Flash

20/11/2013

Flash

569550a3eaa81baf0CUT

Con 405 a 154 voti la squadra nazionale del cinismo opportunista ha battuto gli alieni grillini alla Camera dei Deputati: l’arroganza dimostrata da una “blindata” Cancellieri ha pagato e stracciato la “pretesa” di separarne il destino da quello del più improbabile dei Governi: l’unico possibile. Sarà…

Tra le perle da segnalare subito brilla l’arringa accusatoria del Coordinatore PD Epifani: nitido il contesto ovvero la richiesta impellente di “moralità” e l’insofferenza degli italiani per la ripartizione in cittadini “a” e “b”, molti gli “sbagli” della dama di ferro e non poche le “colpe” inclusa una temporanea obnubilazione del proprio ruolo istituzionale che vale “erga omnes” e va difeso anche con amici (di una vita, sic).    Infine l’emozionato Epifani – con una piroetta da antico sindacalista – ha annunciato la sfiducia… Ma no – non scherziamo – l’“assoluzione” con una “penitenza” impossibile: aprire il suo grande cuore non solo ai Ligresti (in carcere e fuori)  ma anche a tutti coloro nel futuro ne  facessero richiesta.  Amen.

Amen anche per i ringhiosi “leoncini” del PD (Renzi, Civati e compagnia cantante) folgorati sulla via di Damasco dal “sillogismo di Letta”: la Ministro Cancellieri è membro del Governo, ergo chi la sfiducia, sfiducia il Governo. Occorrerebbe tornare ai manuali retorici controriformisti  per trovare tanta lucidità di pensiero e di politica…

Ma facciamo un passo indietro rispetto all’obbrobrio pomeridiano.

Il Paese casca a pezzi: ma non metaforicamente.  Per davvero… come dimostrano i tragici fatti di Sardegna.  Intanto la Ministro di Giustizia ed indefettibile “servitore dello Stato” (e non solo…) rimane al suo posto.  A far che, Dio lo sa, considerata la caduta verticale di credibilità.

Questi i due fatti del giorno: ahimé l’uno legato all’altro.  Cominciamo dalla Sardegna: prova provata che né la difesa del suolo (dove tutti viviamo), né il “sistema” di allerta e soccorso funzionano come in un Paese moderno: e già perché l’Italia non è un Paese moderno… Solo nel cosiddetto (per comodità d’identificazione…) Terzo Mondo si costruiscono case sui letti di fiumi e torrenti; salvo da noi martirizzare (burocraticamente) chi si vernicia la casa o allarga il proprio esercizio commerciale nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.  D’altro canto in Italia si ritiene normale ugualmente martirizzare e ridurre alla miseria (a magari al suicidio) i debitori della famigerata GERIT  e – magari – vezzeggiare i grandi evasori che  dopo anni versano briciole del dovuto al Fisco… e ne ricevono ampi ringraziamenti.

Allo stesso modo il caso Cancellieri (che si riduce al semplice dato che nessuno può smentire che – anche e soprattutto per il Guardasigilli (sic) – esistono due categorie di cittadini: serie A (che ricevono a casa propria telefonate di rassicurazione del Ministro in persona) e quelli di serie B come vent’anni fa il povero Tortora di fatto carcerato fino a morirne senza uno straccio di colpa.   Ebbene da allora nulla è cambiato.  E nulla è cambiato per quanto attiene le vicende sarde: anzi la situazione è peggiorata perché “arricchita” dagli irritati squittii del responsabile della Protezione civile, Prefetto Gabrielli – incriticabile “a prescindere” – e totalmente dimentico di essere stato l’alter ego del famigerato Bertolaso (a proposito che fine ha fatto?).  Ma così in Sardegna per gli alluvionati come già all’Aquila per i terremotati l’emozione durerà lo “spazio di un mattino” e poi i terremotati restarono disgraziati per sempre nella città-fantasma di uno dei tanti “miracoli” mediatici berlusconiani.   Morale?  Introdurre la cosiddetta “legge del menga” (per quale chi l’ha preso.. se lo tenga ed impari a non, ecc. ecc.) nelle norme costituzionali fondamentali.

