Flash

21/07/2015

Flash

575923501002264640360no

 

Una torrida estate (nell’emisfero nord del Pianeta…) ci conferma della fondatezza della conclusione dell’ultima nota de “IlCosmopolitaly.net”.    Che suonava con la più grossolana delle sintesi – italiana e globale  – “hanno vinto i cattivi” e – per conseguenza – hanno perso i buoni.

Così stanno le cose e sarà bene partire da qui.   Cominciando da “casa” ove il torpore estivo esalta – e non attenua – violenza e contraddizioni.    Il panorama anche di sangue non è migliorato di un “ette” ed anzi si guarda bene dal migliorare: rapina con omicidio seguito da suicidio carcerario nel centro di Roma.   Sgozzamento di un adolescente nelle Marche e chi più ne ha più ne metta.    Quanto alla “finestra sul mondo” il sequestro in Libia di quattro tecnici  italiani ci conferma che la sponda Sud del Mediterraneo potrebbe niente meno “diventare il nostro Afghanistan” e, ovviamente, non c’è nulla di positivo all’orizzonte a meno di non considerare tali gli scoppi di guerriglia anti-immigrati oppure lo scandalo-autogol del Presidente Siciliano “ già considerato progressista ” Crocetta.

In breve “business as usual”…  Incluso il silenzio tombale su Mafia Capitale, l’incoronazione definitiva come “successore” dello “spic e span” giudice Cantone del Prefetto di Roma Gabrielli (già “braccio destro” del desaparecido superprezzemolo dottor Bertolaso…) mentre gli interessati (chi?) si preparano al Giubileo di ottobre: forse il più travagliato – inopportuno? – del secolo.

L’unico cinguettio felice viene da Matteosubito che annuncia una bella riduzione fiscale da attuarsi Dio sa quando e Dio sa come…     Beato chi ci crede.    Tanto più che la pletora dei “famelici” non cessa di crescere ed inganna l’attesa danneggiando sempre più un Paese da Guinness per inefficienza, rapinosità, corruzione ed assenza di senso complessivo.      Evviva.

Questo stantio microcosmo (una “perla” la decorazione al Quirinale della querula capitano Cristoforetti seguita da moltitudini di boy-scout, probabilmente tutti destinati allo spazio…) non deve però farci perdere di vista eventi tornati alla ribalta dopo la (“meritata”) decapitazione della Grecia: in particolare l’effervescenza della fase finale della Presidenza Obama ovviamente mirata a “lasciare un segno” con quanto resta della piattaforma che gli valse in primo Nobel anticipato della storia.    I militari cubani in alta uniforme davanti alla riaperta Ambasciata in Washington e soprattutto la “mossa della torre” di Obama con l’accordo nucleare con l’Iran (che ha ovviamente infuriato il super-falco Netanyahu ormai ridotto al bunker… ma che è stato realizzato con il significativo consenso russo…) segnalano una persistente creatività degli scenari internazionali.   Meno male….  Peccato che difficilmente la ragionevolezza statunitense sopravviverà alle prossime elezioni presidenziali.

Il tutto (Grecia/UE/Germania incluse) ha rivitalizzato l’ormai logoro dibattito sulla globalizzazione versus il “Leviatano” statuale nazionale.   Come ovvio per chi – come noi – crede fermamente nella cooperazione e nel suo supporto cosmopolita la questione è del tutto chiara: chi negozia vince comunque, chi si integra pure: gli altri tutti gli altri perdono e sono sempre più costretti a logorare il proprio tessuto sociale e a regredire o – peggio – a ricorrere ad ogni tipo di violenza.  Interna ed esterna.      La questione migranti (ma anche quella greca…) sono sotto gli occhi di tutti: il patetico e menzognero Leviatano era e rimane l’ostacolo principale a riassetti pacifici.    Se mai l’unico interrogativo è perché i media abbino per mesi “pompato” pericolosi e stolidi personaggi come quel Salvini inopinatamente messo a confronto con un politico vero come Tsipras.   Analogo disgusto suscita la vignettistica berlusconiana (Panorama) con Tsipras medesimo e Varoufakis “truccati” da e definiti “pagliacci”: fantastico quando si mettano a raffronto i due dirigenti greci con il “gommoso” mascherone da decenni adottato da “menomaleche Silvio c’è”.

