Flash

09/02/2016

Flash

tammany-tiger

 

Non ci rallegra affatto, eppure la nostra “profezia” di sabato scorso si è realizzata bene al di là delle previsioni: Il giovane Regeni viene descritto come morto “a furia di botte” sul più diffuso quotidiano italiano – la “Repubblica”, ovvero l’”House Organ” del finanziere Carlo De Benedetti e del PD renziano….

 

A noi questo orrendo (anche giornalisticamente…) titolo ci ha fatto sobbalzare ed inorridire:  sarebbero forse “botte” tagliare un orecchio, coprire il corpo di tagli e bruciature, denudare e profanare il corpo ed infine spezzare a morte la vertebra cervicale?    Il neo Direttore del quotidiano governativo “Repubblica” non si è forse accorto di quell’“azzeccata” presentazione del pezzo da lui pubblicato… Anche qui, a noi il tutto ha paradossalmente ricordato un recente dibattito con cui il Parlamento italiano si era rifiutato di varare una legge anti-tortura che ci allineasse alle norme internazionali.  Giustificazione addotta?  Siffatta legge avrebbe infatti interdetto gli auspicati “interrogatori robusti” (vedasi verbali parlamentari testuali dell’epoca…).   Ma ci sembra che questi temi e questo linguaggio andrebbero maneggiati con sensibilità e rispetto, anche e soprattutto dal nuovo prudente Direttore di Repubblica, Mario Calabresi.   E tanto basti.

 

Intanto – ad una manciata di ore dall’apertura del Festival di Sanremo – l’umore ed il “Minculpop” governativo (vedasi) non tollera le “cattive” notizie, che però arrivano da tutte le borse. Italiane in prima fila, dopo quelle asiatiche. Da noi in più si riaffaccia lo “Soread” fra titoli pubblici italiani e tedeschi. Con buona pace della preferenza di Renzi per il sistema bancario italiano rispetto a quello tedesco…

 

Intanto, in attesa del “lavacro” sanremese (che avrebbe dovuto essere cancellato per un lutto nazionale di cui manco si parla ) continua il dibattito omo “riproduttivo” in Parlamento.   Con il noto Formigoni  che ci spiega cosa si può fare e non fare…     Intanto il PD suona  i tamburi di un “trionfo” alla farsa “primarie” che ha peraltro trasformato Palazzo Marino in una specie di Tammany Hall newyorkese della prima metà del secolo scorso: i Cinesi della Chinatown milanese (già cara alla Sindachessa di destra Moratti) hanno “votato” compatti a favore di quel Sala reduce dal “successo” dell’Expo, nonché passato da destra a sinistra come un funambolo.

 

Ai dem non importa che il Sala sia indagato, che non abbia nulla a che vedere con la tradizione operaia, socialista e democratica di Milano.    Gli piace, gli piace tanto. E i “votanti” cinesi accorrono al soccorso.  Appunto Tammany Hall (vedasi).

 

Ma da questo blocco politico “renziano”(sopravvissuto alla Banca Etruria della leggiadra Boschi) ci si può aspettare questo ed altro…. Ed intanto il Presidente Mattarella finisce il viaggio “sinodale” a Washington: purtroppo un viaggio che ci ricorda per più versi quelli indimenticabili di Leone.    Nonostante l‘evidente compostezza.  Del “primo Presidente siciliano”. Obama dixit.

 

Che più?   Che ci aspetteremmo che venerdì (il giorno dei funerali di Giulio Regeni) fosse proclamato il lutto nazionale e la ricerca della giustizia sia assunta al massimo livello possibile. Altro che gli “affari” con l’Egitto.  ENI e non solo.  E tanto meno chiedere una buona parola all’Amministrazione (uscente…) Obama.

 

Ci sarà o no una cosa che possiamo fare da soli?  In primo luogo da soli.  Oltre a prenderci in giro con tutte le asfissianti girandole sul nulla.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | LA MONTAGNA INCINTA DI UN TOPOLINO

18/01/2018

Sono passati i due mesi (sic) “natalizi”  e, mentre manca poco più di un mese e mezzo alle tanto auspicate (ma da chi?) elezioni politiche, la situazione rimane quella di sempre.  Grave, ma non seria.

Di più: ogni evento ...
Leggi tutto

Flash | CHERCHEZ LA FEMME

15/12/2017

Quando nel 1854 – avete letto bene - Alexandre Dumas pubblicava la sua novella (“I Moicani di Parigi”) difficilmente avrebbe potuto indovinare il successo che avrebbe arriso alla sua espressione (e chiave narrativa) “cercate la donna”.  E, sia detto tra parentesi, neppure avrebbe potuto ...
Leggi tutto

Flash | ORA BASTA?

07/12/2017

E così siamo arrivati all’Immacolata Concezione, festa quanto mai problematica anche se – laicamente – presaga dell’ondata natalizia.     Che – quest’anno – si annuncia gravida più che di incognite (magari anche positive…) di sinistre aspettative.   Anzi potremmo dire ricca soltanto di ...
Leggi tutto

Flash | ANCORA IL PAPA

28/11/2017

Mentre la situazione politica (pre-elettorale?) italiana continua ad avvilupparsi tra insulsaggini, diversioni e testimonianze di irresponsabilità verso l’impasse nazionale, è ancora lui – il Papa – a prendere il “toro per le corna” e ad affrontare nodi umani e scacchieri strategici sul ...
Leggi tutto

Flash | BLACK FRIDAY

25/11/2017

La stagione terroristica natalizia è partita ieri con sangue e fragore: il sangue nel Sinai egiziano, il fragore a Londra alla stazione di metropolitana di Oxford Circus.   I due eventi evidentemente incommensurabili hanno in comune un solo elemento di fondo: l’instabilità ...
Leggi tutto

Flash | MORTI DI PALLONE?

14/11/2017

L’inglorioso zero a zero nel tempio del calcio milanese di San Siro e la conseguente esclusione dai mondiali del calcio del prossimo anno potrebbe  tradursi in un vero e proprio “de profundis” per l’auto (e non solo “auto”…) immagine nazionale.   Dagli e dagli lo “stellone” ...
Leggi tutto

Flash | OSTIA: L’ATLANTIC CITY DE NOANTRI

09/11/2017

Donald Trump che – come è noto – ricopre per volontà degli elettori statunitensi (e – a quanto pare – del KGB russo…) l’incarico di leader del “mondo libero” si trova in questi giorni a Pechino ove può constatare – rinchiuso nella successione rituale di cortili della Città proibita – ...
Leggi tutto

Flash | IL MONDO CAMBIA, L’ITALIA NO

24/10/2017

Mentre Donald Trump si accinge ad una serie di incontri nelle Filippine (ospite del feroce Dutertre…) cioè ben dentro quel Pacifico che rischia di sparire dalla panoplia delle sfere di influenza nord-americana, mentre il nuovo Mao (Xi Jinping) inaugura il “secolo” cinese e perfino mentre il ...
Leggi tutto