Il tutto con buona pace dello “stabile” (ed assai loquace…) Premier Letta che in queste ore parla d’altro e “rassicura” il Parlamento che il “Datagate” anglo-americano non ha neppure scalfito la nostra inossidabile “sicurezza”… Almeno tacessero e facessero qualcosa per rimediare alla protratta alluvione berlusconiana che ha lasciato l’Italia (sì quella di Mediaset…) all’ultimo posto tra i Paesi OCSE per analfabetismo di ritorno, assenza di “skills” matematici e di formazione culturale in senso lato.   Insomma un Paese la cui popolazione trova nelle forme di governo una pressione regressiva e non propulsiva.  Un esempio minore ma illuminante: ripetere instancabilmente che l’Italia è un tesoro della cultura occidentale (“spendibile” anche dai suoi improvvidi “custodi”) e poi cancellare l’insegnamento della storia dell’arte dalle nostre scuole…  Ed allora viva la Cancellieri……..  Ed intanto proprio Berlusconi – a dispetto di ogni legge – rimane sul proprio scranno senatoriale e si “inventa” – forse – la geniale soluzione del “doppio Partito” acchiappaconsensi.   In ogni caso niente paura: al “nostro” bene (e a quello della Cancellieri) c’è chi ci pensa…   Naturalmente fino a quando noi italiani non saremo in grado di badare a noi stessi…

Finalino.   L’OCSE, ovvero l’organizzazione dell’insieme dei Paesi sviluppati, ha appena confermato che l’Italia sarà nel 2014 l’unico Paese membro senza ripresa. Le chiacchiere – come si dice – stanno a zero…

 

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | AD AMBURGO I PADRONI DEL MONDO

07/07/2017

Mentre scriviamo è in corso ad Amburgo il vertice G20 (versione allargata di quel G8 inconcludentemente tenutosi – per turno – in Italia a Taormina poco più di un mese fa.   Entrambe le assise, ma questa attuale più rispondente al peso economico e geo-strategico dell’insieme degli ...
Leggi tutto

Flash | DA FANTOZZI A GRILLO E RENZI

04/07/2017

La triste scomparsa del comico (e non solo) Paolo Villaggio ci ha colpito più di quanto non abbia fatto la prevista raffica di dati negativi sull’occupazione… Infatti ci avrebbero stupito di più dati di segno positivo… e cioè del tutto incongrui con la condizione di un Paese che – al di là ...
Leggi tutto

Flash | PERIFERIA D’EUROPA

23/06/2017

Sarà pure vero che gli indicatori macro-economici segnalano impercettibili movimenti nel quadro economico italiano, ma – oltre al fatto di essere alla coda della non brillante Europa – il Belpaese rimane inerte e senza speranza.   Anzi soffuso di sinistri presagi… confermati ad ...
Leggi tutto

Flash | EUROPA: IL MARCIO E’ SICURO, IL NUOVO UN PO’ MENO

13/06/2017

Poiché l’Italia ce l’abbiamo ora sott’occhio, è dal Belpaese che iniziamo questa breve rassegna.   Le elezioni amministrative in varie città italiane hanno – finalmente – fornito una prova del fatto che gli Italiani continuano in qualche misura a pensare e a difendersi dalla ...
Leggi tutto

Flash | ECCOCI DACCAPO

07/06/2017

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione ...
Leggi tutto

Flash | BRIGITTE, MARIA ELENA, VIRGINIA E LE ALTRE

10/05/2017

Di “nonna” Brigitte Macron abbiamo già parlato.  Altro non si può dire se non che il giovanilismo mediatico della “scoperta” Macron è stato “speziato” con la saggia maturità della sua mentore.   Ben diverse – forse miserabili – le storie che ci vengono dal Belpaese.  Sempre meno ...
Leggi tutto

Flash | LE “NOVITA’” DI PARIGI

08/05/2017

E’ un antico ricordo letterario di quando le mercerie più periferiche del mondo presentavano i prodotti della Madrepatria con il fatidico cartello “novità di Parigi”: un richiamo irresistibile per i compratori e soprattutto le compratrici “coloniali” o di provincia.  Ed è quanto ci è balzato ...
Leggi tutto

Flash | PARLAR D’ALTRO

05/05/2017

Mentre siamo alla vigilia del cruciale secondo turno dell’elezione presidenziale francese (nelle quali la scelta è tra un levigato robot e una pasionaria fascista), a tre settimane dal Vertice G7 di Taormina oltre naturalmente in presenza dell’impasse sulla legge elettorale in Italia e ...
Leggi tutto