Matteosubito fa di meglio e nella sua politica dei “resti”, parafrasi felice dell’arte di cucinare con gli avanzi dell’Artusi, ovvero la cucina toscana degli “avanzi” è oggi corso dai suoi storici “amici” israeliani per consolarli della mancata “lezione” all’Iran.    In breve siamo alle solite: una furbetta politica residuale da eterni secondi.   Da sesto Paese al mondo, da antesignano dei processi integrativi (Europa compresa) siamo regrediti al rango di furbetti del quartierino: meglio se planetario e condito dei “primati” nazionali: ghiottonerie, cachemirini e l’onnipresente Expo di Coca Cola e Macdo.   Nel caso di Renzi e del suo “consigliere” israelo, statunitense e – perché no? – italiano Gutgeld (quello della riforma degli ottanta denari) il collegamento è ab ovo: shalom, shalom.

Infatti chi scrive ricorda i gridolini con cui il Nostro (ancora Sindaco di Firenze ma già aspirante a tutto) invocava il Rabbino al meeting di Barcellona (“il rabbino, il rabbino”) di quegli altri “campioni” della Comunità (congrega?) di Sant’Egidio.     Subalterni si nasce, non si diventa.   Shalom.   Viva l’Italietta sempiterna e auguri a tutti.

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | SCAMPAGNATA AL COLLE

01/06/2018

Non è per caso che queste righe non sono uscite nelle interminabili settimane che sono state necessarie per varare il “Governo del cambiamento” (sic).   Semplicemente non ci interessava e – soprattutto – non eravamo affamati delle insulse briciole sulle quali hanno banchettato ...
Leggi tutto

Flash | MATTANZA TRA ISRAELE E PALESTINA, GRAND HOTEL IN ITALIA

15/05/2018

Sessanta morti a Gaza: civili, adolescenti e perfino bambini.  Tutti uccisi anche con armi da guerra nell’isterica reazione israeliana di fronte alla più che legittima protesta palestinese di fronte ai “festeggiamenti” per l’apertura in Gerusalemme dell’unica Ambasciata ...
Leggi tutto

Flash | SARA’ UNA RISATA…

11/05/2018

“Sarà una risata … che vi seppellirà”… è con questo ritornello antico (ed un po’ auto-malaugurante…) che tornando nel Belpaese veniamo seguendo gli stupefacenti eventi che – dopo due mesi -  dovrebbero archiviare le elezioni “politiche” del 4 marzo.   D’altro canto che più dire ...
Leggi tutto

Flash | IL BARBIERE E IL QUIRINALE

04/04/2018

Questa mattina, passato il moscio interludio pasquale, si stava cercando di sintonizzarsi con l’ansia della nomenklatura – vecchia e nuova – per l’apertura delle consultazioni al Quirinale, anzi della “stagione” (dati i tempi previsti…) che il Presidente della Repubblica dedicherà a ...
Leggi tutto

Flash | LA GUERRA DEI BOTTONI

26/03/2018

Quella che si è combattuta nel fine settimana è stata - più che una guerra – una serie di scaramucce servite non solo a fissare chi ha vinto e chi ha perso il 4 marzo, quanto piuttosto - in perfetta analogia con la “guerra dei bottoni” (famoso e delizioso film francese del – pensate un po’ – ...
Leggi tutto

Flash | ZUCKERBERG NELLA POLVERE, CASALEGGIO SUGLI ALTARI

21/03/2018

Mentre nell’emisfero Nord (quello in cui ci troviamo…) comincia oggi la primavera…. E mentre una pletora di Mamozi (tanto insignificanti quanto privi di contenuti reali, dichiarati e – magari – contrapposti) si disputano il corpo sfatto della democrazia repubblicana e delle sue ...
Leggi tutto

Flash | UN MONDO DI SPIE?

16/03/2018

L’attualità internazionale (non diversamente da quella nostra, “domestica”) sta virando continuamente in una dispersione di fatti minuti che sembrano “inventati” apposta per distrarre da una realtà complessiva tanto angosciosa quanto inafferrabile.   Nel vasto mondo il recente ...
Leggi tutto

Flash | ALDO MORO E DINTORNI

14/03/2018

“Non credo ora opportuno un accoglimento in modo appropriato della richiesta.  Prego leggere e riferire”.   Suona così un appunto (che ancora custodisco da qualche parte) firmato dall’allora Ministro degli Esteri Aldo Moro ed indirizzatomi in qualità di dirigente sindacale (per il Sindacato ...
Leggi tutto