Flash

18/11/2013

Flash

cut

Come previsto ed annunciato, la Compagnia “di giro” dei “Moderati” (vattelapesca che vuol dire in un Paese in cui l’unico “estremista” doc è il negletto Premio Nobel Dario Fo) ha offerto al suo pubblico – e ad una critica a dir poco benevola – ben due spettacoli: una “matinée” in solitaria dell’anziano Capocomico interrotta dopo un paio d’ore di applauditissimo “assolo”  dal sollecito medico personale  (evidentemente timoroso di perdere il proprio paziente “full time”…) e al pomeriggio un prezioso saggio teatrale dell’”attor giovane” al suo debutto sul proscenio come nuovo “capocomico”.

La mattinata di Berlusconi  non ha evidentemente deluso i propri fan: in prima fila il già isterico radicale Capezzone (un tempo protegée di Pannella, noto scopritore di talenti “repubblicani” a partire dall’indimenticato Rutelli), la collezionista di borse Hermes Santanchè (la “pitonessa” del falchi) ed il già pluri-Ministro professore siciliano ultra-liberale Antonio Martino.  Anzi questi costituisce una rinnovata sorpresa ed un interrogativo che si risolve – come vedremo oltre – in una emblematica spiegazione  della contraddizioni tutte italiane del berlusconismo.  Come può infatti un ortodosso liberal-liberista praticare un culto incondizionato (lo si ricorda cantare uno degli inni sfornati per le kermesse di partito con la mano sul cuore stile statunitense, la sua seconda – o prima – “patria”) ad uno che ha fatto della “protezione” – goduta o estorta -  il motore del proprio successo?   Boh… Eppure la rutilante “analisi” del lacrimante neo-“Padre della patria” (anche i caimani piangono…) indicazioni ne contiene.

Infatti dopo aver debitamente elogiato l’Albania (“seguono i miei consigli: sono tutti amici e discepoli”), l’India (milioni di laureati e di forza-lavoro “fresca” a getto continuo, e soprattutto piena libertà di licenziamento) ed i Paesi limitrofi dell’Adriatico (dove i ricchi immatricolano SUV e Mercedes scopo evasione fiscale), Il “liberale” Berlusconi ha spiegato come la camicia di forza del “fiscal compact” comunitario non conteggi il “sommerso” – aggiungiamo noi criminale e paracriminale – che in Italia aggiungerebbe un buon 30% al PIL, mentre se così facesse l’Unione Europea (abbandonando i propri “calcoli cervellotici”) ci libererebbe dal laccio del 3%.  E poi via alla spesa. Ovviamente briciole al popolo bue e il grosso a note “vittime” come imprenditori e bottegai.   Con gioia del Prof Martino…  Ma anche degli spettatori della “matinée”, ormai stregati e dimentichi del fatto di non essere tutti ( o meglio: quasi nessuno) appartenenti alle categorie “protette”.

Insomma mano tesa ai transfughi in nome della lotta alla sinistra (ma quando mai…) e soprattutto all’Europa che “ci strozza” per far piacere a Merkel e Sarkò (che non c’è più, ma ha riso di lui….).  Cala il sipario (per ragioni “mediche”), musica che sfuma e il primattore si ritira a rimuginare sull’ingratitudine di allievi e concittadini.

Il pomeriggio la tragedia si fa commedia ed il “figlio” (ma quanti ce ne ha?) recita enfaticamente a soggetto declinando la propria gioia per l’affrancamento (si vedrà…) dall’ingombrante genitore: succo della recita un “venceremos” tutto da dimostrare…   A meno che l’ansia “bipolare” del PD non attivi immediatamente ogni possibile trasfusione che lo renda più credibile di quanto non lo sia stata l’esigua Armata Brancaleone del Prof Monti e della sua supponente Scelta Civica.   I gazzettieri e gli “ispiratori” si sono già attivati e dopo aver debitamente ri-celebrato la mattinata con Papa Bergoglio e la pattuglia di “invitati d’onore” di Napolitano sono esplosi nelle grida di trionfo: “Finalmente abbiamo una destra Repubblicana”.

