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31/10/2013

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Quest’anno la notte di Halloween degli Italiani si annuncia un po’ meno festosa e ancora meno per quella minoranza che –ancora – si prende la briga di pensare (ancor peggio se con la propria testa).   Certo la Lega terrà non una, ma ben due “feste della zucca” entrambe in quel di Piacenza terra dove la Bassa padana (e le colline) stingono nella marcita lombarda: a Pecorara con il redivivo (si fa per dire) Bossi e l’intramontabile Tremonti e a Ziano con il Matteo Salvini, “delfino” dell’ex delfino Maroni.     Lì si rischia che le zucche siano amare, senza contare che in italiano “zucca” e “zuccone” hanno un significato univocamente negativo e dispregiativo.  Ma tant’è…

Il brutto – quello che conta – sta altrove e cioè  nell’accelerata “esondazione” del pentolone in cui ribollono i miasmi nazionali.  Qualche esempio: intanto quello rituale della “saga” berlusconiana (“senza fine, senza fine, tu trascini la nostra vita”, ecc. ecc. come cantava la Mina d’antan) assortita quotidianamente di figlie (di primo e secondo letto…), di democrazia “violata” (ci risiamo…) e del coraggioso ex-delfino (si parla del fisiognomico coniglietto Alfano).   Qui siamo alla milionesima replica e – d’altro canto – fin che ci sono spettatori lo spettacolo va avanti.

C’è dell’altro ed un posto d’onore spetta al caso della figlia del costruttore Ligresti che – secondo un’indagine della stessa magistratura – sarebbe stata scarcerata dopo una sola settimana di custodia cautelare in quanto “a rischio di anoressia e depressione” Ohibò, al soccorso,al soccorso!  Ed infatti – direttamente contattata dai familiari – la Ministro Cancellieri avrebbe favorito un esito opposto a quello del povero Cucchi.   Certo si capisce che per una miliardaria (?) abituata ai “Green” degli ippodromi la sofferenza è incomparabile con quella di un geometra forse tossico e certo abituato alla vita di strada…. Eppure tanta selettiva sollecitudine suscita perplessità.  Almeno.    Il rimedio c’è e si può attuare subito e “a costo zero”: trasformare il numero privato della signora Cancellieri in Numero Verde a disposizione di tutti gli Italiani i quali – nel caso avessero un congiunto, un amico, un vicino di casa in custodia cautelare potranno risolvere in quattro e quattr’otto la penosa vicenda.

Altro che crisi della giustizia….

Lo “zibaldone” ne contiene però una ancora peggiore: il denunciato caso dei profughi Siriani prima salvati dalla corvetta militare “Chimera” e poi destramente “alleggeriti” dei propri poveri averi già messi scrupolosamente “a custodia” dal personale militare di bordo, salvo poi non riaverli mai più.  Senza parole.   Anzi solo citando l’ultimo testo del sociologo francese Alain Touraine che inquadra la crisi dello Stato nel contesto di una vera e propria “fine della società” , delle sue strutture e delle sue istituzioni incompatibili con la globalizzazione finanziaria.   Ma, anche qui, il fenomeno (a cui assistiamo giorno dopo giorno mentre monta l’indifferenza) non è “neutro” e fa invece capo alle responsabilità di cui già parlava un altro sociologo – il grande Pierre Bourdieu – parlando di “dominazione e sottomissione” e precisamente della politica “professionale” e dei “media di servizio” (al loro servizio…).

Purtroppo l’antidoto prescritto – quello dell’individuo come “soggetto etico” autonomo – non appare minimamente praticabile in questa sfibrata Italia in cui i “maestri” ripetono il vuoto mantra delle “istituzioni” ed i leader spacciano impunemente la propria autoreferenzialità per “amore” per il proprio Paese.

Buon Hallowen, buoni Morti, buoni Santi. Buon week end.

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