Flash

27/06/2015

Flash

download

 

Mentre aspettiamo con una certa ansia le parole domenicali di Francesco: che dirà, visto che si era già taciuto quando il “patriota” Salvini aveva “solennizzato” la giornata internazionale contro la tortura rivendicando (fianco a fianco con il sindacato autonomo di polizia) il diritto alla sevizia di Stato… tanto se si rompono, “sono c. loro” Salvini dixit, il week end si insanguina sempre più.  E sempre più cresce l’ottusità dei “padroni del mondo”.

Mattanza nella fabbrica della Francia meridionale, trentanove morti sulla spiaggia tunisina, un’altra trentina tra i “Peace Keeping” africani in Somalia.   E in Italia (commenti del “dannato” Sofri a parte e su questi torneremo oltre) continua la sagra della vergogna o – al meglio – dell’idiozia nazionale.   Il caro Primo Ministro si gingillava nel suo salotto particolare all’Expo di Milano: da solo?  No: festeggiava un suo amico, il dittatore del Kazakistan quel Nazarbaev “ereditato” da Berlusconi e reso famoso dal ratto romano della moglie – e figlioletta – del dissidente.  Ed infatti anche il Ministro degli Interni (già deus ex machina di quello scandaloso episodio) Angelino (nomen…) Alfano era all’Expo.  Il motto è sempre quello: lasciateci divertire.

In questo tragico panorama – dove le tragedie dell’oggi si mischiano alle misere prospettive per il futuro – è piombata la rottura dei “padroni d’Europa” con la Grecia.  Anzi da Bruxelles ci si è affrettati a precisare che alle prossime discussioni la Grecia verrà tenuta fuori della porta (in senso proprio).    Quale la nuova “colpa”? Aver deciso di ricorrere al popolo ellenico con un referendum previsto per il 5 luglio per decidere se accettare o meno la linea “lesiva della sovranità nazionale” di nuove misure di austerità in Grecia.    Era imprevisto, ma forse inevitabile: bastava osservare una dama parigina “Rive droite” (la massima concentrazione del lusso tradizionale e di classe) quale l’amazzone sarkoziana Christine Lagarde ora capa de FMI e metterla a confronto con l’insolente professore keynesiano Yanis Varoufakis.   I loro incontri, nonostante la cortesia formale, mostravano fumetti silenziosi tipo (“scherza, scherza poi ti aggiusto io, maschietto insolente comunista “caviar”, eccetera eccetera).    E così è andata, dopo lo scalpo di Strauss Kahn, ecco quello di Varoufakis.

Il tutto farebbe forse ridere, non fosse che segna verosimilmente la troppo a lungo mascherata, ignorata (come un morbo non curato) “finis Europae”.  Vedremo nei giorni prossimi se e come si svolgerà una catastrofe o se si riuscirà a declassarla a farsa annunciata (un po’ come quando i tifoni, si trasformano miracolosamente in “depressione tropicale”).   Ma, in ogni caso, il punto è chiaro e non occorre né leggersi la “lettera” di Varoufakis alla giovane figlia (pubblicata sotto il titolo “E’ l’economia che cambia il mondo. Quando la diseguaglianza mette a rischio il nostro futuro”, né tanto meno le dotte prediche del Nobel dell’Economia, Paul Krugman: il “sovversivo” del “New York Times”.       Infatti basta guardarsi intorno e far funzionare un po’ quello che resta del cervello.

In un mondo illogico, irrazionale occorre infatti (ed è in fondo quello che suggerisce – meglio degli “islamisti” e degli “esperti” di sicurezza – Adriano Sofri ) adottare una logica – un “set valoriale” come si dice – diverso, magari rovesciato e soprattutto non ideologico.   Ovvero prendere atto del fatto che i valori, gli “occhiali” impostici dalle “nostre” classi dirigenti sono – nella migliore delle ipotesi – solo nostri, certo non universali ed anzi discriminanti.   Un solo piccolo esempio: come Israele vede sé stessa e come la vedono i vicini, quelli espulsi manu militari per ridargli lo spazio che era loro (non soli) un paio di millenni addietro.  Funziona?  No non funziona.  Si potrebbe far funzionare in un quadro più ampio… con almeno qualche valore condiviso.   In fondo è l’unico modo per sopravvivere nel mondo “liquido” di Bauman, ma anche nell’osmosi demografica, nell’unicità ecologica: accettare e non annichilire l’”individuo etico globale” che è l’unico antidoto al “bruto planetario”.

