Flash

17/09/2013

Flash

8076506321_c7beb54e57

Mentre l’Italia attende con spasmodica ansia il videomessaggio con cui Berlusconi annuncerà la resurrezione di “Forza Italia” (= Forza lupi, so’ finiti i tempi cupi…) che – ancora una volta – salverà l’Italia sia dalla crisi (che intanto peggiora, non migliora…), sia dal “comunismo”, le cronache (Franca Selvatici su “Repubblica”) narrano con quale tempra gli “antagonisti” del Cavaliere  vadano attrezzandosi da tempo per il “rinascimento” nazionale.

“Eravamo a cena da Vissani e c’era Moretti Presidente delle Ferrovie che diceva che con D’Alema aveva parlato bene di me così chiederò a Massimo di darci una mano per quell’appalto in Brasile…” e intanto “L’onta è stata lavata, l’Umbria rossa ha saputo reagire” e poi “bastardo coglione”, ma chi? Il funzionario che avrebbe potuto bloccare il mega-tunnel ferroviario  della TAV sotto Firenze.      C’erano le crepe sotto la scuola: bastava “stuccarle” e via in un profluvio di prevedibili citazioni ed inclusioni (come la ben nota Senatrice Finocchiaro, “Pasionaria” di sé stessa, quella dei pacchi IKEA portati dalla “scorta” e del marito sotto inchiesta giudiziaria).    E chi era a parlare, e quando?  Semplice Maria Rita Lorenzetti, già Presidente della Regione Umbria ora ai confortevoli arresti domiciliari in una delle sue magioni.   La data della chiacchiera era meno di un anno fa, dicembre 2012.

Si tratta di uno spezzone di cronaca che illustra – meglio di ogni dotta analisi – perché sia così difficile immaginare il “post-berlusconismo”, anzi qualunque “post” in una Repubblica in cui al termine di una “onorata” carriera il “professorino” adottato da Craxi per i servizi, ovvero Giuliano Amato, assurge alla Corte Costituzionale, magari con l’intesa di assumerne la presidenza. Altro che classe dirigente, qui siamo al Verga (scrittore del realismo fine Ottocento) della “roba”.  Peccato che sia “roba” nostra che con un tocco diventa tutta “loro”.

Ma nell’ultimo episodiuccio (Vissani incluso, quello che D’Alema chiamava “maestro” e pontificava a lauto pagamento da tv e stampa amica, mentre il “New York Times” ne “denunciava” il pollo bruciacchiato e “not juicy”… cioè rinsecchito) c’è molto di più che nell’imminente messaggio del Montecristo d’Italia: le TAV dell’alta velocità (predatoria), l’irrefrenabile avidità piccolo-borghese in una società “sfarinata”, inetta, autoreferente.

Davvero la celebrazione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia costituisce – secondo noi – la più opinabile scelta di un Presidente che avrebbe potuto marcare una differenza epocale e – chissà perché – non pare essersi discostato granchè dalla difesa dell’esistente e spesso conferendogli una legittimità che non solo non aveva ma – anzi – la cui evidente assenza costituisce il vero problema nazionale.

La diluizione ad oltranza dei nodi irrisolti (con il pretesto dell’emergenza) nascerà pure dall’attaccamento alle Istituzioni ed anche dal senso dello Stato…   Sì, ma quale Stato?    Quello della Signora Lorenzetti (e delle migliaia di Lorenzetti d’Italia) e quello dell’altra TAV in Val di Susa scaturita da impegni internazionali, ovvero quello che rimane inadempiente e si crogiola in fondo agli indici internazionali o – peggio – convive con le  carceri (e sistema giudiziario…) peggiori d’Europa?    Eredi di Beccaria o degli “eroi” della Diaz?

Prima o poi toccherà scegliere.

 

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | SCAMPAGNATA AL COLLE

01/06/2018

Non è per caso che queste righe non sono uscite nelle interminabili settimane che sono state necessarie per varare il “Governo del cambiamento” (sic).   Semplicemente non ci interessava e – soprattutto – non eravamo affamati delle insulse briciole sulle quali hanno banchettato ...
Leggi tutto

Flash | MATTANZA TRA ISRAELE E PALESTINA, GRAND HOTEL IN ITALIA

15/05/2018

Sessanta morti a Gaza: civili, adolescenti e perfino bambini.  Tutti uccisi anche con armi da guerra nell’isterica reazione israeliana di fronte alla più che legittima protesta palestinese di fronte ai “festeggiamenti” per l’apertura in Gerusalemme dell’unica Ambasciata ...
Leggi tutto

Flash | SARA’ UNA RISATA…

11/05/2018

“Sarà una risata … che vi seppellirà”… è con questo ritornello antico (ed un po’ auto-malaugurante…) che tornando nel Belpaese veniamo seguendo gli stupefacenti eventi che – dopo due mesi -  dovrebbero archiviare le elezioni “politiche” del 4 marzo.   D’altro canto che più dire ...
Leggi tutto

Flash | IL BARBIERE E IL QUIRINALE

04/04/2018

Questa mattina, passato il moscio interludio pasquale, si stava cercando di sintonizzarsi con l’ansia della nomenklatura – vecchia e nuova – per l’apertura delle consultazioni al Quirinale, anzi della “stagione” (dati i tempi previsti…) che il Presidente della Repubblica dedicherà a ...
Leggi tutto

Flash | LA GUERRA DEI BOTTONI

26/03/2018

Quella che si è combattuta nel fine settimana è stata - più che una guerra – una serie di scaramucce servite non solo a fissare chi ha vinto e chi ha perso il 4 marzo, quanto piuttosto - in perfetta analogia con la “guerra dei bottoni” (famoso e delizioso film francese del – pensate un po’ – ...
Leggi tutto

Flash | ZUCKERBERG NELLA POLVERE, CASALEGGIO SUGLI ALTARI

21/03/2018

Mentre nell’emisfero Nord (quello in cui ci troviamo…) comincia oggi la primavera…. E mentre una pletora di Mamozi (tanto insignificanti quanto privi di contenuti reali, dichiarati e – magari – contrapposti) si disputano il corpo sfatto della democrazia repubblicana e delle sue ...
Leggi tutto

Flash | UN MONDO DI SPIE?

16/03/2018

L’attualità internazionale (non diversamente da quella nostra, “domestica”) sta virando continuamente in una dispersione di fatti minuti che sembrano “inventati” apposta per distrarre da una realtà complessiva tanto angosciosa quanto inafferrabile.   Nel vasto mondo il recente ...
Leggi tutto

Flash | ALDO MORO E DINTORNI

14/03/2018

“Non credo ora opportuno un accoglimento in modo appropriato della richiesta.  Prego leggere e riferire”.   Suona così un appunto (che ancora custodisco da qualche parte) firmato dall’allora Ministro degli Esteri Aldo Moro ed indirizzatomi in qualità di dirigente sindacale (per il Sindacato ...
Leggi tutto