Flash

27/09/2013

Flash

146

Il Signore non paga il sabato.  Così ci insegnavano i buoni genitori cattolici. O semplicemente quelli per bene.

Qui qualcuno si è dimenticato di questo chiaro, semplice, onesto precetto per diciannove anni, un ventennio intero: l’era berlusconiana è arrivata al suo termine e la classe politica “cade dal pero”: anzi tanto più è in alto e tanto più (la mela di Newton…) cade rovinosamente.

Poiché nessuno impara dai propri errori (meglio: quasi nessuno) da oggi potremo assistere ad inimmaginabili vergogne che – peraltro – non risparmieranno né ulteriori danni al Paese, né nuove cecità.   La speranza è soltanto che dalla catastrofe, né più né meno che da una guerra (comunque persa) si possa por mano – come sempre accade –  alla ricostruzione: a meno che la (meritata) “retribuzione” non comporti – sic et sempliciter – l’autoaffondamento dell’intero Paese.  Vittima del complesso Schettino: con la differenza che il “Lord Jim” della Costiera amalfitana ha dovuto accontentarsi di un solo naufragio, mentre la “nomenklatura” italiana ne ha accumulati un numero pressochè infinito.  Soprattutto nell’ultimo ventennio.

Ciò premesso, ricostruiamo brevemente la giornata di ieri.  I “giuratori” di fedeltà al padrone hanno trasformato in un ridicolo (ed illegale) impegno scritto la loro canina (ci scusino i cani) riconoscenza verso chi li ha trasformati (a spese nostre) da “Carneadi”  in ben retribuiti “Padri della Patria” intruppati in un “Partito” senza storia, senza valori, senza linea altre da un coagulo di cialtronerie, qualunquismi, egoismi sociali, pseudomoralismi, decadimento civile ed intellettuale miscelati in un  marketing, tanto da quattro soldi, quanto (ahimè) efficace.

Il secondo “evento” della giornata era la puntuta, ma totalmente ineccepibile replica del Presidente Napolitano dove sotto quell’aggettivo “inquietante” (riferito all’iniziativa eversiva dei giuratori e del loro committente) pareva celarsi – finalmente – il coraggio e la dignità di chi rappresenta un Paese e non una congrega di furfanti disperati ed omertosi: in breve (per chi si ricorda il grande film di De Sica)) un riscatto da “generale” Della Rovere.    Dovrebbe durare e – se sarà così – potranno essere dimenticati i tristi ricordi delle tante occasioni in cui venne fornita all’attuale “pregiudicato” (chi l’avrebbe mai detto…) una patente di credibilità e legittimità che il vecchio democristiano (e Costituente) Presidente Scalfaro mai concesse.

Il terzo  evento consiste nell’allucinante cronaca del dibattito parlamentare del pomeriggio  sul finanziamento ai Partiti (ancora…) in cui dapprima cerbottane di sterco, poi vere e proprie “cartate” di escrementi venivano scambiate tra gli “onorevoli” che si accusavano reciprocamente di essere stati eletti senza voti (è la regola del “porcellum” e delle farsesche primarie dirette o in rete).  La perla più “divertente” era la “rivelazione” che nel M5S si è realizzato il capolavoro della madre “senatore” e della figlia “deputato” (per il nonno si troverà una Presidenza…).   Insomma uno “sganciamento” totale tra rappresentanti e rappresentati:  una situazione che fornisce l’unica giustificazione plausibile per l’ostinato e complice “tic” del PD di definire il PdL un grande Partito del Centro-destra….

Il quarto evento  (se tale può essere definito) è la stizzita e minacciosetta dichiarazione “transatlantica” del giovane Letta il quale si è visto declassare le proprie vacanze di “lavoro” a Nuova York (c’erano proprio tutti: oltre a D’Alema, Pannella, Bonino, perfino Casini… e chissà quanti altri…) in una estemporanea sortita per vendere (oltre a sé stesso ed al suo Governo bipolare e di “salvezza” nazionale) la credibilità italiana: un po’ come al circo sul trapezio con in più l’aspettativa di vendere all’asta ciò che è già in saldo, cioè l’Italia.   Vedremo nei prossimi giorni come “laverà l’umiliazione” inflittagli mentre si pavoneggiava oltre-Atlantico.

