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23/01/2015

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Forse il “30” all’esame di storia e politica monetaria era “rubato” (caso in cui non siamo soli, ma forse ci troviamo in buona compagnia con il tardo-keynesiano Fassina – Fassina chi? – della “minoranza” PD…), eppure il “bazooka” adottato ieri dal proconsole monetario europeo Mario Draghi ci è sembrato una “carica di Balaklava” fatta con le trombette di carta di Piedigrotta. Ovvero carta straccia che compra carta straccia e – se va male – i soliti (cioè gli Stati o quel che ne resta… e noi…) a pagare i costi dell’ulteriore botta a consumatori e risparmiatori. Scopo: favorire come prima e più di prima i “mercati finanziari”, cioè gli speculatori. Pompare un po’ di inflazione (che pagheranno i cittadini qualunque senza peraltro ricevere nulla come corrispettivo dei propri risparmiucci.  Se ci sono.

Ripetiamo: forse quei “30” universitari erano immeritati e certo non possiamo paragonarci a chi a trent’anni era già Direttore del Tesoro, a cinquanta veleggiava sullo Yacht reale “Britannia” in compagnia dei più grossi investitori internazionali, assumeva una delle più alte posizioni della finanza privata globale (Vice Presidente Goldman Sachs) e poi di nuovo dal privato al pubblico (Governatore Banca d’Italia) ed infine Presidente della Banca Centrale Europea e – se solo lo volesse – Presidente della Repubblica Italiana, o di quel che ne resta.

Senza commento. Pensi ognuno quello che vuole e gioisca per i promessi 60 miliardi di euro di debito pubblico europeo (anche quello posseduto dal sistema bancario privato) acquistati al mese. Le prime risposte arriveranno nei prossimi mesi – se e quando ci saranno segnali di ripresa – ma altri segnali arriveranno già questa domenica con il voto greco…

Per quello italiano – nonostante l’ossessiva preparazione del mostruoso Italicum – dovremo aspettare la definitiva marcescenza del peggior Parlamento della storia repubblicana (ovvero la fine mandato degli attuali “eletti del popolo”, comunque “protetti” – a differenza degli “esodati” della Fornero – da un’applicazione dell’Italicum non prima del 1 luglio 2016), nonché la piena realizzazione del programma “caligolesco” (Caligola, vedasi) di Matteosubito e dei suoi.

Intanto tutto va per il meglio come informa la stampa quotidiana: il vecchio Berlusconi in pochi giorni ha portato a casa 500 milioni (sì 500, e di milioni) raccattati in borsa. Ecco una delle contropartite per il suo indefettibile appoggio al Governo più trasformista (vedasi) dall’Unità ad oggi. Davvero Napolitano era nel giusto a celebrarne il 150enario….

C’è altro per chiudere un’ennesima gloriosa settimana? Beh, c’è la cenetta romantica Renzi- Merkel di ieri sera a Firenze. Quella che si dice una “botta di vita” per un’’attempata” turista venuta dalla Germania Orientale ed assisasi al vertice del “Quarto” Reich. Corridoio vasariano, Ponte Vecchio, musiche e cibi “giusti”: dal Rinascimento a Strapaese. Mancava solo Odoardo Spadaro ed il cappello di paglia di Firenze: siamo forti, siamo forti.

Intanto al vertice anti-terrorismo “occidentale” di Londra (questa volta eravamo invitati, il che non era accaduto all’indomani dell’11 settembre, ritenuto all’epoca questione da vedersi all’interno della “comunità” anglosassone di sicurezza, Stati Uniti, Gran Bretagna Canada, Australia, Nuova Zelanda) il pur decoroso Ministro Gentiloni dava involontariamente la stura ad una polemica sugli immigrati come possibili “veicoli” di terrorismo. Insomma – dopo una veloce retromarcia – spiegava che bisognava separare il loglio dalla pula e che l’equazione immigrati (più o meno clandestini…)/terroristi è una castroneria. Già, appunto…   Come è una castroneria il più che probabile voto negativo sul riconoscimento della Palestina all’Onu: separati dal resto dell’Europa e doverosamente allineati con Netanyahu. Evviva!

La risposta “taumaturgica” (decreto legge governativo su foreign fighters e dintorni…) è stata intanto rinviata a giovedì prossimo, alla vigilia cioè della “corrida” che porterà (con o senza “infilzamenti” preliminari) all’elezione del Capo dello Stato. I nomi che circolano fanno accapponare la pelle: si pensi solo a quella senatrice Finocchiaro già nota per la scorta di sicurezza portapacchi all’Ikea, nonché per i guai giudiziari del di lei marito. E tuttavia dotata di ben due titoli certi: il sesso femminile ed il ruolo di amorevole “chaperon” (vedasi) svolto con zelo d’altri tempi a favore della neofita Ministra delle Riforme, la giovane Maria Elena….

E poi c’è la fantasia inesauribile del giovane “entertainer” di Ponte Vecchio (l’accompagnatore di Frau Merkel, la “mutter”, mamma di Germania) che stupirà (noi, non il fido Berlusconi con cui si consulta passo passo) con un nome che – questa volta – non potrà essere neppure temperato dal decoro borghese di Giorgio Napolitano che – nello scorso anno – lo aveva ripetutamente salvato dalle peggiori “trovate”.

Non è dunque difficile prevedere che ne vedremo delle belle. Buon fine settimana.

 

 

 

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