Già, perché la sinistra “Repubblicana” proprio non esiste e – se esiste – batta un colpo allorchè si voterà sul caso Cancellieri.   E, già che c’è sulla – ormai non difficile da attuare – decadenza dal Senato di Berlusconi.   Ed infine, seguendo l’esempio testamentario del Caimano, faccia sapere ai propri “coatti” ( coatti perché: “Se no dove vanno…,” D’Alema dixit) elettori quale è la sua piattaforma, quali le logiche economiche e politiche, quale la visione dell’integrazione europea e globale.

Infatti non bastano più gli slogan d’accatto tipo “di austerità si muore” e neppure l’appiattimento sui mantra di Letta (stabilitààà, trallalà) o di Saccomanni: “è un problema tecnico, già in via di risoluzione…”

Infatti, gli aspiranti “innovatori” (ma “con juicio”…) dovranno a loro volta rispondere al “pentolone” anti-europeo scodellato dal Caimano nel suo addio alle scene: perché nel minestrone – come al solito – tra castronerie, bugie e mezze verità – ce ne sono alcune tutte vere e gli Italiani lo sanno, lo sentono.     Infine – a stemperare il giubilo – è bene che ricordino che tra “Cinque stelle”, “nulli” e astenuti ci sono due italiani su tre.   Difficile cancellare un “non consenso” di questa dimensione.   Ancora più difficile surrogarlo con gli “alfaniani”.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | AD AMBURGO I PADRONI DEL MONDO

07/07/2017

Mentre scriviamo è in corso ad Amburgo il vertice G20 (versione allargata di quel G8 inconcludentemente tenutosi – per turno – in Italia a Taormina poco più di un mese fa.   Entrambe le assise, ma questa attuale più rispondente al peso economico e geo-strategico dell’insieme degli ...
Leggi tutto

Flash | DA FANTOZZI A GRILLO E RENZI

04/07/2017

La triste scomparsa del comico (e non solo) Paolo Villaggio ci ha colpito più di quanto non abbia fatto la prevista raffica di dati negativi sull’occupazione… Infatti ci avrebbero stupito di più dati di segno positivo… e cioè del tutto incongrui con la condizione di un Paese che – al di là ...
Leggi tutto

Flash | PERIFERIA D’EUROPA

23/06/2017

Sarà pure vero che gli indicatori macro-economici segnalano impercettibili movimenti nel quadro economico italiano, ma – oltre al fatto di essere alla coda della non brillante Europa – il Belpaese rimane inerte e senza speranza.   Anzi soffuso di sinistri presagi… confermati ad ...
Leggi tutto

Flash | EUROPA: IL MARCIO E’ SICURO, IL NUOVO UN PO’ MENO

13/06/2017

Poiché l’Italia ce l’abbiamo ora sott’occhio, è dal Belpaese che iniziamo questa breve rassegna.   Le elezioni amministrative in varie città italiane hanno – finalmente – fornito una prova del fatto che gli Italiani continuano in qualche misura a pensare e a difendersi dalla ...
Leggi tutto

Flash | ECCOCI DACCAPO

07/06/2017

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione ...
Leggi tutto

Flash | BRIGITTE, MARIA ELENA, VIRGINIA E LE ALTRE

10/05/2017

Di “nonna” Brigitte Macron abbiamo già parlato.  Altro non si può dire se non che il giovanilismo mediatico della “scoperta” Macron è stato “speziato” con la saggia maturità della sua mentore.   Ben diverse – forse miserabili – le storie che ci vengono dal Belpaese.  Sempre meno ...
Leggi tutto

Flash | LE “NOVITA’” DI PARIGI

08/05/2017

E’ un antico ricordo letterario di quando le mercerie più periferiche del mondo presentavano i prodotti della Madrepatria con il fatidico cartello “novità di Parigi”: un richiamo irresistibile per i compratori e soprattutto le compratrici “coloniali” o di provincia.  Ed è quanto ci è balzato ...
Leggi tutto

Flash | PARLAR D’ALTRO

05/05/2017

Mentre siamo alla vigilia del cruciale secondo turno dell’elezione presidenziale francese (nelle quali la scelta è tra un levigato robot e una pasionaria fascista), a tre settimane dal Vertice G7 di Taormina oltre naturalmente in presenza dell’impasse sulla legge elettorale in Italia e ...
Leggi tutto