017

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione ...
Leggi tutto

Flash | BRIGITTE, MARIA ELENA, VIRGINIA E LE ALTRE

10/05/2017

Di “nonna” Brigitte Macron abbiamo già parlato.  Altro non si può dire se non che il giovanilismo mediatico della “scoperta” Macron è stato “speziato” con la saggia maturità della sua mentore.   Ben diverse – forse miserabili – le storie che ci vengono dal Belpaese.  Sempre meno ...
Leggi tutto

Flash | LE “NOVITA’” DI PARIGI

08/05/2017

E’ un antico ricordo letterario di quando le mercerie più periferiche del mondo presentavano i prodotti della Madrepatria con il fatidico cartello “novità di Parigi”: un richiamo irresistibile per i compratori e soprattutto le compratrici “coloniali” o di provincia.  Ed è quanto ci è balzato ...
Leggi tutto

Flash | PARLAR D’ALTRO

05/05/2017

Mentre siamo alla vigilia del cruciale secondo turno dell’elezione presidenziale francese (nelle quali la scelta è tra un levigato robot e una pasionaria fascista), a tre settimane dal Vertice G7 di Taormina oltre naturalmente in presenza dell’impasse sulla legge elettorale in Italia e ...
Leggi tutto

Flash | FRANCIA. FUSIONE DEL SECOLO TRA ROTSCHILD ED ELISEO

24/04/2017

“En Marche” un trionfo annunciato del peggiore. Quello che l’Italia aveva già conosciuto con Berlusconi prima e con Renzi poi si è pericolosamente avvicinato (in attesa del secondo turno delle elezioni presidenziali) con l’entrata in ballottaggio della “creaturina” della Banca Rotschild e co ...
Leggi tutto

Flash | SPARI A PARIGI, STRETTE DI MANO A WASHINGTON

21/04/2017

Il calendario globale ha le sue scadenze ed i suoi imprevisti.  Tra le “scadenze” c’è evidentemente (e sia detto senza cinismo alcuno: si tratta di coincidenza prescritta…) la sparatoria nel centro di Parigi tra l’Arco di Trionfo e Piazza della Concorde.  Ovvero tra l’”alfa e l’omega” di ...
Leggi tutto