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19/01/2015

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iene

 

“Il nostro è un lavoro che si svolge nell’ombra…” Ecco appunto: nell’ombra. Proprio come nel caso Shalabaheva (che – tanto per dire – sarebbe stata “appellata” puttana russa dai “professionisti” di Stato del suo sequestro)  e della sua figlioletta deportata d’ufficio…

Così l’ultima sinistra dichiarazione-stampa del Ministro dell’Interno intervenuto sostanzialmente per smentire tutto e, magari, qualcos’altro. Esempi: “il Vaticano non è a rischio”, noi del Governo vediamo tutto e sorvegliamo tutto. Davvero?  Forse sì perchè – vedendolo – era irrefrenabile il pensiero al Nosferatu (“Una sinfonia dell’orrore”) di Murnau del 1922. Ombre, occhiute vigilanze, sicurezze garantite. Questa – riconosce il “nostro” Ministro per la sicurezza – è la condizione in cui vivono gli Italiani. Il problema è che noi – gli Italiani non membri della nomenklatura – più che sorvegliati, dovremmo essere protetti.

Non solo ma – di fronte all’espulsione di un pugno di potenziali terroristi – cresce di giorno in giorno il numero di ammazzati per fatti collegati alla malavita organizzata (calcolati in un paio di centinaia), una malavita che – non paga del controllo di praticamente tutta l’Italia meridionale  – si è ben insediata tanto a Roma (es.: la Cupola del Cupolone ) che Milano e – sembra – guarderebbe ora a Genova e al suo porto e alla Regione intera…

Non resta che sperare, anche se l’atmosfera ormai è quella del “Terzo Uomo”: con volti (o quello mirabile dell’Orson Welles del Terzo Uomo) che appaiono e scompaiono negli oscuri androni viennesi… o in quelli della politica italiana.

In breve un feuilletton gotico, illuminato dagli spunti farseschi del dissequestro delle fanciullette (Greta e Vanessa dalla Bergamasca e dal Varesotto…) che volevano soltanto “fare del bene ed anzi si scusano compunte. Proprio come gli hanno insegnato… nel Paese in cui tutto si “scusa”.

Diceva Eduardo: “e io pago, io pago…”.

Nel frattempo lo stesso Alfano postula un Presidente della Repubblica esplicitamente di centro-destra. Ma davvero non gli basta un Presidente del Consiglio tanto di destra da aver fatto scappare dal PD anche un moderato come Sergio Cofferati? Il tutto conferma che l’attuale atmosfera italiana più che riformata, è allucinata. E, d’altro canto, è con “viva e vibrante soddisfazione” che abbiamo appreso dallo stesso Premier che l’Italia si sta allineando al trend dei maggiori Paesi occidentali: i ricchi (milionari e multi-milionari) sono diventati sempre più ricchi negli ultimi sei anni (gli anni della “grande crisi…). La forbice della diseguaglianza si allarga ogni giorno che passa a conferma che il Governo Renzi è sulla strada giusta… Marchionne, De Benedetti e co… possono essere soddisfatti di aver sponsorizzato un esperimento storico di darwinismo sociale degno dei tempi della “tassa sul sale e sul macinato” (vedasi). Infatti, mentre nell’ultimo quinquennio la ricchezza totale del Paese crollava di 814 miliardi di euro, le dieci “famiglie più ricche” (Ferrero, Prada, Del Vecchio, Benetton, Berlusconi e compagnia cantante) crescevano del 70%. Cosicchè dieci “famiglie” totalizzano ricchezza come venti milioni di Italiani (cioè un terzo della popolazione totale, immigrati inclusi). Noi lo diciamo da almeno un paio d’anni, proprio mentre venivano insediati uno dopo l’altro ben tre Governi antipopolari fino all’apoteosi renziana; ora lo scrive anche “Repubblica”: il quotidiano principe dell’attuale svolta di manipolazione autoritaria.  Misteri del pluralismo di facciata…

Intanto, mentre i temi di fondo della società italiana vengono completamente trascurati (chissenefrega dei poveracci… si contentino degli 80 euro dell’astuto israelo, statunitense, neoitaliano Gutgeld) evidentemente situato all’opposto di Obama che ha appena varato un aumento della tassazione sulla ricchezza ed una parallela detassazione per i redditi più bassi (classi medie), impazza la polemica sulle due “giovani di buon cuore”. Commentatori principi il duo Polverini/Salvini con sullo sfondo l’”oltraggioso” Gasparri: quello delle allusioni al “sesso consenziente”: altro che latte in polvere per i bambini siriani… Insomma come trasformare la seria questione della tutela (e della responsabilità) dei cittadini italiani nelle zone a rischio in un pruriginoso feuilletton…

Così, mentre gli aedi governativi blaterano di (inesistente) successo governativo e di sacralità della vita umana, i ragni della nomenklatura continuano a tessere la loro trama del nuovo Presidente della Repubblica: tutti i temi interni alla casta vengono sviscerati e bilanciati in una sconcia orgia di interessi corporativi e mediatici. Quello che viene completamente trascurato è la ricerca del politico più competente, più capace, più autorevole per rappresentare il Paese e sostenerlo nel trovare una via di equilibrio (se non di uscita…) nella crisi. Che esista o meno un consenso popolare viene considerato del tutto irrilevante, così come non cale l’evidenza che l’eventuale approvazione dell’”Italicum” farà balzare l’astensione dal voto oltre il 50%. A calmare le ansie degli Italiani basteranno domeniche con 10 ore di partite di calcio, Sanremo e le finte polemiche sulle “eroine di Aleppo”….

Dunque, prepariamoci al peggio: come ad esempio una Presidenza dell’odiatissimo Amato. Oppure quella di un “mamozio”, meglio “mamozia”, che sarebbe impresentabile in qualunque Paese sviluppato e/o civile. Il “caso Cofferati” – accusato paradossalmente di scarso “fair play” dopo la sconfitta – è esemplare del clima morale che accompagna una crisi che trasforma “mani pulite” di un ventennio fa in uno scherzetto da ragazzini.

Sintesi (provvisoria): l’Italia è un cadavere intorno al quale si affollano nugoli di iene fameliche intente a strapparsi brandelli di carne morta. Ve ne siete accorti? Vi piace?

 

 

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