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22/04/2015

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fahrenheit-451

 

Davvero siamo un Paese fantastico.  Lo scorso fine settimana sono morti in mare forse un migliaio tondo di migranti e i media impazzano di ricette, lacrime e chiacchiere.   Domani giovedì la “Fortezza Europa” su nostra richiesta passerà probabilmente alle maniere “forti” per bloccare il lucroso traffico che specula a mani basse sull’autarchia demografica.    Con quali credenziali ci presentiamo è presto detto: la cifra è il caos.  Il “buonismo” di Marina e Guardia Costiera è archiviato, il nemico numero uno sono gli scafisti e le organizzazioni criminali dei Paesi di provenienza ed in questa contingenza soprattutto la Libia.   “Scafisti” colpevoli di fare con metodi crudeli e primitivi quello che Buzzi, Odevaine e co. facevano con la “Mafia del Cupolone”: e cioè  speculare sugli “ultimi”.  Intanto Matteosubito (reduce dalle pacche sulle spalle del sempre più cinico Obama) si esibisce come i giocolieri cinesi e le palline multiple: piange, esorta, caccia i suoi (patetici…) dissidenti e flette i suoi pingui muscoletti sull’Italicum. Irrefrenabile, fa anche di più: si accredita del Consiglio UE straordinario di domani (appoggiato – come già con Napolitano – da Mattarella che si appella ritualmente all’Europa…): dimenticano tutti di aver riempito il celebrato “Semestre italiano” di vuoto pneumatico e di totale assenza di iniziative italiane.    “Sin verguenza”, Renzi tuona in Parlamento contro gli sciacalli: dipendesse da lui li salverebbe tutti… come ha già “salvato” gli Italiani.   Forse il fidato “oro-fino” Gutgeld  (super-consigliere economico..) sta già preparando elicotteri (anche droni) per il lancio di monetine ai pezzenti africani…. In celebrazione degli 80 euro….  In breve una festa grande o messa cantata della banalità: no alla demagogia, dice lui…

 

Questa volta non è solo, ma viene accompagnato dall’impazzimento generale: sfilate di procuratori che minacciano sfracelli e dissertano di catastrofi planetarie, Sindaci (come il furbo e “democratico” Pisapia) che inventano ricette fai da te.  Una sola perla minore di quest’ultimo: Milano è la capitale “morale” perché detiene il record italiano del “car sharing”!   Oppure affermando che l’Expo non è una fiera alimentare (a no?), bensì la fucina di un impegno mondiale per la sicurezza alimentare.   Dimentica ovviamente di dire quanti miliardi ci costerà la mostruosa speculazione immobiliare collegata all’Expò.  La documentazione già esiste ed è già stata presentata da una spaventosa indagine di Alberto Statera sulla Repubblica-Economia.  Dimentica anche l’ottimo Pisapia di dire quanto tutta l’insulsa operazione autocelebrativa è costata – direttamente ed indirettamente – alle finanze locali e nazionali.

I leghisti (ma perché non chiamarli puramente e semplicemente trogloditi paleo-fascisti) cianciano incessantemente di “aiutarli” a casa loro e non negli hotel a 4 stelle di Bormio.  Come non fosse già stato fatto con tre decenni di cosiddetta “cooperazione allo sviluppo” e – perfino – con la folle campagna pannelliana della “fame nel mondo” che ingrassò senza tanti controlli gli speculatori nostrani.   Nel frattempo viene rimpianta la “lungimiranza” di Berlusconi e del suo baciamano a Gheddafi (ci fosse lui, cara lei…).

Che più?  Semplice: si capiva da almeno tre decenni che il fallimento del dialogo euro-mediterraneo (con la riva Sud che, da luogo di possibile sviluppo congiunto, veniva declassato a terra di conquista e di rapina nonché di appoggio ai dittatori piuttosto che ai processi democratici) sarebbe finito dove è puntualmente finito.   Non solo. ma il diniego della cooperazione internazionale ha comportato l’attuale degenerazione anarchica delle relazioni internazionali.  Ognuno per sé e il Diavolo per tutti.   E i disperati o meglio gli “ultimi” giocano la sola carta di cui dispongono, ovvero la “bomba” demografica…. Mentre dentro la “Fortezza Europa” (e massimamente in Italia) ci si trastulla con la “doppia eterologa”.   E il giulivo Sindaco Marino ciancia di “amore”.

Certo i problemi – e le tendenze negative – sono globali, ma solo da noi l’irrazionalità. l’autodistruttività, sono diventate le caratteristiche predominanti.   “Allegria di naufragi”, diceva il poeta, alludendo al viaggio che i superstiti comunque riprendono.   Ma non sono più i tempi di Ungaretti: qui il domani si presenta ineluttabilmente peggiore dell’ieri.

Ancora una volta (come già come con il “Truman Show” berlusconiano) l’Italia è all’avanguardia: si sperimenta sugli umani la trama di un film statunitense di qualche anno fa: gli abitanti erano ripartiti per censo, il censo si traduceva in minuti-vita leggibili sul polso, solo i ricchi potevano muoversi in città divise in quartieri-ghetto presidiati militarmente.   In breve un diritto alla vita calibrato sul capitale.      Per sovrammercato viene riproposto il celeberrimo “Fahrenheit 451” (temperatura per i falò di libri…) di Truffaut con un diluvio di idiozie e mistificazioni nei media con lo scopo evidente di soffocare ogni pensiero critico, anzi pensiero “tout court” .   Dispiace dover convenire con il caotico pentastellato Di Battista, eppure grazie per aver detto in faccia al “Premier” che il diluvio di enfatici luoghi comuni sciorinato in Parlamento non nasconde né il vuoto di iniziative, né il troppo pieno di quelle sbagliate e, comunque, non consensuali.  O perfino ignote alla pubblica opinione.  Pensiamoci, parliamone.  E domandiamoci (contro l’avviso dei suoi “grandi” elettori) se l’Italia – e soprattutto noi – avevamo bisogno di un “pavone” planetario oppure di uno statista (magari giovane, ma avvertito).   L’esperienza era già stata fatta, possibile che nel Belpaese gli errori siano sempre ed invariabilmente gli stessi?

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