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17/03/2015

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Grandi-opere-corruzione

 

Elementare Watson: se sono in quei posti è per fare quel tipo di “lavoretti”: Bertolaso, Balducci ed ora il “grande” Ercole Incalza.  Tutti in posizioni che potevano assicurare un adeguato flusso di denaro non soltanto verso la “politica”, ma soprattutto verso i “committenti” e gli “ispiratori” della politica medesima.  Da Venezia, a Firenze, da Roma alla Val di Susa passando per quell’obbrobrio scintillante che si annuncia l’Expo di Milano.  La “cattedrale laica” nella prosopopea provinciale di Matteo Renzi…..

Intanto chi si processa?  Lo scrittore Erri De Luca, “colpevole” di aver usato parole forti sulle “piramidi” della Val di Susa.    E cosa si butta in pasto all’opinione pubblica?   Montagne di “foglie di fico” più o meno consapevoli, decreti copri-pudende da frullare con il ventilatore mediatico.    E così mentre i sunnominati “servitori dello Stato” vengono messi discretamente “al riparo”, quelli della “seconda fila” ne prendono il posto.   Esempio: da Bertolaso (a proposito ‘ndo sta?) si passa alla napoleonica carriera del suo vice già ai tempi gloriosi del terremoto dell’Aquila Gabrielli ora rilanciata dall’operazione Concordia e dunque grazie al lavoro degli eroi oriundi sud-africani (stile Wilbur Smith..) ed infine asceso a Prefetto di Roma.     Poi ci sono le “foglie di fico” versione “smart”: due per tutti, il giudice (basta la parola…) Cantone, “sidereo” commissario anti-corruzione.   Basta farlo vedere per “dimostrare” quanto Matteosubito lotti come Ercole (non Incalza, quello mitologico…) contro la corruzione.   Poi ci sono le mossette parac..le tipo mettere l’economista “pulito”  e fighetto Tito Boeri al vertice dell’INPS, già focolaio di malaffare ed ora destinato alla propaganda governativa (tipo il finto boom delle assunzioni con annesso sgravio fiscale di McDonald e FiatCrysler…) e presto o tardi scopritore di mirabolanti “riforme” tipo quelle Elsa Fornero.    E certo i quattrini che si sono pappati gli eroi dei “grandi lavori”, dei lavori inutili, dei furti che più che allo Stato, sono di Stato.. ebbene questi soldi vanno “recuperati”.   Da chi?  Semplice,  dal cittadino comune, ovvero il “gonzo di Stato”.

Il tutto spiega come l’Italia sia tra i più – se non il più – corrotto tra i Paesi avanzati.  Di più funga da modello anche per i meno trasparenti tra quelli del cosiddetto (fino a quando?) “Terzo Mondo”.  Eppure questa catastrofe presenta alcuni lati divertenti (per così dire…) come lo sprofondamento non solo politico, ma soprattutto etico di organizzazioni già legate al “patrimonio” comunista, la “ditta” (“The Firm”) secondo la denominazione – tratta dalla mala internazionale – lanciata dall’astuto Bersani…   Infatti, anche a prescindere dai camuffamenti propagandistici di  Renzi, non passa giorno che il PD non venga alla ribalta per essere dalla parte dei corrotti o – quanto meno – dei pifferi di montagna che “andarono per suonare e furono suonati”.  La più carina (anche se minore…) è quella della beatificazione del querulo Sindaco Marino usato come scudo – mamma mia – contro i guasti della “cupola” di Roma Capitale.     Infatti all’annuncio di Papa Bergoglio dell’ennesimo Giubileo (che bello, che bello… dicon tutti…) il Misirizzi Marino ha subito rivendicato il proprio ruolo.  Rendendo così difficile istituire (come si fece con Bertolaso nel 2000) un Commissario alla (santa) mangiatoia.

E bene il PD lo sappia: Marino non si “cambia”, lo si “abbatte”.   Come dicevano una volta i pompieri comunisti dello “Stato borghese”.   Ma non basta ancora: il “caso Incalza” trascina con sé il caso Lupi, Alfano, Nencini e compagnia cantante.   Stupenda l’autodifesa di Lupi: “io il Rolex non l’avrei accettato” (come invece ha fatto l’inesperto suo figliolo): avidità di neofita…

Uno scivolone che il furbo “cattolicone” Lupi (Comunione e Liberazione, Forza Italia, pattuglia alfaniana) non avrebbe mai fatto, neppure sugli spalti del cantore di regime Floris che lo ha cullato e svezzato per anni sugli schermi di Rai3.

In conclusione tutto “come prima, più di prima”.   Altro che “nuovo che avanza”.    Perfino le “spigolature” sono quelle giuste: sapete chi era il prestigioso legale dell’ing. Incalza in uno dei suoi tanti processi?  Ebbene quel penalista di nome Titta Madia.  E indovinate quale sia la sua piccola discendente, nonché moralizzatrice della Pubblica Amministrazione (“li licenziamo…”, ma davvero?), la pupilla di regime Marianna Madia.

In conclusione solo un ufficiale “di complemento” (dunque poco esperto) come Pietro Grasso può ancora parlare di “politica che deve cambiare di passo sulla corruzione…”.  Per carità no: già vanno fin troppo veloci così…

Infine il “vasto mondo” che continua a girare noncurante del purulento foruncolo italiano.  Si vota oggi in Israele.  Il duro Netanyahu (in bilico di fronte all’opposizione di centro-sinistra…) l’ha messa giù dura: se non volete lo Stato palestinese (i due Stati, la convivenza, un processo distensivo che tenga conto dell’intero Medio Oriente e non solo di Tel Aviv), votate per me.    Se si presentasse in Italia vincerebbe di sicuro, tenuto conto degli appoggi già da tempo incamerati (da Renzi a Gentiloni passando per il deus ex machina De Benedetti e finendo con l’ottuagenario Pannella con Bonino sempre al seguito…) e con gli uomini già al timone del Governo italiano come il deputato PD, l’oriundo consigliere di Renzi (nonchè brillante inventore degli “80 Euro” ) Yoram Gutgeld,  “Orofino”.   Lo sarà come tutto quello che tocca “Matteosubito”, ma certo per ora non si vede…

E, dunque, per ora accontentiamoci del “miracolo” della resurrezione del “cane di Pompei”: quella CGIL che credevamo morta sotto la cenere ed è invece balzata in piedi per azzannare l’insolente Landini – il capo dei metalmeccanici del Sindacato -  “reo” di avere auspicato un’”azione sociale”.  Non sia mai…. La nomenklatura non si tocca…  Siamo, anzi sono tutti sulla stessa barca.   Forse direbbe Papa Francesco: simul stabunt, simul cadunt.

 

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