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20/02/2015

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Chi legge le note di “Cosmopolitaly” si sarà domandato se il pessimismo che le pervade (e così violentemente simboleggiato dalle due teste mozze in Siria riprese ieri: carne umana non fatti statistici…) non sia eccessivo, voluto, soggettivo.   Non è così, e basterebbero a provarlo due “dati” registrati nella giornata di ieri: uno consiste nelle statistiche ancora una volta rese note sulla disoccupazione – anzi “inazione” giovanile – e l’altro è illustrato dal “sacco di Roma” (mezzo millennio dopo quello dei Lanzichenecchi…1527) inscenato dai cosiddetti tifosi Olandesi comportatisi come i talebani con le statue di Buddha in Afghanistan, e tollerato – o meglio né previsto, né disciplinato – dai responsabili della sicurezza nella città (i celebrati Prefetto e Questore…).     Sul primo punto basti dire che l’Italia – con quasi il 30% di giovani che né lavorano, né studiano (il doppio negativo della Francia ed il triplo della Germania…) non ha visto alcun miglioramento che conforti l’acritico, provocatorio, trionfalismo Renziano.

Peraltro non l’avrebbe trovato né negli altri indicatori economico-sociali, né nel sinistro “storiario” degli scandali: dall’Expò, alla “Cupola” della Capitale per arrivare alle accuse di “insider trading” ed influenze nel caso della Banca popolare dell’Etruria legata alla famiglia dei “riformatori” Boschi: Boschi come la “Madonnina” appunto riformatrice.     E questi sono soltanto esempi spiccioli perché – sul fondo – tutto continua come prima, peggio di prima: carceri, tribunali, insolvenze tra i maggioritari “poveracci”, crescente disagio sociale e, naturalmente, vuoto culturale e morale (tanto da aver praticamente ammutolito il tenace Bergoglio).   Un panorama ovviamente desolante che il solito Renzi definisce “piagnisteo”.   Già che c’è da lamentarsi?  Lui si sta divertendo e così gli “amici” suoi.  Ma non la stragrande maggioranza degli Italiani che non sanno a che Santo votarsi e – per di più – vengono infastiditi (irretiti?) da personaggi sempre peggiori e sempre più pericolosi: la discesa dal burbero “fantasista” Grillo al “Le Pen italiano” Salvini e al suo oscurantismo “franco e virile” ben rappresenta la discesa infernale in corso nella dialettica politica.

Quanto a quel che resta di Berlusconi l’unica idea che viene è quella di chiedergli – per una volta – di fare lui un “regalo” ai suoi connazionali e cioè offrire al Paese una grande festa d’addio.     Il suo…

Ma non è ancora questo il diapason del pessimismo: si pensi infatti alla furia incontrastata dei “tifosi” nordici (Celti anche loro?) e si provi ad immaginare non tanto l’”invasione” del terrorismo islamico (dopo tutto il Sacco di Otranto è già stato sperimentato nel 1480) quanto un “replay” romano del “Charlie”francese.  E che succederebbe qui?  Gli facciamo raccontare il fumetto di Pippa… dalla Madia?  Oppure farsi arringare da Alfano in persona.    Oppure li copriamo dei tweet del giovane Premier?

Il tutto si incornicia nell’impasse complessiva di cui – grazie a Dio – siamo soltanto un frammento: le “piccozzate” di Thatcher, Bush, Blair e della stessa Merkel alle Istituzioni internazionali hanno sviluppato fino in fondo il loro veleno.  Ed ora gli “estintori” internazionali (sia pure vecchi e scassati) sono completamente svuotati.   La gioia con cui all’ONU venne preposto un enigmatico  ed inoffensivo (!?) diplomatico Sud Coreano si è ritorta contro i nemici del multilateralismo.   E, su scala europea, il “primato” tedesco ha ottenuto lo stesso tipo di risultati: l’impasse e l’impotenza della cooperazione e dell’integrazione.  Meno male che – proprio sul caso emblematico della Grecia – la SPD stia tentando di fermare alla “25esima ora” il duo impersonato dal Ministro Schauble e dalla più moderata (si fa per dire…) Merkel…

Un segnale potenzialmente positivo che non è neppure all’orizzonte negli scenari della “barbarie” in ascesa dell’ISIS.  Ma anche qui occorre che ci fermiamo a pensare: i Nazisti “gemmati” dalla civilissima cultura tedesca hanno ben poco da invidiare ai macellai del Califfato: quelli macellavano non solo ebrei, ma “diversi” di vario genere: zingari, oppositori, omosessuali e così via.   Questi di oggi – forse in attesa di raggiungere una “scala” dell’orrore ottimale per loro – ce ne offrono “anticipazioni” ed amplificazioni video in rete.  Insomma la riproduzione contemporanea delle fiaccolate di Norimberga.  Sembrava funzionasse… Certo terrorizzava.

Ma, di più, intanto che pensiamo – e forse riusciremo a mettere sotto controllo il pessimismo -potremmo cercare di collegare i fili di molti discorsi – un solo discorso – in cui sotto un’apparente incoerenza  tutto si ricollega e – forse – ci sarà spazio per la “nostra” 25esima ora….

 

 

 

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