Flash

10/10/2013

Flash

ecografia

La “gita al mare” del “giovane Letta” in compagnia del Presidente UE, il democristiano portoghese Barroso, rispettivamente e a loro volta accompagnati dal Vice Premier (sic) e Ministro degli Interni (di nuovo sic) Alfano e dalla Commissaria “umanitaria” Maelstrom, ha segnato ieri un “punto di non ritorno” nella vergogna della farisaicità e della incapacità di governo delle classi dirigenti europee ed italiana.  Di quest’ultima soprattutto. Vediamo perché.

Ieri il conto finale delle vittime del barcone della morte aveva superato i 300: considerate le proporzioni del Mediterraneo rispetto all’Atlantico, la tragedia supera di gran lunga il celebrato Titanic: ma il barcone rimane senza nome e le vittime sono solo biologicamente umane, pezzi di carne sbranati da individui non umani come i leghisti italiani a suo tempo vezzeggiati dalla politica italiana (e tuttora detentori di “chiavi del progresso” come il patetico Expo Milano 2015 affidato a Maroni, responsabile – con l’incredibile Bossi ed il “desaparecido” Fini – delle misure alla radice delle 303 morti.

Ma l’attenzione spetta alle vittime 288 e 289 (così denominate dalla burocrazia della morte): una ragazza eritrea di neppure vent’anni ed il suo bambino nato di sette mesi durante il naufragio ed ancora legato a lei dal cordone e tenuto stretto dentro i pantaloni. Questa è la dimensione dell’orrore, ma non è questa la dimensione della risposta. E non basterà a riabilitarla la “difficile” decisione di seppellirli insieme, come insieme erano morti.

Gli autorevoli gitanti non sono infatti riusciti a dare la benchè minima impressione – in primo luogo agli abitanti di Lampedusa – di credibilità, responsabilità, capacità.  E, naturalmente Letta peggio di Barroso venuto comunque ad assumersi (a seguito del piagnisteo italiano) parte della responsabilità politica e finanziaria.   Nel programma originario (in stile sovietico) non era neppure previsto un incontro con i superstiti: forse per timore della “puzza” che regna all’ “Hotel Italia” il Centro di “accoglienza” così macabramente simile all’ “accoglienza” nei “campi” nazisti (quelli dove si continua instancabilmente a praticare i “pellegrinaggi” della Shoah”).     Solo la Sindaco Nicolini riusciva a trascinarveli, a specchiarsi per cinque minuti nella loro impotenza .

Dopo l’inginocchiamento davanti ai morti (facile per il cattolicissimo giovane Letta) c’era poco da dire ai vivi ai quali si cerca ora almeno di risparmiare l’ “incriminazione” prevista da norme che definire folli è troppo poco.      Dalle impronte digitali alle carte della burocrazia italiana era già scattata la trappola: punire i vivi ed escluderli dal desiderato rifugio in Paesi più civili del nostro.   Ora cercheranno di “metterci una pezza”, ma – come si dice volgarmente– la frittata è fatta.

Inutile qui ricordare come le norme abbiano fatto salire il numero delle vittime promuovendo non la solidarietà in mare, bensì il timore delle “grane” ed il silenzio omertoso ed assassino. E’ la regola nazionale.   Che fare mentre un intero Paese sprofonda e a malapena se ne accorge: ottusi, analfabeti di ritorno, ludomani (ah, ah), irretiti da volpi che titillano il peggio nazionale, vili e violenti camuffati da “brava gente”.    Ma sì la colpa è dell’Europa, noi – come al solito – siamo innocenti.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | AD AMBURGO I PADRONI DEL MONDO

07/07/2017

Mentre scriviamo è in corso ad Amburgo il vertice G20 (versione allargata di quel G8 inconcludentemente tenutosi – per turno – in Italia a Taormina poco più di un mese fa.   Entrambe le assise, ma questa attuale più rispondente al peso economico e geo-strategico dell’insieme degli ...
Leggi tutto

Flash | DA FANTOZZI A GRILLO E RENZI

04/07/2017

La triste scomparsa del comico (e non solo) Paolo Villaggio ci ha colpito più di quanto non abbia fatto la prevista raffica di dati negativi sull’occupazione… Infatti ci avrebbero stupito di più dati di segno positivo… e cioè del tutto incongrui con la condizione di un Paese che – al di là ...
Leggi tutto

Flash | PERIFERIA D’EUROPA

23/06/2017

Sarà pure vero che gli indicatori macro-economici segnalano impercettibili movimenti nel quadro economico italiano, ma – oltre al fatto di essere alla coda della non brillante Europa – il Belpaese rimane inerte e senza speranza.   Anzi soffuso di sinistri presagi… confermati ad ...
Leggi tutto

Flash | EUROPA: IL MARCIO E’ SICURO, IL NUOVO UN PO’ MENO

13/06/2017

Poiché l’Italia ce l’abbiamo ora sott’occhio, è dal Belpaese che iniziamo questa breve rassegna.   Le elezioni amministrative in varie città italiane hanno – finalmente – fornito una prova del fatto che gli Italiani continuano in qualche misura a pensare e a difendersi dalla ...
Leggi tutto

Flash | ECCOCI DACCAPO

07/06/2017

E così eccoci di nuovo punto e daccapo. Un po’ più di mezzo anno è trascorso dal referendum “costituzionale” del 4 dicembre che avrebbe dovuto sancire l’eclissi popolare del nuovo (autoproclamato…) “rieccolo” nazionale Matteo Renzi.  Ed invece – con il fantasmagorico progetto di castrazione ...
Leggi tutto

Flash | BRIGITTE, MARIA ELENA, VIRGINIA E LE ALTRE

10/05/2017

Di “nonna” Brigitte Macron abbiamo già parlato.  Altro non si può dire se non che il giovanilismo mediatico della “scoperta” Macron è stato “speziato” con la saggia maturità della sua mentore.   Ben diverse – forse miserabili – le storie che ci vengono dal Belpaese.  Sempre meno ...
Leggi tutto

Flash | LE “NOVITA’” DI PARIGI

08/05/2017

E’ un antico ricordo letterario di quando le mercerie più periferiche del mondo presentavano i prodotti della Madrepatria con il fatidico cartello “novità di Parigi”: un richiamo irresistibile per i compratori e soprattutto le compratrici “coloniali” o di provincia.  Ed è quanto ci è balzato ...
Leggi tutto

Flash | PARLAR D’ALTRO

05/05/2017

Mentre siamo alla vigilia del cruciale secondo turno dell’elezione presidenziale francese (nelle quali la scelta è tra un levigato robot e una pasionaria fascista), a tre settimane dal Vertice G7 di Taormina oltre naturalmente in presenza dell’impasse sulla legge elettorale in Italia e ...
Leggi tutto