Ma attenzione: così come l’individuo etico globale reca innumerevoli differenziazioni sedimentatesi nei secoli, così esistono innumerevoli tipi di bruti planetari.  E molti di questi sono “nostri” e apparentemente usano “buone” maniere (quando possono, se possono), moltissimi sono ben camuffati ma i guasti che producono ed hanno prodotto sono ben visibili.

Anche qui un “piccolo” esempio la grande finanza (l’usufruttuario primo della globalizzazione… che pure apparterebbe a tutti) si è pappata l’integrazione europa.   Raccontando a chi ci voleva credere – e con la complicità di quasi tutti i Governi nazionali – che avrebbe fatto da apripista.     Chiunque può giudicare come e se questo sia minimamente vero, soprattutto ora che si annuncia il funerale d’Europa.

Proviamo finalmente a pensare.

 

 

 

 

  • ora puoi ricevere in tempo reale le notizie flash di cosmopolitaly.net

Ultimi articoli

Flash | SCAMPAGNATA AL COLLE

01/06/2018

Non è per caso che queste righe non sono uscite nelle interminabili settimane che sono state necessarie per varare il “Governo del cambiamento” (sic).   Semplicemente non ci interessava e – soprattutto – non eravamo affamati delle insulse briciole sulle quali hanno banchettato ...
Leggi tutto

Flash | MATTANZA TRA ISRAELE E PALESTINA, GRAND HOTEL IN ITALIA

15/05/2018

Sessanta morti a Gaza: civili, adolescenti e perfino bambini.  Tutti uccisi anche con armi da guerra nell’isterica reazione israeliana di fronte alla più che legittima protesta palestinese di fronte ai “festeggiamenti” per l’apertura in Gerusalemme dell’unica Ambasciata ...
Leggi tutto

Flash | SARA’ UNA RISATA…

11/05/2018

“Sarà una risata … che vi seppellirà”… è con questo ritornello antico (ed un po’ auto-malaugurante…) che tornando nel Belpaese veniamo seguendo gli stupefacenti eventi che – dopo due mesi -  dovrebbero archiviare le elezioni “politiche” del 4 marzo.   D’altro canto che più dire ...
Leggi tutto

Flash | IL BARBIERE E IL QUIRINALE

04/04/2018

Questa mattina, passato il moscio interludio pasquale, si stava cercando di sintonizzarsi con l’ansia della nomenklatura – vecchia e nuova – per l’apertura delle consultazioni al Quirinale, anzi della “stagione” (dati i tempi previsti…) che il Presidente della Repubblica dedicherà a ...
Leggi tutto

Flash | LA GUERRA DEI BOTTONI

26/03/2018

Quella che si è combattuta nel fine settimana è stata - più che una guerra – una serie di scaramucce servite non solo a fissare chi ha vinto e chi ha perso il 4 marzo, quanto piuttosto - in perfetta analogia con la “guerra dei bottoni” (famoso e delizioso film francese del – pensate un po’ – ...
Leggi tutto

Flash | ZUCKERBERG NELLA POLVERE, CASALEGGIO SUGLI ALTARI

21/03/2018

Mentre nell’emisfero Nord (quello in cui ci troviamo…) comincia oggi la primavera…. E mentre una pletora di Mamozi (tanto insignificanti quanto privi di contenuti reali, dichiarati e – magari – contrapposti) si disputano il corpo sfatto della democrazia repubblicana e delle sue ...
Leggi tutto

Flash | UN MONDO DI SPIE?

16/03/2018

L’attualità internazionale (non diversamente da quella nostra, “domestica”) sta virando continuamente in una dispersione di fatti minuti che sembrano “inventati” apposta per distrarre da una realtà complessiva tanto angosciosa quanto inafferrabile.   Nel vasto mondo il recente ...
Leggi tutto

Flash | ALDO MORO E DINTORNI

14/03/2018

“Non credo ora opportuno un accoglimento in modo appropriato della richiesta.  Prego leggere e riferire”.   Suona così un appunto (che ancora custodisco da qualche parte) firmato dall’allora Ministro degli Esteri Aldo Moro ed indirizzatomi in qualità di dirigente sindacale (per il Sindacato ...
Leggi tutto