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22/12/2015

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Siamo alla Verna, paesino toscano e presidio francescano: “dotato” della sua brava banca del “territorio” (ma esiste un luogo in Italia e nel mondo che non sia “territorio”?).  E qual è questa “banca”?   Semplice: la nostra cara Popolare (ora felicemente lucidata a nuovo “Spa”, Società per azioni: azioni di chi?  Dei risparmiatori, truffati e non. ?    Ma no: degli accorti finanzieri, quelli per i quali le banche esistono.

 

Parla un anziano di “campagna” e racconta come i suoi trentamila euro, messi da parte anche per comprarsi una elegante e funzionale dentiera (evidentemente era sfuggito alle famose dentiere omaggio di Berlusconi…) si siano vaporizzati grazie all’accorta gestione della “sua” banca operata anche da quel certificato galantuomo di “papà Boschi”.  Mentre, nel frattempo, il Consiglio Superiore della Magistratura è costretto a convocare il Procuratore di Arezzo che era stato cooptato a Palazzo Chigi….. E così il nostro anziano racconta al vento come la dentiera gli sarebbe servita per ricongiungersi – bello e sorridente  – all’amata moglie scomparsa molti anni addietro per leucemia.  Un ricongiungimento – dice lui – vaticinato dalla “nostra santa religione”.   Una sommetta frutto di ovvi sacrifici e pari (per avere un’idea) ad un quinto del famoso “dono” del Cardinale Bertone per il “decor” del suo “attichetto” a San pietro.

 

Intanto – mentre il Parlamento parte in  vacanza per tre, tre, settimane, il Duo Mattarella Renzi batte le piazze d’Italia e del mondo per descrivere il Paradiso che ci hanno regalato.  Entrambi descrivono il “malo” mondo che ci circonda: dai perfidi Danesi che sottrarrebbero ai profughi le poche risorse rimastegli (ma – a proposito – che fine hanno fatto i denari e i monili sequestrati ai disgraziati mesi addietro su di una unità navale italiana?).   Il Presidente Mattarella – come si conviene – ricalca al Quirinale le orme di un suo illustre predecessore che lamentava i ritardi nei soccorsi ai terremotati dell’Irpinia.  Oggi Mattarella – dopo aver affettuosamente rincuorato il Governatore Visco reclama la tutela del risparmio.  Giusto, loro che c’entrano?    L’importante è proteggere non il vecchietto dellla Verna, ma la bella Mari ed il suo “maggiore” e tutti i “potenti” nazionali.

 

Poi, come al solito, “Matteosubito” batte tutti e – truccato alla Spielberg – si intrattiene con i soldati (“campione scelto) dei sei mila che – quatti quatti – abbiamo sparpagliato nel mondo… senza aver mai tenuto un congruo dibattito parlamentare e d’opinione sulla politica estera del Paese.   Ma tant’è… Matteo ha vinto anche le elezioni spagnole (per quelle italiane si vedrà tra qualche anno…) dove l’emergenza delle forze anti-nomenklatura porterebbe .- dice lui – alla terribile “ingovernabilità”.  Da noi no, grazie alle elezioni truffa previste dall’Italuicum.  Anzi meglio abolirle del tutto per evitare… confusione.   Da noi il Primo ministro elegge il Presidente, il Presidente sceglie il Primo Ministro e tutti e due scelgono l’altro.  Perfetto… e buono per i secoli dei secoli.

 

Non solo ma Matteo (in attesa delle sue vacanze “di Stato”, come d’abitudine) continua la sua offensiva sbruffonesca: “non cambierei le banche italiane con quelle tedesche.  E già…

 

A copertura finale (la glassa sulla torta…) i media sovvenzionati insinuano il dubbio che i proclami caritatevoli di Papa Bergoglio (tipo le parrocchie che dovrebbero accogliere i rifugiati e magari anche i poveri e i marginali)  non siano stati accolti adeguatamente.   Mal comune, mezzo gaudio…

 

In sintesi Matteo mantiene i nervi saldi e contina a descrivere la situazione come “eccellente”. Per lui di sicuro…   Nonostante non vi sia traccia positiva alcuna per la stragrande maggioranza degli italiani.     Il Presidente Mattarella gioca invece sul tasto della gravità della situazione (esempio credito e risparmio): tuttora sconosciuti i responsabili.  Ma certamente “pagheranno”… Fioretti…?

 

In sintesi, le differenze tra le prese di posizione tra le due massime magistrature della Repubblica paiono più caratteriali (cilicio versus frizzi e lazzi) che politiche: entrambe fuori registro per i bisogni e le latenti aspettative degli Italiani.

 

Ciliegina finale.   Tra i proclami decembrini non poteva mancare l’inefffabile Angelino (Alfano) che ha vantato il riuscito “coniugio” (termine coniato da lui medesimo ed evidente frutto di vaste letture) tra diritti democratici ed esigenze di sicurezza.   Anche qui missione compiuta: incluse le cariche alla manifestazione di quei sovversivi pericolosi (ah, ah) della FIOM e la sparizione dai vivi della solita quota di marginali sottoposti a “pietosi” trattamenti di “terapia” obbligatoria.   D’altro canto come il caso Cucchi insegna e come il Parlamento ha ribadito cassando la legge sulla tortura (per evitare la repressione degli interrogatori “robusti” come li hanno definiti… e lodati).  E poco male se vengono riservati anche a chi non è colpevole di nulla.

 

Però – è questa è l’unica nota positiva – a Roma si respira come a Sankt Moritz.  E si sta a casa…  Non si spende e si sta a sicuri.    Evviva: siamo tornati agli anni ’50 del secolo scorso: poveri… ma non tanto belli.

 

 

 

 

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