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06/10/2015

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cooperanti

Con uno scappellotto (cinque giorni di sospensione!) i volgarotti verdiniani del Senato (pomposamente e stizzosamente definiti “sessisti”…) hanno riacquistato la verginità (ammesso che l’abbiano mai avuta…) democratica; ben altra sorte era a suo tempo toccata ai grillini: rei di avere invocato l’onestà (“onestà. Onestà”)in un luogo che – evidentemente – la teme come i vampiri temono l’aglio.   Così può andare avanti la “riforma” più inutile (meglio: controproducente, oltre che naturalmente incostituzionale registrata dalle cronache parlamentari di tutto il mondo, almeno di quello  svezzato e costruito sui principi di Montesqueiu e non su quelli di Machiavelli) della storia non solo d’Italia, quanto d’Europa.

 

Il revival dei leopardiani “prolegomeni alle batracomiomachie” (vedasi, pf) è stato personalmente completato dal “Premier” con una citazione estratta da lui stesso dalle sue vaste letture: “e mica è il mostro del Loch Ness…”.  Chi?  Semplice: il suo vecchio amico Denis Verdini, “soffiato” al vecchio Berlusconi ed ormai saldamente attorniato da una falange di qualunquisti di destra pronti – come gli Ascari di coloniale memoria – a battersi per una “Patria” (il “centrosinistra” pidiessino) che non dovrebbe essere la loro….

 

Come questi fatti possano aver inorgoglito il patriottico trasformismo del Partito di Governo resta evidentemente un mistero su cui – comunque – i cittadini potranno esprimersi nel prossimo referendum costituzionale.   Siamo di fronte ad un miracolo inspiegabile,  né più né meno della “sindacatura a vita” (2023, tanto per cominciare e completare l’opera) a cui si è autoproclamato il dottor professor Marino.  Sempre che non decida di approfittare delle difficoltà in cui si trova Papa Francesco “bombardato” da quella “lobby gay” da lui preventivamente criticata – ma non domata – all’inizio del suo Pontificato e che ha già effettuato uno “strike” mediatico – monsignore polacco/ fidanzatino catalano – all’apertura del Sinodo.

 

Per farla breve, la Capitale d’Italia – tra una compiaciuta sghignazzata renziana e l’altra -   è pronta a giocare il suo ruolo sia nella crisi interna (che dura imperterrita nonostante i responsi degli auruspici governativi  dello “zero virgola”), che negli scenari internazionali (anche nel nostro cortile di casa”): più per guadagnarsi uno strapuntino internazionale che per esplicitare un proprio autonomo “progetto”.

Che questa Italia non ha …. Come ha appena “scoperto” su “Repubblica”una delle “star” della vecchia Farnesina (purtroppo morta o pensionata) il già Segretario Generale (nonché Ambasciatore … dappertutto) Salleo… Peccato non se ne fosse accorto prima…  E sì che lo zio (familismo) era quel Ministro Martino, Gaetano, signatario dei Trattati europei, nonché papà dell’Antonio, già Ministro della Difesa amerikan-berlusconiano.

 

Il tutto ci conduce alla due notizie del giorno: forse andiamo in guerra con qualche Tornado (ahi, ahi) contro l’ISIS.  E dove?  Nei cieli dell’Irak, perché la Siria è per i “Grandi”.   Non solo, ma lì Americani e Russi hanno deciso non già di aiutarsi reciprocamente bensì di contrapporsi (nel frattempo l’ISIS dovrebbe “avvizzire” da solo… nonostante le migliaia di “foreign fighters” che continuano ad affluire sui teatri di guerra).

 

L’altra notizia è più divertente: parrebbe che le due “pacifesse” di campagna, dette anche – per ignoranza – “cooperanti” (anche se non si sa bene con chi cooperavano dato che la loro unica “connection” medio-orientale era un giovanotto siriano insediato nella provincia padana…. Padana, appunto).   Ebbene, varie fonti dalla Siria indicherebbero che la incauta ed inutile “gita” sarebbe  costata al contribuente italiano ben 11 milioni di euro.   Il Comitato parlamentare per i “Servizi” indaga, la Farnesina aveva da tempo smentito.  Chissà?   Soldi benedetti per salvare vite umane, oppure ce le hanno rimandate gratis perché non servivano manco a loro?     Come – considerato quanto sopra ed anche la pressochè totale ignoranza parlamentare del “vasto mondo” il “passaggio” parlamentare “guerra sì, guerra no” promesso da Renzi appare del tutto inutile…

 

Conclusione provvisoria.  Da Marino alle Crocerossine padane col velo.   Stiano a casa o, almeno, si paghino biglietti, vitto, alloggio e riscatto.  Prima di andare, non per tornare.   Ed infine nominiamoli tutti al “nuovo” Senato.    Allegria…

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