Flash

21/10/2013

Flash

185361225

“Lasciamoli giocare” questa – secondo le cronache – la direttiva “moderata” che ha ispirato i gestori dell’ordine pubblico durante la grande manifestazione (tuttora in corso con la “tendopoli” di piazza di Porta Pia di fronte al monumento al bersagliere e al Ministero dei Trasporti) di sabato a cui hanno partecipato una serie di movimenti di base (NoTav, diritto alla casa, ecc.). Risultato: pressochè zero incidenti, un pugno di fermati e qualche contuso nelle forze di sicurezza.

Con cinismo pari a quello della “regia” governativa, si potrebbe affermare: molto rumore per nulla.  Niente feriti, niente morti, niente distruzioni (a parte il piagnisteo dei commercianti che avrebbero perso i fantomatici guadagni del sabato pomeriggio).  Insomma un successo del “gioco” democratico che potrebbe perfino permettersi qualche “sbavatura” di piazza.  A guardare bene e a contestualizzare l’evento con l’apatica dialettica politica (legge di “stabilità”) e con i riflettori sempre accesi sul caso giudiziario-parlamentare di Berlusconi  “impepato” dalla querelle sessuale della fidanzata Francesca con l’impudente attrice bulgara Bonner, il bilancio è assai più modesto e – per certi versi – perfino preoccupante.

Certo l’esordio “democristiano” nella gestione dell’ordine pubblico ci riporta ad una qualche ordinarietà democratica (oltre naturalmente ad autoconfortarsi con la “tenuta” dei movimenti).  Eppure in controluce le note sono meno “accordate”: ricordano perfino le manifestazioni nell’ordinato Giappone degli anni ’80 del secolo scorso che da una parte venivano “difese” dalla polizia “democratica” e dall’altro preludevano all’apatia sociale dei successivi venti e più anni di recessione e “perdita di senso”.

E questo è ciò che viene delineandosi in un’Italia sempre più abulica, sempre più priva di prospettive, sempre più incapace di tradurre il malessere in un linguaggio politico, in una mediazione che includa e non accentui le separatezze.    Facciamo un elenco alla rinfusa di questa triste “arlecchinata”: ad Agrigento (città di Schifani ed Alfano) si celebrano i funerali “in absentia” (di morti e parenti) delle 366 vittime di Lampedusa, absentia degli “interessati” ma non dei “politici”, insomma una trovata che neppure il Nobel Dario Fo avrebbe potuto immaginare.   Non bastasse, le televisioni impazzano con l’intervento degli “psicologi” militari (versione contemporanea del bicchiere di mistrà – e dei fucili dei carabinieri – per indurre i fantaccini a saltar fuori dalle trincee per essere massacrati o, nel migliore dei casi, per massacrare il nemico): “psicologi” che “spiegano” come la perdita sia stata grave. Embè?

Le pensiline delle stazioni traboccano di centinaia di marginali ovviamente senza casa, né asilo, nel frattempo pattuglie di ogni genere vigilano sul “decoro” esteriore delle città.  L’effetto – per chi lo vuole vedere – è dickensiano.    Ma è il panorama politico e la sua manipolazione mediatica il dato più surreale: i futuri dirigenti vengono estratti dal cilindro come i famosi conigli.  Un esempio per tutti quello dell’“antagonista” (scelto dalla nomenklatura) del super-giovane Renzi e cioè il grigio Cuperlo già capelluto “Lothar” del Mandrake D’Alema che viene quotidianamente “pompato” dai media amici. Si vedrà con quale effetto.

Ancora, mentre il Prof Monti si autoaffonda nell’oblio tra stizza e rancore (e “risorge” Casini),

i canali di comunicazione tra Partiti e cittadini sono sempre più sclerotici, ostruiti:  La morte – dopo lunga agonia – sia dei Partiti di massa che di quelli d’opinione ha spaccato in due il Paese ormai rozzamente diviso tra coloro che decidono e coloro – la stragrande maggioranza – che subiscono.  Oppure – nel migliore dei casi – sono autorizzati a “giocare”.  Evviva.

 

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | ARIDATECE LE FONTANELLE

19/10/2017

Riprendere queste note dopo oltre un mese non era facile e – soprattutto – non era facile giustificare un così lungo silenzio: paralizzati dalla sfida all’Ok Corral sull’orlo dell’abisso (nostro…) tra il piccolotto panciuto con gli occhi a mandorla del Nord-Corea ed il pupazzone gommato ...
Leggi tutto

Flash | C’E’ DEL MARCIO IN ITALIA

01/09/2017

La celebre frase pronunciata nell’Amleto di Shakespeare (e riferita alla Danimarca di mezzo millennio fa…) si attaglia perfettamente all’Italia di questo – ultimo – scorcio estivo.   Anche qui ci sono gli spettri ma – almeno fino ad ora – questo caso di cose non solo non genera ...
Leggi tutto

Flash | L’”APARTHEID” UNIVERSALE

29/08/2017

“… i meccanismi che hanno portato all’edificazione di un “apartheid universale” non hanno potuto impedire all’umanità di esprimere una tendenza oggettiva (sia pure nella sola forma consentita alla specie, in quelle condizioni, ovvero la riproduzione) che preme per una trasformazione globale. ...
Leggi tutto

Flash | AD AMBURGO I PADRONI DEL MONDO

07/07/2017

Mentre scriviamo è in corso ad Amburgo il vertice G20 (versione allargata di quel G8 inconcludentemente tenutosi – per turno – in Italia a Taormina poco più di un mese fa.   Entrambe le assise, ma questa attuale più rispondente al peso economico e geo-strategico dell’insieme degli ...
Leggi tutto

Flash | DA FANTOZZI A GRILLO E RENZI

04/07/2017

La triste scomparsa del comico (e non solo) Paolo Villaggio ci ha colpito più di quanto non abbia fatto la prevista raffica di dati negativi sull’occupazione… Infatti ci avrebbero stupito di più dati di segno positivo… e cioè del tutto incongrui con la condizione di un Paese che – al di là ...
Leggi tutto

Flash | PERIFERIA D’EUROPA

23/06/2017

Sarà pure vero che gli indicatori macro-economici segnalano impercettibili movimenti nel quadro economico italiano, ma – oltre al fatto di essere alla coda della non brillante Europa – il Belpaese rimane inerte e senza speranza.   Anzi soffuso di sinistri presagi… confermati ad ...
Leggi tutto

Flash | EUROPA: IL MARCIO E’ SICURO, IL NUOVO UN PO’ MENO

13/06/2017

Poiché l’Italia ce l’abbiamo ora sott’occhio, è dal Belpaese che iniziamo questa breve rassegna.   Le elezioni amministrative in varie città italiane hanno – finalmente – fornito una prova del fatto che gli Italiani continuano in qualche misura a pensare e a difendersi dalla ...
Leggi tutto

Flash | ECCOCI DACCAPO

07/06/2017

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione ...
Leggi tutto