E, d’altro canto, va detto che il Caimano – dopo aver passato un ventennio a “sputtanarsi” di persona  in campo internazionale (passando dall’inginocchiamento al suo primo G8, alle corna al summit europeo, al bacio della mano a Gheddafi fino al culmine del telefonino di fronte alla “culona” Merke lin protocollare attesa…) è riuscito questa volta (senza muoversi da casa, anzi stando a letto con Francesca e il cane Dudù e solo schioccando le dita) a trascinare con sé l’intero Paese proprio quando si cercava di dargli una vernicetta di credibilità e di autotutela finanziaria e a riportarlo allo status a lui congeniale di “Banana Repubblic”.     Ma questo (anche a prescindere dall’offesa a Letta, e a tutti noi) è il prezzo da pagare per l’irrisolto nodo del rapporto tra l’Italia e il vasto mondo.

Il quinto ed ultimo evento è il moltiplicarsi di prove, dichiarazioni e così via che il ventennio berlusconiano aveva un solo (ma davvero?) scopo: quello di salvare e moltiplicare la “roba” del suddetto: quella visibile e quella “spalmata” in tutto il globo.    Ed in più massaggiare il suo ego e sperimentare il “neo-governo” come forma sublime di espropriazione non fisicamente violenta della sovranità popolare.  Ha funzionato (ed ha fatto proseliti anche in Italia…) ma ricordiamoci che il Signore non paga il sabato.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | SCAMPAGNATA AL COLLE

01/06/2018

Non è per caso che queste righe non sono uscite nelle interminabili settimane che sono state necessarie per varare il “Governo del cambiamento” (sic).   Semplicemente non ci interessava e – soprattutto – non eravamo affamati delle insulse briciole sulle quali hanno banchettato ...
Leggi tutto

Flash | MATTANZA TRA ISRAELE E PALESTINA, GRAND HOTEL IN ITALIA

15/05/2018

Sessanta morti a Gaza: civili, adolescenti e perfino bambini.  Tutti uccisi anche con armi da guerra nell’isterica reazione israeliana di fronte alla più che legittima protesta palestinese di fronte ai “festeggiamenti” per l’apertura in Gerusalemme dell’unica Ambasciata ...
Leggi tutto

Flash | SARA’ UNA RISATA…

11/05/2018

“Sarà una risata … che vi seppellirà”… è con questo ritornello antico (ed un po’ auto-malaugurante…) che tornando nel Belpaese veniamo seguendo gli stupefacenti eventi che – dopo due mesi -  dovrebbero archiviare le elezioni “politiche” del 4 marzo.   D’altro canto che più dire ...
Leggi tutto

Flash | IL BARBIERE E IL QUIRINALE

04/04/2018

Questa mattina, passato il moscio interludio pasquale, si stava cercando di sintonizzarsi con l’ansia della nomenklatura – vecchia e nuova – per l’apertura delle consultazioni al Quirinale, anzi della “stagione” (dati i tempi previsti…) che il Presidente della Repubblica dedicherà a ...
Leggi tutto

Flash | LA GUERRA DEI BOTTONI

26/03/2018

Quella che si è combattuta nel fine settimana è stata - più che una guerra – una serie di scaramucce servite non solo a fissare chi ha vinto e chi ha perso il 4 marzo, quanto piuttosto - in perfetta analogia con la “guerra dei bottoni” (famoso e delizioso film francese del – pensate un po’ – ...
Leggi tutto

Flash | ZUCKERBERG NELLA POLVERE, CASALEGGIO SUGLI ALTARI

21/03/2018

Mentre nell’emisfero Nord (quello in cui ci troviamo…) comincia oggi la primavera…. E mentre una pletora di Mamozi (tanto insignificanti quanto privi di contenuti reali, dichiarati e – magari – contrapposti) si disputano il corpo sfatto della democrazia repubblicana e delle sue ...
Leggi tutto

Flash | UN MONDO DI SPIE?

16/03/2018

L’attualità internazionale (non diversamente da quella nostra, “domestica”) sta virando continuamente in una dispersione di fatti minuti che sembrano “inventati” apposta per distrarre da una realtà complessiva tanto angosciosa quanto inafferrabile.   Nel vasto mondo il recente ...
Leggi tutto

Flash | ALDO MORO E DINTORNI

14/03/2018

“Non credo ora opportuno un accoglimento in modo appropriato della richiesta.  Prego leggere e riferire”.   Suona così un appunto (che ancora custodisco da qualche parte) firmato dall’allora Ministro degli Esteri Aldo Moro ed indirizzatomi in qualità di dirigente sindacale (per il Sindacato ...
Leggi tutto